Indicazioni nazionali
per i Piani di studio personalizzati
nella Scuola Secondaria di 1° grado
Le Indicazioni esplicitano i livelli essenziali di
prestazione a cui tutte le scuole secondarie di 1° grado del Sistema Nazionale
di Istruzione sono tenute per garantire il diritto personale, sociale e civile
all’istruzione e alla formazione di qualità.
La Scuola Secondaria di 1° grado
Successiva alla Scuola Primaria, la Scuola Secondaria di 1°
grado accoglie gli studenti e le studentesse nel periodo di passaggio dalla
fanciullezza all’adolescenza, ne prosegue l’orientamento educativo, eleva il
livello di educazione e di istruzione personale di ciascun cittadino e generale
di tutto il popolo italiano, accresce le capacità di partecipazione e di
contributo ai valori della cultura e della civiltà e costituisce, infine,
grazie agli sviluppi metodologici e didattici conformi alla sua natura ‘secondaria’,
la premessa indispensabile per l’ulteriore impegno dei ragazzi nel secondo
ciclo di istruzione e di formazione.
Il passaggio dall’istruzione primaria all’istruzione
secondaria di 1° grado, pur nella continuità del processo educativo che deve
svolgersi secondo spontaneità e rispetto dei tempi individuali di maturazione
della persona anche e soprattutto nella scuola, esprime, sul piano
epistemologico, un valore simbolico di ‘rottura’ che dispiegherà poi le sue
potenzialità nell’istruzione e nella formazione del secondo ciclo.
La scoperta del modello. Nell’età della Scuola
Primaria, nonostante la ricchezza dei quadri conoscitivi elaborati nel corso del
quinquennio, resta, in genere, ancora dominante la persuasione di una
coincidenza tra realtà e conoscenza della realtà, tra la natura e le
rappresentazioni che ce ne facciamo.
Passare da una istruzione primaria ad una istruzione
secondaria significa, invece, cominciare a maturare le consapevolezze che
mettono in crisi questo isomorfismo ingenuo e scoprire in maniera via via più
convincente e raffinata l’incompletezza di qualsiasi rappresentazione, iconica
e/o logica, della realtà.
Passare da un’istruzione primaria ad una secondaria di 1°
grado, in questo senso, significa confrontarsi con il problema del modello.
Qualsiasi modello della realtà, , a partire
da quello iconico fotografico per giungere a quello più astratto e formale,
infatti, non comporta una trascrizione completa e fedele dell'oggetto che vuole
rappresentare, bensì una selezione di certe qualità o scopi di esso. Conoscere
in maniera ‘secondaria’ vuol dire, allora, adoperare costrutti mentali
esplicativi che si fondano su un uso appropriato dell’analogia.
Proprio perché l’analogia è regolata e controllata da
convenzioni e/o da proprietà ‘assegnate’ che determinano il modo con cui l’uomo
filtra i dati della realtà e li traduce in immagini e/o simboli, è possibile
per tutti riferirsi e maneggiare la medesima realtà, costruendo, a riguardo di
essa, un linguaggio che ha le caratteristiche dell’oggettività e dell’intersoggettività.
Il modello matematico-scientifico. In questo contesto,
particolare importanza è attribuita alle modalità attraverso le quali si
elabora la descrizione scientifica del mondo, concentrando soprattutto l’attenzione
sul processo di matematizzazione degli oggetti fisici e sulla conseguente
costituzione di un modello che rimpiazza in senso letterale gli oggetti
reali.
Il modello matematico, per i suoi pregi di oggettività e di
intersoggettività, diventa elemento di congiunzione, vero e proprio
"interfaccia", tra la realtà e la dimensione delle scienze
sperimentali. Si avvia, a partire dalla Scuola Secondaria di 1° grado, un
processo iterativo che modifica e raffina i modelli ottenuti attraverso l’analisi,
in forma sempre più logicamente organizzata, della complessità dei dati reali
e la successiva verifica condotta alla luce delle prove sperimentali
disponibili. Il processo continua sino a quando i risultati ottenuti su una
classe significativa di dati empirici non siano ritenuti soddisfacenti da chi si
è posto il problema di comprenderli e di comunicarli universalmente senza
cadere in equivoci.
Oltre il riduzionismo. Il ruolo dei modelli si rafforza e
si amplia con l’incrementarsi delle situazioni sperimentali che si presentano
con un numero cospicuo di variabili. La catena di anelli che separa l’evento
del mondo reale e quello della descrizione di esso offerta dalle teorie
scientifiche si allunga, in questi casi, progressivamente.
Questa separazione, tuttavia, lungi dal segnalare una qualche
impossibilità di accesso conoscitivo al reale, è piuttosto il segno dell’inesauribile
complessità della realtà: per quante facce si colgano di essa, infatti, non è
possibile comprenderle tutte e, soprattutto, tutte insieme contemporaneamente.
Passare da un’istruzione primaria ad un’istruzione
secondaria di 1° grado significa, allora, iniziare a scoprire i segni di questa
dinamica di ricerca, sperimentarla e superare ogni residuo egocentrismo
cognitivo di tipo infantile per assumere, al contrario, la responsabilità di
una vita criticamente sempre vigile e tesa –attraverso il confronto – alla
ricerca della verità.
La parte e il tutto. Proprio l’inesauribilità della
realtà e il suo carattere aperto a più modelli rappresentativi spiega due
altre dimensioni che accompagnano l’istruzione secondaria di 1° grado.
La prima riguarda la necessità di modelli di
rappresentazione degli oggetti, del mondo e della vita diversi da quelli
scientifico-matematici: si tratta dei modelli di natura linguistico-letteraria,
artistico-estetica, tecnologica, storico-sociale, etica e religiosa che tanta
parte hanno avuto nella nostra tradizione, contribuendo con pari (quando non, in
alcuni momenti storici, maggiore) dignità a ricercare la verità e a definire
la nostra identità culturale. Infatti, dimensioni come l’affettività, il
giudizio etico, l’appagamento estetico, il senso del limite ecc…, non
trovano nei modelli matematici adeguati strumenti di rappresentazione.
La seconda si riferisce al bisogno di ogni soggetto
conoscente, in età evolutiva o adulta, di ancorare l’inesauribilità delle
rappresentazioni della realtà ad una visione complessiva e unitaria di essa,
nonché al significato sentito personalmente del suo rapporto con essa.
Passare da una conoscenza primaria ad una secondaria di 1°
grado, allora, significa cominciare ad essere consapevoli della necessità di
rimandare sempre, nell’incontro personale (e di tutti) con la realtà, la
parte al tutto e il tutto alla parte, ovvero di collegare sempre le prospettive
parziali di lettura rappresentativa del mondo e della vita in un sistema
unitario e integrato di significati personali, che se non può ambire a
presentarsi come sintesi compiuta e definitiva dei modelli parziali che ingloba,
si preoccupa, però, di chiarire e approfondire i nessi e i raccordi che
individua tra loro.
Qualifica così l’istruzione secondaria di 1° grado il
principio che vuole ogni disciplina aperta all’interdisciplinarità più
completa, a cui segue il salto transdisciplinare, ovvero il confronto con una
"visione personale unitaria" di sé, degli altri, della cultura e del
mondo.
Obiettivi generali del processo formativo
L’istruzione secondaria di 1° grado anima tutte le proprie
attività educative di apprendimento con le consapevolezze prima ricordate. Tali
consapevolezze trovano a partire dalla prima classe della Scuola Secondaria di
1° grado lo stimolo per uno sviluppo progressivamente sempre più organico e
annunciano la loro piena sistematicità che sarà raggiunta nel secondo ciclo di
istruzione e di formazione. La Scuola Secondaria di 1° grado impiega queste
consapevolezze per avvalorare i seguenti tratti educativi.
Scuola dell’educazione integrale della persona. La
Scuola Secondaria di 1° grado, confermando una tradizione avviata nel 1963 e
consolidata nel 1979, rinnova il proposito di promuovere processi formativi in
quanto si preoccupa di adoperare il sapere (le conoscenze) e il fare (abilità)
che è tenuta ad insegnare come occasioni per sviluppare armonicamente la
personalità degli allievi in tutte le direzioni (etiche, religiose, sociali,
intellettuali, affettive, operative, creative ecc…) e per consentire loro di
agire in maniera matura e responsabile.
Scuola che colloca nel mondo. La Scuola Secondaria di 1°
grado aiuta lo studente ad acquisire una immagine sempre più chiara ed
approfondita della realtà sociale, a riconoscere le attività tecniche con cui
l’uomo provvede alla propria sopravvivenza e trasforma le proprie condizioni
di vita, a comprendere il rapporto che intercorre fra le vicende storiche ed
economiche, le strutture istituzionali e politiche, le aggregazioni sociali e la
vita e le decisioni del singolo. Le conoscenze e le abilità che lo studente è
sollecitato a trasformare in competenze personali offrono, in questo quadro, un
contributo di primaria importanza ai fini dell’integrazione critica delle
nuove generazioni nella società contemporanea.
Scuola orientativa. La Scuola Secondaria di 1° grado
mira all’orientamento di ciascuno, favorisce l’iniziativa del soggetto per
il suo sviluppo fisico, psichico e intellettuale, lo mette nelle condizioni di
definire e conquistare la propria identità di fronte agli altri e di
rivendicare un proprio ruolo nella realtà sociale, culturale e professionale.
È un processo formativo continuo cui debbono concorrere unitariamente anche le
varie strutture non formali e informali del territorio, nonché il grado di
scuola successivo. La possibilità del preadolescente di operare scelte
realistiche nell’immediato e nel futuro, portando avanti lo sviluppo di un
progetto di vita personale, deriva dal consolidamento di competenze decisionali
fondate su una verificata conoscenza di sé e su un intelligente tirocinio
educativo che abbia autenticato e continui ad autenticare le capacità, gli
interessi e le attitudini di ogni ragazzo.
Il carattere orientativo è intrinseco allo studio delle
discipline e alle attività inter e transdisciplinari. L’uno e le altre,
infatti, sono volte alla scoperta di sé (un sé sottoposto agli straordinari
dinamismi delle trasformazioni psicofisiche e a cambiamenti negli stili di
apprendimento, interessi, abitudini, sentimenti, immagine di sé), della cultura
e dell’arte, del mondo in generale (contatti, scambi, scoperte, ecc.) e della
produzione umana in particolare, attraverso l’ incontro con i diversi ambienti
della produzione tecnica o intellettuale. Lo studio e le attività possono
essere amplificate nella loro efficacia con un impiego accorto dei percorsi
formativi facoltativi offerti ai preadolescenti per il migliore sviluppo
possibile delle loro capacità, fino ai livelli dell’eccellenza.
Scuola dell’identità. La Scuola Secondaria di 1°
grado assolve il compito di accompagnare il preadolescente nella sua maturazione
globale fino alle soglie dell’adolescenza. Dalla prima alla terza classe, egli
si pone in maniera sempre più forte la domanda circa la propria identità. Si
affollano risposte parziali, mai definitive, che è tuttavia necessario
apprendere a saggiare, coltivare, abbandonare, riprendere, rimandare, integrare,
con uno sforzo e con una concentrazione che assorbe la quasi totalità delle
energie. Questa ‘fatica’ interiore del crescere, che ogni preadolescente
pretende quasi sempre di reggere da solo o al massimo con l’aiuto del gruppo
dei pari, ha bisogno, in realtà, della presenza di adulti coerenti e
significativi disposti ad ascoltare, aiutare, consigliare, fornire strumenti di
ricerca, di comprensione, di gestione positiva dei problemi. In particolare, i
genitori, e più in generale la famiglia, a cui competono in modo primario e
originario le responsabilità, anche per quanto concerne l’educazione all’affettività
e alla sessualità (secondo il patrimonio dei propri valori umani e spirituali),
devono essere coinvolti nella programmazione e nella verifica dei progetti
educativi e didattici posti in essere dalla scuola.
Scuola della motivazione e del significato. Poiché i
ragazzi sono massimamente disponibili ad apprendere, ma molto resistenti agli
apprendimenti di cui non comprendano motivazione e significato, che vogliano
sottometterli e non responsabilizzarli, che non producano frutti di rilevanza
sociale o di chiara crescita personale, ma si limitino ad essere
autoreferenziali, la Scuola Secondaria di 1° grado è impegnata a radicare
conoscenze e abilità disciplinari e interdisciplinari sulle effettive capacità
di ciascuno, utilizzando le modalità più motivanti e ricche di senso, perché
egli possa esercitarle, sia individualmente, sia insieme agli altri, sia dinanzi
agli altri. Motivazione e bisogno di significato sono del resto condizioni
fondamentali di qualsiasi apprendimento. Senza queste due dimensioni risulta
molto difficile coniugare lo sforzo richiesto da qualsiasi apprendimento, tanto
più se lontano dagli interessi immediati dell’allievo e di natura secondaria,
con la pertinenza e il grado di complessità delle conoscenze e abilità che si
intendono insegnare.
Scuola della prevenzione dei disagi e del recupero degli
svantaggi. La migliore prevenzione è l’educazione. Disponibilità umana
all’ascolto e al dialogo, esempi di stili di vita positivi, testimonianza
privata e pubblica di valori, condivisione empatica di esperienze, problemi e
scelte, significatività del proprio ruolo di adulti e di insegnanti, conoscenze
e competenze professionali diventano le occasioni che consentono alla Scuola
Secondaria di 1° grado di leggere i bisogni e i disagi dei preadolescenti e di
intervenire prima che si trasformino in malesseri conclamati, disadattamenti,
abbandoni. Il suo primo punto di forza in questa strategia è rappresentato dal
coinvolgimento delle famiglie; i genitori, infatti, sono chiamati in prima
persona a confrontarsi non solo con gli eventi scolastici dei figli, ma anche e
soprattutto con l’evoluzione della loro peculiare personalità. Laddove tale
coinvolgimento mancasse, la scuola stessa è chiamata ad affrontare questo punto
di debolezza, utilizzando tutte le proprie risorse, a cui si aggiungono quelle
delle istituzioni della società civile presenti sul territorio.
In secondo luogo, e coerentemente con l’offerta formativa
di istituto, la Scuola Secondaria di 1° grado è chiamata a proporre, in
accordo con le famiglie, scelte il più possibile condivise dagli altri
soggetti educativi nell’extrascuola (enti locali, formazioni sociali,
comunità religiose, volontariato, la società civile intera).
Per gli alunni che hanno un retroterra sociale e culturale
svantaggiato, comunque, la Scuola Secondaria di 1° grado programma i propri
interventi mirando a rimuovere gli effetti negativi dei condizionamenti sociali,
in maniera tale da superare le situazioni di svantaggio culturale e da favorire
il massimo sviluppo di ciascuno e di tutti. Così essa mira a "rimuovere
gli ostacoli di ordine economico e sociale" che, limitando di fatto la
libertà, "impediscono il pieno sviluppo della persona umana"
indipendentemente dal sesso, dalla razza, dalla lingua, dalla religione, dalle
opinioni politiche e dalle condizioni personali e sociali (art. 3 della Costituzione).
Scuola della relazione educativa. In educazione, e
particolarmente quando si è preadolescenti, è molto difficile
impadronirsi delle conoscenze (sapere) e delle abilità (fare) e trasformarle in
competenze di ciascuno in nome e per conto di una logica di scambio: la
scuola dà una cosa allo studente che contraccambia con qualcos’altro
(impegno, attenzione, studio, correttezza).
È difficile anche nel caso in cui alla logica dello scambio
si sostituisca quella del rapporto. Avere rapporti tra soggetti dentro l’istituzione
scuola, tra docente e allievi, tra docenti e genitori, significa infatti far
sempre riferimento all’incontro di ruoli e competenze comunque formalizzate in
statuti, norme, contratti, gerarchie, ecc.
Con lo scambio, e anche con il rapporto, il rischio dell’estraneità
tra i soggetti coinvolti nel processo educativo e della sostituzione del
coinvolgimento pieno e diretto, libero e gratuito di ciascuno, con la
prestazione pattuita o corretta, ma agìta più per dovere che per intima
adesione, resta sempre rilevante.
Questo accade molto meno, invece, se alle logiche dello
scambio e del rapporto si sostituisce e si vive quella della relazione
educativa. La relazione educativa tra soggetti supera, infatti, lo scambio
di prestazioni che può rimanere ancora impersonale, così come il rapporto tra
figure che esercitano poteri legittimi in modo corretto, ma non per questo si
mettono in gioco come persone.
La relazione educativa, pur nella naturale asimmetria dei
ruoli e delle funzioni tra docente ed allievo, implica, infatti, l’accettazione
incondizionata l’uno dell’altro, così come si è, per chi si è, al di là
di ciò che si possiede o del ruolo che si svolge. Nella relazione educativa ci
si prende cura l’uno dell’altro come persone: l’altro ci sta a cuore, e si
sente che il suo bene è, in fondo, anche la realizzazione del nostro.
Quando si entra in questo clima, gli studenti apprendono
meglio. La Scuola Secondaria di 1° grado, perciò, è chiamata a considerare in
maniera adeguata l’importanza delle relazioni educative interpersonali che si
sviluppano nei gruppi, nella classe e nella scuola, e ciò soprattutto in
presenza di ragazzi in situazione di handicap.
Avere attenzione alla persona; valorizzare,
senza mai omologare o peggio deprimere; rispettare gli stili
individuali di apprendimento; incoraggiare e orientare; creare
confidenza; correggere con autorevolezza quando è necessario; sostenere;
condividere: sono solo alcune delle dimensioni da considerare per
promuovere apprendimenti significativi e davvero personalizzati per tutti.
Obiettivi specifici di apprendimento
Il percorso educativo della Scuola Secondaria di 1° grado
mira a far perseguire agli allievi gli obiettivi specifici di
apprendimento indicati per il primo biennio e per la terza classe nelle tabelle
allegate, e, soprattutto, a trasformarli, con la mediazione di opportune unità
di apprendimento programmate dai docenti, in competenze personali di ciascun
allievo (art. 8 del Dpr. 275/99).
Gli obiettivi specifici di apprendimento sono ordinati sia
per discipline, sia per ‘educazioni’. Non bisogna, comunque, a questo
proposito, trascurare tre consapevolezze.
- La prima ci avverte che l’ordine epistemologico di
presentazione delle conoscenze e delle abilità che costituiscono gli obiettivi
specifici di apprendimento non va confuso con il loro ordine di svolgimento
psicologico e didattico con gli allievi. L’ordine epistemologico vale per i
docenti e disegna una mappa culturale, semantica e sintattica, che essi devono
padroneggiare anche nei dettagli e mantenere certamente sempre viva ed
aggiornata sul piano scientifico al fine di poterla poi tradurre in azione
educativa e organizzazione didattica coerente ed efficace.
L’ordine di svolgimento psicologico e didattico, come si
intuisce, vale, invece, per gli allievi ed è tutto affidato alle determinazioni
professionali delle istituzioni scolastiche e dei docenti, ed entra in gioco
quando si passa dagli obiettivi specifici di apprendimento agli obiettivi
formativi. Per questo non bisogna attribuire al primo ordine la funzione del
secondo. Soprattutto, non bisogna cadere nell’equivoco di impostare e condurre
le attività didattiche quasi in una corrispondenza biunivoca con ciascun
obiettivo specifico di apprendimento. L’insegnamento, in questo caso, infatti,
diventerebbe una forzatura. Al posto di essere frutto del giudizio e della
responsabilità professionali necessari per progettare la declinazione degli
obiettivi specifici di apprendimento negli obiettivi formativi (cfr. il prossimo
paragrafo), ridurrebbe i secondi ad una esecutiva applicazione dei primi.
Inoltre, trasformerebbe l’attività didattica in una ossessiva e meccanica
successione di esercizi/verifiche degli obiettivi specifici di apprendimento
indicati che toglierebbe ogni respiro educativo e culturale all’esperienza
scolastica, oltre che autonomia alla professione docente.
- La seconda consapevolezza ricorda che gli obiettivi
specifici di apprendimento indicati per le diverse discipline e per l’educazione
alla Convivenza civile, se pure sono presentati in maniera analitica,
obbediscono, in realtà, ciascuno, al principio della sintesi e dell’ologramma:
gli uni rimandano agli altri; non sono mai, per quanto possano essere
autoreferenziali, richiusi su se stessi, ma sono sempre un complesso e continuo
rimando al tutto. Un obiettivo specifico di apprendimento di una delle
dimensioni della Convivenza civile, quindi, è e deve essere sempre anche
disciplinare e viceversa; analogamente, un obiettivo specifico di apprendimento
di matematica è e deve essere sempre, allo stesso tempo, non solo ricco di
risonanze di natura linguistica, storica, geografica, espressiva, estetica,
motoria, sociale, morale, religiosa, ma anche lievitare comportamenti personali
adeguati. E così per qualsiasi altro obiettivo specifico d’apprendimento.
Dentro la disciplinarità anche più spinta, in sostanza, va sempre rintracciata
l’apertura inter e transdisciplinare: la parte che si lega al tutto e il tutto
che non si dà se non come parte. E dentro, o dietro, le ‘educazioni’ che
scandiscono l’educazione alla Convivenza civile vanno sempre
riconosciute le discipline, così come attraverso le discipline non si fa altro
che promuovere l’educazione alla Convivenza civile e, attraverso
questa, nient’altro che l’unica educazione integrale di ciascuno a cui tutta
l’attività scolastica è indirizzata.
- La terza consapevolezza riguarda, quindi, il significato e
la funzione da attribuire alle tabelle degli obiettivi specifici di
apprendimento. Esse hanno lo scopo di indicare con la maggior chiarezza e
precisione possibile i livelli essenziali di prestazione che le scuole
pubbliche della Repubblica sono tenute in generale ad assicurare ai
cittadini per mantenere l’unità del sistema educativo nazionale di istruzione
e di formazione, per impedire la frammentazione e la polarizzazione del sistema
e, soprattutto, per consentire ai ragazzi la possibilità di maturare in tutte
le dimensioni tracciate nel Profilo educativo, culturale e professionale
previsto per la conclusione del primo ciclo degli studi. Non hanno, perciò,
alcuna pretesa validità per i casi singoli, siano essi le singole istituzioni
scolastiche o, a maggior ragione, i singoli allievi. È compito esclusivo di
ogni scuola autonoma e dei docenti, infatti, nel concreto della propria storia e
del proprio territorio, assumersi la libertà di mediare, interpretare,
ordinare, distribuire ed organizzare gli obiettivi specifici di apprendimento
negli obiettivi formativi, nei contenuti, nei metodi e nelle verifiche delle
Unità di Apprendimento, considerando, da un lato, le capacità complessive di
ogni studente che devono essere sviluppate al massimo grado possibile e, dall’altro,
le teorie pedagogiche e le pratiche didattiche più adatte a trasformarle in
competenze personali. Allo stesso tempo, tuttavia, è compito esclusivo di ogni
scuola autonoma e dei docenti assumersi la responsabilità di
"rendere conto" delle scelte fatte e di porre gli allievi, le famiglie
e il territorio nella condizione di conoscerle e di condividerle.
Dagli obiettivi specifici di apprendimento agli obiettivi formativi
Il "cuore" del processo educativo si ritrova,
quindi, nel compito delle istituzioni scolastiche e dei docenti di individuare
gli obiettivi formativi adatti per i singoli allievi che si
affidano al loro peculiare servizio educativo, compresi quelli in situazione di
handicap, e di progettare le Unità di Apprendimento necessarie a
raggiungerli e a trasformarli, così, in reali competenze di ciascuno.
La scelta degli obiettivi formativi. L’identificazione
degli obiettivi formativi può scaturire dalla armonica combinazione di
due diversi percorsi. Il primo è quello che si fonda sull’esperienza degli
allievi e individua a partire da essa le dissonanze cognitive e non cognitive
che possono giustificare la formulazione di obiettivi formativi da
raggiungere, alla portata delle capacità degli allievi e, in prospettiva,
coerenti con il Profilo educativo, culturale e professionale, nonché con
il maggior numero possibile di obiettivi specifici di apprendimento. Il secondo
è quello che si ispira direttamente al Profilo educativo, culturale e
professionale e agli obiettivi specifici di apprendimento; questo percorso
considera se e quando aspetti dell’uno e degli altri possono inserirsi nella
storia narrativa personale o di gruppo degli allievi, dopo averli rielaborati
attraverso apposite mediazioni professionali di tempo, di luogo, di qualità e
quantità, di relazione, di azione e di circostanza e averli resi percepibili,
nella prospettiva della crescita individuale, come traguardi importanti e
significativi per ciascun ragazzo e la sua famiglia, nel contesto della classe,
della scuola e dell’ambiente.
Nell’uno e nell’altro caso, comunque, gli obiettivi
formativi sono dotati di una intrinseca e sempre aperta carica problematica
e presuppongono una dinamicità che li rende, allo stesso tempo, sempre, per
ogni allievo e famiglia, punto di partenza e di arrivo, condizione e risultato
di ulteriori maturazioni. Inoltre, non possono essere mai formulati in maniera
atomizzata e previsti quasi corrispondenza di performance tanto
analitiche quanto, nella complessità del reale, inesistenti. A maggior ragione,
infatti, a livello di obiettivi formativi si ripete, anzi si moltiplica,
l’esigenza di riferirsi al principio della sintesi e dell’ologramma,
già menzionato a proposito degli obiettivi specifici di apprendimento. Se non
testimoniassero la traduzione di questo principio nel concreto delle relazioni
educative e delle esperienze personali di apprendimento che si svolgono nei
gruppi di lavoro scolastici difficilmente, del resto, potrebbero essere ancora
definiti "formativi".
Per questo, sebbene formulati dai docenti in maniera
analitica e disciplinare, vanno sempre esperiti a partire da problemi ed
attività che, per definizione, sono sempre unitari e sintetici, quindi mai
riducibili né ad esercizi che pretendono di raggiungerli in maniera atomistica,
né alla comprensione dell’esperienza assicurata da singole prospettive
disciplinari o da singole "educazioni". Richiedono, piuttosto, sempre,
la mobilitazioni di sensibilità e prospettive pluri, inter e transdisciplinari,
nonché il continuo richiamo all’integralità educativa. Inoltre, aspetto
ancora più importante, esigono che siano sempre dotate di senso, e quindi
motivanti, per chi le svolge e per chi le propone.
Unità di Apprendimento e Piani di Studio personalizzati.
L’insieme della progettazione di uno o più obiettivi formativi,
nonché delle attività, dei metodi, delle soluzioni organizzative e delle
modalità di verifica necessarie per trasformarli in competenze degli studenti,
va a costituire le Unità di Apprendimento, individuali o di gruppo.
L’insieme delle Unità di Apprendimento, con le
eventuali differenziazioni che si rendessero necessarie per singoli alunni, dà
origine al Piano di Studio Personalizzato, che resta a disposizione delle
famiglie e da cui si ricavano anche spunti utili per la compilazione del Portfolio
delle competenze individuali.
Il Piano di Studio Personalizzato è un appuntamento
cruciale anche perché, a scelta delle famiglie e dei preadolescenti, con l’assistenza
del tutor, la scuola può dedicare una quota fino a 200 ore annuali all’approfondimento
parziale o totale di discipline ed attività. Questi approfondimenti possono
cambiare nell’arco del triennio e quindi consentire, alla conclusione del
triennio medesimo, una scelta degli indirizzi formativi del secondo ciclo non
soltanto responsabile, ma già, per certi aspetti, collaudata; il Portfolio
delle competenze dovrebbe registrarla e sancirla con adeguate documentazioni.
Il Piano dell’Offerta Formativa. L’ispirazione
culturale-pedagogica e l’unità anche didattico-organizzativa della
progettazione elaborata dalle scuole viene dichiarata nel Piano dell’Offerta
Formativa messo a disposizione delle famiglie e del territorio.
Il Portfolio delle competenze individuali
Struttura. Il Portfolio delle competenze individuali
comprende una sezione dedicata alla valutazione e un’altra riservata
all’orientamento. La prima è redatta sulla base degli indirizzi
generali circa la valutazione degli alunni e il riconoscimento dei crediti e
debiti formativi (art.8, DPR 275/99).
Le due dimensioni, però, si intrecciano in continuazione
perché l’unica valutazione positiva per lo studente di qualsiasi età è
quella che contribuisce a comprendere l’ampiezza e la profondità delle sue
competenze e, attraverso questa conoscenza progressiva e sistematica, a fargli
scoprire ed apprezzare sempre meglio le capacità potenziali personali, non
pienamente mobilitate, ma indispensabili per avvalorare e decidere un proprio
futuro progetto esistenziale. Anche per questa ragione, la compilazione del Portfolio,
oltre che il diretto coinvolgimento dell’allievo, esige la reciproca
collaborazione tra famiglia e scuola.
Il Portfolio, con precise annotazioni sia dei docenti,
sia dei genitori, sia (se necessario) dei preadolescenti, seleziona in modo
accurato:
– materiali prodotti dall’allievo individualmente o in
gruppo, capaci di descrivere le più spiccate competenze del soggetto;
– prove scolastiche significative relative alla padronanza
degli obiettivi specifici di apprendimento e contestualizzate alle circostanze;
– osservazioni dei docenti e della famiglia sui metodi di
apprendimento del preadolescente, con la rilevazione delle sue caratteristiche
originali nelle diverse esperienze formative affrontate;
– commenti su lavori personali ed elaborati significativi,
sia scelti dall’allievo (è importante questo coinvolgimento diretto) sia
indicati dalla famiglia e dalla scuola, ritenuti esemplificativi delle sue
capacità e aspirazioni personali;
– indicazioni che emergono dall’osservazione sistematica,
dai colloqui insegnanti-genitori, da colloqui con lo studente e anche da
questionari o test in ordine alle personali attitudini e agli interessi più
manifesti.
Funzione. Va evitato il rischio di
considerare il Portfolio un contenitore di materiali disordinati e non
organizzati. È, perciò, preciso dovere di ogni istituzione scolastica
individuare i criteri di scelta dei materiali e collocarli all’interno di un
percorso professionale che valorizzi le pratiche dell’autonomia di ricerca e
di sviluppo e il principio della cooperazione educativa della famiglia.
La riflessione critica su questi materiali costituisce un’occasione
per migliorare le pratiche di insegnamento, per stimolare lo studente all’autovalutazione
e alla conoscenza di sé in vista della costruzione di un personale progetto di
vita e, infine, per corresponsabilizzare i genitori nei processi educativi.
Il Portfolio delle competenze individuali della Scuola
Secondaria di 1° grado si innesta su quello portato dai fanciulli dalla Scuola
Primaria e accompagna i preadolescenti nel passaggio agli indirizzi formativi
del secondo ciclo. La sua funzione è particolarmente preziosa nei momenti di
transizione tra le scuole dei diversi ordini. Il principio della continuità
educativa esige, infatti, che essi siano ben monitorati e che i docenti, nell’anno
precedente e in quello successivo al passaggio, collaborino, in termini di
scambio di informazioni, di progettazione e verifica di attività educative e
didattiche, con la famiglia, con il personale che ha seguito i fanciulli nella
Scuola Primaria o che riceverà i preadolescenti nel secondo ciclo.
Il Portfolio assume, inoltre, un ulteriore valore
aggiunto nell’ultimo anno della Scuola Secondaria di 1° grado. I genitori,
infatti, devono decidere a quale indirizzo formativo del secondo ciclo iscrivere
i figli. Non si può immaginare che si tratti di un appuntamento burocratico,
né che tale scelta sia compiuta senza una approfondita discussione con il tutor.
Il Portfolio diventa così l’occasione documentaria
perché il tutor rilegga la ‘storia’ dello studente dall’infanzia
alla preadolescenza, e perché, con il ragazzo e la sua famiglia, avendo
presente il Profilo educativo, culturale e professionale da acquisire
alla fine del primo ciclo, faccia un bilancio ragionato e condiviso dei
risultati ottenuti, nella prospettiva delle future scelte da esercitare nell’ambito
del diritto-dovere all’istruzione e alla formazione per almeno 12 anni.
In ogni caso, è opportuno che il docente tutor,
indipendentemente dalla decisione dello studente e della sua famiglia esprima, a
nome della scuola, il proprio consiglio orientativo. Le diverse esperienze ed i
diversi percorsi compiuti nella Scuola Secondaria di 1° grado, ancorché
corrispondenti agli interessi e alle capacità degli allievi, non sono,
comunque, vincolanti circa il corso di studi successivo.
È utile, infine, che la Scuola Secondaria di 1° grado segua
nel tempo, in collaborazione con i Licei o gli Istituti del secondo ciclo, l’evoluzione
del percorso scolastico degli allievi per poter migliorare il proprio
complessivo know how formativo e orientativo, ed affinare, in base alla
riflessione critica sull’esperienza compiuta, le proprie competenze
professionali di intuizione e giudizio pedagogico e le proprie pratiche
autovalutative.
Compilazione. Il Portfolio delle competenze
individuali della Scuola Secondaria di 1° grado è compilato ed aggiornato
dal docente coordinatore-tutor, in collaborazione con tutte le figure che
si fanno carico dell’educazione e degli apprendimenti di ciascun allievo, a
partire dai genitori e dagli stessi studenti, chiamati ad essere sempre
protagonisti consapevoli della propria crescita.
Vincoli e risorse
La Scuola Secondaria di 1° grado contribuisce alla
realizzazione del Profilo educativo, culturale e professionale previsto
per lo studente a conclusione del primo ciclo, collocando i Piani di Studio
Personalizzati che sono stati redatti per concretizzare in situazione gli
obiettivi specifici di apprendimento all’interno del Piano dell’Offerta
Formativa di ogni istituzione scolastica.
Il Piano dell’Offerta Formativa tiene conto dei
seguenti punti che costituiscono allo stesso tempo risorsa e vincolo per la
progettazione di ogni istituzione scolastica:
1. L’organico d’istituto è assegnato secondo le norme
vigenti, anche per quanto riguarda gli allievi in situazione di handicap.
2. L’orario annuale obbligatorio delle lezioni, comprensivo
della quota riservata alle Regioni, alle istituzioni scolastiche e all’insegnamento
della Religione cattolica, è di 900 ore annuali; ogni istituzione scolastica,
per realizzare il Profilo educativo, culturale e professionale atteso per
la conclusione del primo ciclo e per trasformare in competenze personali gli
obiettivi specifici di apprendimento del primo biennio e della terza classe,
mette a disposizione dei ragazzi e delle famiglie, un’offerta formativa
aggiuntiva fino a 200 ore annue; queste ore partecipano alla definizione dell’organico
di istituto e si possono impiegare sia nella prospettiva del recupero sia in
quella dello sviluppo e dell’eccellenza. Ogni studente è comunque obbligato a
frequentare le lezioni per non meno di 825 ore annue: sentito il tutor e
l’équipe dei docenti, in accordo con la famiglia, possono far valere a
questo scopo la frequenza dell’offerta formativa sia obbligatoria sia
aggiuntiva; restano ferme le attuali competenze in tema di mensa e di
distribuzione dell’orario settimanale su cinque piuttosto che su sei giorni.
3. L'autonomia delle istituzioni scolastiche di cui al Dpr.
275/99 si esercita fino al limite del 15% di tutti i vincoli dettati nelle Indicazioni
Nazionali; per quanto riguarda l’autonomia didattica, può intensificare
per espansione o concentrazione, fino allo stesso limite, con apposite Unità di
Apprendimento, l’approfondimento e il radicamento territoriale degli obiettivi
specifici di apprendimento; implica, inoltre, l’opportunità di organizzare le
attività educative e didattiche obbligatorie sia per attività frontali, sia
per Laboratori, e di alternare, a seconda delle esigenze di apprendimento
individuali, gruppi classe e gruppi di classe e/o interclasse di livello, di
compito o elettivi; restando ferme le disposizioni vigenti in proposito,
dispone, infine, sugli eventuali ampliamenti dell’offerta formativa.
4. Nei Laboratori facoltativi di rete, si assicura la
coltivazione e l’autenticazione dei talenti artistici e musicali; i Laboratori
potranno essere organizzati anche dai Conservatori, dai Licei musicali e
coreutici, dalle Scuole Secondarie di 1° grado ad indirizzo musicale, da quelle
che li istituiranno autonomamente, da scuole non statali accreditate, anche
sulla base di convenzioni con enti e privati.
5. È individuato un docente coordinatore dell' équipe
pedagogica che entra in contatto con gli allievi e che svolge anche la funzione
di tutor dei medesimi, in costante rapporto con le famiglie e con il
territorio, anche in ordine alla scelta delle attività facoltative.
6.
All’inizio del primo biennio, il Servizio
Nazionale di Valutazione procede alla valutazione esterna,
riferita sia agli elementi strutturali di sistema, sia ai livelli di padronanza
mostrati dagli allievi nelle conoscenze e nelle abilità raccolte negli
obiettivi specifici di apprendimento indicati per la fine della Scuola Primaria.
La valutazione esterna del primo biennio non ha lo scopo di
esprimere giudizi valutativi sui singoli, siano essi allievi o gli operatori
delle istituzioni scolastiche o istituzioni scolastiche, ma si propone di
raccogliere elementi per informare il Paese, i decisori politici, le istituzioni
scolastiche stesse dello stato complessivo del sistema e anche, in generale, dei
risultati ottenuti nelle prove di conoscenza e di abilità espletate in modo
anonimo dagli allievi; ciò per offrire dati per programmare, da un lato, le
politiche educative e, dall’altro, per qualificare ulteriormente la
valutazione di scuola o interna.
Il Servizio Nazionale di Valutazione procede, tuttavia, anche
alla stesura e alla correzione di una prova nazionale nell’ambito degli esami
di stato che concludono il primo ciclo di istruzione. I risultati di tale prova
avranno incidenza anche ai fini della parziale determinazione della valutazione
finale, secondo le disposizioni che saranno dettate in apposito regolamento.
La valutazione interna si articola in autovalutazione di
istituto, riguardante gli elementi di sistema (efficacia della progettazione
didattica rispetto agli obiettivi, qualità dell’insegnamento, grado di
soddisfazione delle famiglie e del territorio ecc.) e in valutazione
diagnostica, formativa e sommativa (periodica, annuale e biennale) dei singoli
allievi, di esclusiva competenza dei docenti. Se il passaggio dalla prima alla
seconda classe del biennio non è precluso dalla presenza anche di numerosi
debiti nel perseguimento degli obiettivi formativi formulati nelle Unità di
Apprendimento di diverse discipline, resta inteso che, per ottenere la
promozione alla terza classe, i debiti, durante il secondo anno, devono essere
colmati (ovviamente nelle stesse discipline, e sempre nel senso di essere e
restare, per l’allievo, obiettivi formativi). Si dispone la ripetenza del
secondo anno del biennio quando l’allievo mantenga due debiti negli obiettivi
formativi di due discipline (comportamento compreso) che siano già stati
registrati l’anno precedente.
Obiettivi specifici di apprendimento per le
classi prima e seconda
(primo biennio)
Al termine del primo biennio, la scuola ha
organizzato per lo studente attività educative e didattiche unitarie che
hanno avuto lo scopo di aiutarlo a trasformare in competenze personali le
seguenti conoscenze e abilità disciplinari:
RELIGIONE CATTOLICA
(Si rimanda alle Indicazioni vigenti o a quelle che saranno
indicate d’intesa con la Cei)
ITALIANO
|
Per ascoltare:
- Strategie dell’ascolto finalizzato e dell'ascolto attivo di testi
orali complessi (giornale radio, telegiornale, conferenza, documentario,
…).
- Appunti: prenderli mentre si ascolta e riutilizzarli.
- Avvio all’ascolto critico di testi espositivi, narrativi,
descrittivi.
|
- Identificare attraverso l’ascolto attivo e finalizzato vari tipi
di testo e il loro scopo.
- Comprendere testi d’uso quotidiani ( racconti, trasmissioni
radiofoniche e televisive, istruzioni, canzoni, …) e riorganizzare
le informazioni raccolte in appunti, schemi, tabelle, testi di sintesi
vari.
- Interventi correttivi delle difficoltà dell'ascolto.
|
|
Per parlare:
- Tratti fondamentali che distinguono il parlato e lo scritto.
- Registri linguistici del parlato narrativo, descrittivo, dialogico.
- Strategie di memoria e tecniche di supporto al discorso orale
(appunti, schemi, cartelloni, lucidi e altro).
- Analisi critica dei "luoghi comuni" e degli stereotipi
linguistici.
- Caratteristiche dei testi parlati più comuni (telegiornale ,
talk-show, pubblicità, …).
|
- Ricostruire oralmente la struttura informativa di una comunicazione
orale con/senza l'aiuto di note strutturali.
- Interagire con flessibilità in una gamma ampia di situazioni
comunicative orali formali e informali con chiarezza e proprietà
lessicale, attenendosi al tema, ai tempi e alle modalità richieste
dalla situazione.
- Sostenere, attraverso il parlato parzialmente pianificato,
interazioni e semplici dialoghi programmati.
|
|
Per leggere
- Elementi caratterizzanti il testo narrativo letterario e non
(biografia, autobiografia, diario, lettera, cronaca, articolo di
giornale, racconto, leggenda, mito,ecc.)
- Elementi caratterizzanti il testo poetico (lirica, epica, canzone
d'autore).
- Meccanismi di costituzione dei significati traslati (metonimia,
similitudine, metafora,ecc.).
- Strategie di controllo del processo di lettura ad alta voce al fine
di migliorarne l'efficacia (semplici artifici retorici: pause,
intonazioni, ecc.).
- Strategie di lettura silenziosa e tecniche di miglioramento
dell'efficacia quali la sottolineatura e le note a margine.
- Esperienze autorevoli di lettura come fonte di piacere e di
arricchimento personale anche fuori dalla scuola.
- Testi presenti su software, cd-rom e la "navigazione" in
Internet.
|
- Leggere silenziosamente e ad alta voce utilizzando tecniche
adeguate.
- Leggere ad alta voce in modo espressivo testi noti e non di diverso
tipo con pronuncia orientata allo standard nazionale.
- Comprendere ed interpretare in forma guidata e/o autonoma testi
letterari e non (espositivi, narrativi, descrittivi, regolativi,ecc.)
attivando le seguenti abilità:
- individuare informazioni ed elementi costitutivi dei testi,
- individuare il punto vista narrativo e descrittivo,
- comprendere le principali intenzioni comunicative dell’ autore,
- operare inferenze ed anticipazioni di senso, anche in riferimento ad
un lessema non noto,
- leggere integrando informazioni provenienti da diversi elementi del
testo (immagini, tabelle, indici, grafici, capitoli, didascalie,ecc.),
- comprendere impliciti e presupposizioni.
- Leggere in forma guidata e/o autonoma testi poetici d'autore e
analizzarli a livello fonico, metrico-sintattico, polisemico.
- Leggere testi su supporto digitale e ricavarne dati per integrare le
conoscenze scolastiche.
- Riferirsi con pertinenza ed usare nei giusti contesti brani e
riferimenti poetici imparati a memoria.
|
|
Per scrivere
- Procedure per isolare ed evidenziare negli appunti concetti importanti
(sottolineature, utilizzo di segnali grafici, ecc.), uso di
abbreviazioni, sigle, disegni, mappe, uso della punteggiatura come
elemento di registrazione.
- Caratteristiche testuali fondamentali dei testi d'uso, informativi,
regolativi, espressivi, epistolari, descrittivi.
- Riscrittura e manipolazione di un testo narrativo, descrittivo,
regolativo, espositivo, poetico (condensazioni, espansioni, introduzione
di nuove parti, spostamento di paragrafi, riassunto, parafrasi, ecc.).
|
- Produrre testi scritti, a seconda degli scopi e dei destinatari,
espositivi, epistolari, espressivi, poetici, regolativi, informativi,
testi d'uso.
- Svolgere progetti tematici (relazioni di ricerca, monografie frutto
di lavori di gruppo, ecc.) e produrre testi adeguati sulla base di un
progetto stabilito (pianificazione, revisione, manipolazione).
- Compilare autonomamente una "scheda di lettura" ragionata
per testi di vario tipo.
- Costruire un semplice ipertesto.
- Manipolare racconti fictional, smontarli e riorganizzarli, ampliarli
e sintetizzarli.
- Riscrivere testi narrativi applicando trasformazioni quali:
- modificare l'ordine delle sequenze del testo, riscrivendolo a
partire dalla fine,
- eliminare o aggiungere personaggi,
- modificare gli ambienti,
- operare transcodifiche (da un genere all'altro, da una favola ad un
racconto, da un romanzo ad una sceneggiatura, da una biografia ad un
testo teatrale, …) e contaminazioni (di più testi e più stili).
|
|
Per riflettere sulla lingua (grammatica,
sintassi, analisi logica)
- Studio sistematico delle categorie sintattiche.
- Classi di parole e loro modificazioni.
- Struttura logica della frase semplice (diversi tipi di sintagmi, loro
funzione, loro legame al verbo).
- Struttura comunicativa della frase semplice (tema/rema, fuoco/sfondo,
ecc.) e mezzi per attribuire un determinato profilo comunicativo alla
frase.
- Il lessico (famiglie di parole, campi semantici, legami semantici tra
parole, impieghi figurati, ecc.); l’uso dei dizionari.
- Basi della metrica (divisione in versi, ripresa di gruppi di suoni,
rima, assonanza, consonanza, allitterazione, ecc.).
- Principali tappe evolutive della lingua italiana, valorizzandone, in
particolare, l’origine latina.
- Rapporto esistente tra evoluzione della lingua e contesto
storico-sociale.
|
- Riconoscere e analizzare le funzioni logiche della frase
semplice.
- Utilizzare tecniche di costruzione della frase semplice in base al
profilo comunicativo.
- Applicare modalità di coesione-coerenza.
- Usare consapevolmente strumenti di consultazione.
- Usare creativamente il lessico.
- Utilizzare tecniche di lettura metrica.
- Individuare le caratteristiche fondamentali che collocano e spiegano
storicamente un testo o una parola.
|
INGLESE
- Approfondimento delle funzioni già conosciute e introduzione di
funzioni per:
- chiedere e dare informazioni personali e familiari;
- esprimere bisogni elementari, obbligo e divieto;
- esprimere capacità/incapacità;
- chiedere e dare informazioni/ spiegazioni (orari di mezzi di
trasporto, numeri telefonici…);
- chiedere e dire ciò che si sta facendo;
- dire e chiedere il significato di…;
- chiedere e parlare di azioni passate, di azioni programmate o
intenzioni;
- offrire, invitare, accettare, rifiutare;
- esprimere consenso, disaccordo, fare confronti.
- Espansione dei campi semantici relativi alla vita quotidiana.
- Riflessione sulla lingua:
- tempi presente, passato,futuro, imperativo;
- modali: "can", "may", "must",
"shall";
- aggettivo predicativo e qualificativo nei vari gradi;
- avverbi di quantità e modo;
- preposizioni di tempo e luogo;
- pronomi complemento e pronomi possessivi;
- indefiniti semplici.
approfondimenti su aspetti della cultura
anglosassone: tradizioni e festività.
|
- Interagire in semplici scambi dialogici relativi alla vita
quotidiana dando e chiedendo informazioni, usando un lessico adeguato
e funzioni comunicative appropriate.
- Scrivere appunti, cartoline, messaggi e brevi lettere.
- Cogliere il punto principale in semplici messaggi e annunci relativi
ad aree di interesse quotidiano.
- Identificare informazioni specifiche in testi
semi-autentici/autentici di diversa natura.
- Descrivere con semplici frasi di senso compiuto la propria famiglia
e i propri vissuti.
- Produrre semplici messaggi scritti su argomenti familiari entro il
proprio ambito d'interesse.
- Riconoscere le caratteristiche significative di alcuni aspetti della
cultura anglosassone e operare confronti con la propria.
|
SECONDA LINGUA COMUNITARIA
- Aspetti fonologici della lingua.
- Brevi espressioni finalizzate ad un semplice scambio dialogico nella
vita sociale quotidiana.
- Aree lessicali concernenti numeri, date, colori, oggetti dell’ambiente
circostante.
- Ambiti semantici relativi all’identità delle persone, alle loro
condizioni di salute, ai fattori temporali, al tempo meteorologico.
- Verbi ausiliari.
- Principali tempi verbali : presente, passato recente e remoto,
futuro (forme regolari).
- Aggettivi possessivi, dimostrativi, qualificativi.
- Pronomi personali e possessivi.
- Alcune preposizioni di tempo e luogo.
- Principali strategie di lettura di semplici testi informativi,
regolativi, descrittivi.
- Alcuni tipi di testo scritto.
- Aspetti della cultura e della civiltà straniera impliciti nella
lingua.
|
- Mettere in relazione grafemi e fonemi, associando semplici parole e
frasi al rispettivo suono.
- Identificare la principale funzione comunicativa in un messaggio
utilizzando ritmi, accenti, curve prosodiche.
- Comprendere semplici e chiari messaggi orali riguardanti la vita
quotidiana.
- Comprendere semplici istruzioni attinenti alla vita e al lavoro di
classe.
- Presentarsi, presentare, congedarsi, ringraziare.
- Descrivere luoghi, oggetti, persone.
- Narrare semplici avvenimenti.
- Chiedere e parlare di abitudini, di condizioni di salute, delle
condizioni del tempo.
- Esprimere possesso, bisogni.
- Seguire itinerari, istruzioni, chiedere ed ottenere servizi.
- Leggere e comprendere brevi testi d’uso e semplici descrizioni.
- Produrre brevi testi scritti, utilizzando il lessico conosciuto.
- Confrontare modelli di civiltà e di cultura diversi.
|
STORIA
- In relazione al contesto fisico, sociale, economico, tecnologico,
culturale e religioso fatti, personaggi, eventi ed istituzioni
caratterizzanti:
- l'Europa medioevale fino al Mille;
- la nascita dell’Islam e la sua espansione;
- la civiltà europea dopo il Mille e l’unificazione culturale e
religiosa dell’Europa: le radici di una identità comune pur nella
diversità dei diversi sistemi politici;
- l’apertura dell’Europa ad un sistema mondiale di relazioni: la
scoperta dell’"altro" e le sue conseguenze;
- la crisi della sintesi culturale, politica e sociale del Medioevo;
- Umanesimo e Rinascimento;
- la crisi dell’unità religiosa e la destabilizzazione del
rapporto sociale;
- il Seicento e il Settecento: nuovi saperi e nuovi problemi; la
nascita dell’idea di progresso e sue conseguenze;
- l’Illuminismo, la Rivoluzione americana e la Rivoluzione
francese.
|
- Utilizzare termini specifici del linguaggio disciplinare.
- Costruire "quadri di civiltà" in base ad indicatori
dati di tipo fisico-geografico, sociale, economico, tecnologico,
culturale e religioso.
- Comprendere aspetti essenziali della metodologia della ricerca
storica e delle categorie di interpretazione storica.
- Distinguere tra svolgimento storico, microstorie e storie
settoriali o tematiche.
- Distinguere e selezionare vari tipi di fonte storica, ricavare
informazioni da una o più fonti.
- Utilizzare, in modo pertinente, gli aspetti essenziali della
periodizzazione e organizzatori temporali tipo ciclo, congiuntura,
accelerazione, stasi…
- Utilizzare in funzione di ricostruzione storiografica testi
letterari, epici, biografici, …
- Scoprire specifiche radici storiche medievali e moderne nella
realtà locale e regionale.
- Approfondire le dimensioni e le risonanze locali di fenomeni ed
eventi di interesse e portata nazionale e sovranazionale.
- Identificare in una narrazione storica problemi cui rispondere
adoperando gli strumenti della storiografia.
|
GEOGRAFIA
- Principali forme di rappresentazione grafica (ideogrammi,
istogrammi, diagrammi a barre) e cartografica (carte fisiche,
politiche, stradali, tematiche, topografiche e topologiche).
- Concetti di scala grafica e numerica, distanza itineraria, distanza
economica in termini di tempo e costi, coordinate geografiche,
latitudine, longitudine, fuso orario, densità di popolazione, sistemi
territoriale e antropofisico.
- Caratteristiche fisico-antropiche dell’Europa e di alcuni Stati
che la compongono: aspetti fisici, socio-economici e culturali.
- Carta mentale dell’Europa con la distribuzione di alcuni Stati e
città.
- Le matrici dell’Unione Europea e le sue diverse forme
istituzionali.
|
- Orientarsi sul terreno con l’uso della carta topografica, della
pianta, della bussola.
- Riconoscere le trasformazioni apportate dall’uomo sul territorio.
- Leggere ed interpretare statistiche, carte topografiche, tematiche e
storiche, grafici, cartogrammi, foto aeree e da satellite.
- Riconoscere il movimento naturale della popolazione, i suoi
principali indici di misurazione e i flussi migratori.
- Analizzare mediante osservazione diretta/indiretta un territorio
(del proprio Comune, della propria Regione, dell’Italia, dell’Europa)
per conoscere e comprendere la sua organizzazione, individuare aspetti
e problemi dell’interazione uomo-ambiente nel tempo.
- Disegnare schizzi di carte mentali dell’Europa, carte tematiche e
grafici utilizzando una simbologia convenzionale.
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MATEMATICA |
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Il numero
Ripresa complessiva dei numeri interi e dell’aritmetica della Scuola
Primaria:
- i multipli e i divisori di un numero;
- i numeri primi, i numeri composti;
- minimo comune multiplo, massimo
comun divisore;
- elevamento a potenza, operazioni con
le potenze;
- Approfondimento e ampliamento del concetto di numero; i numeri
razionali:
- la frazione come operatore e come quoziente;
- scrittura decimale dei numeri razionali;
- confronto tra numeri razionali relativi.
- significato della radice quadrata e dell’estrazione di radice;
- la radice quadrata come operazione inversa dell’elevamento al
quadrato.
- radice quadrata di un prodotto e di un quoziente.
Geometria
- Ripresa complessiva della Geometria solida e piana della Scuola
Primaria.
- Approfondimento dell’analisi delle figure piane.
- Elementi significativi e proprietà caratteristiche di triangoli e di
quadrilateri.
- Poligoni concavi e convessi.
- Poligoni regolari, cerchio e circonferenza.
- Le trasformazioni geometriche: il concetto di "uguale rispetto
a" e di invariante.
- Nozione intuitiva di trasformazione geometrica.
- Le isometrie: traslazioni, rotazioni, simmetrie.
- Analisi in contesti concreti di trasformazioni non isometriche.
- Rapporti tra grandezze geometriche
- Concetto di contorno e di superficie.
- Calcolo di perimetri ed aree di alcune figure piane.
- La similitudine
|
- Risolvere problemi e calcolare semplici espressioni tra numeri
interi mediante l’uso delle quattro operazioni.
- Leggere e scrivere i numeri in base dieci usando la notazione
polinomiale.
- Eseguire elevamenti a potenza aventi ad esponente un numero
naturale.
- Riconoscere frazioni equivalenti, confrontare numeri razionali e
rappresentarli sulla retta numerica..
- Risolvere problemi con le frazioni e semplificare espressioni.
- Eseguire operazioni con i numeri razionali in forma decimale.
- Eseguire calcoli con numeri razionali usando metodi e strumenti
diversi (calcolo mentale,carta e penna, calcolatrici).
- Eseguire semplici addizioni e sottrazioni tra numeri relativi .
- Rappresentare numeri naturali, interi e razionali relativi sulla
retta numerica.
- Eseguire semplici operazioni ed espressioni con i radicali.
- Usare in modo ragionato la calcolatrice.
- Esplorare situazioni rappresentabili tramite rapporti e proporzioni
e utilizzare correttamente tali rapporti e proporzioni per risolvere
problemi.
- Classificare figure solide e piane: classificarle in base a diversi
tipi di proprietà.
- Esplorare figure per riconoscere invarianti rispetto a
trasformazioni geometriche assegnate.
- Riconoscere trasformazioni isometriche di figure date.
- Individuare, tramite modelli materiali, gli elementi caratterizzanti
le isometrie.
- Costruire figure isometriche secondo richiesta.
- Utilizzare le trasformazioni per osservare, classificare ed
argomentare proprietà delle figure.
- Riconoscere grandezze proporzionali in vari contesti; riprodurre in
scala.
- Calcolare aree e perimetri di figure piane relative a contesti
concreti e anche come parti di solidi.
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- Riconoscere figure simili in vari contesti.
- Identificare gli invarianti di una similitudine.
- Costruire figure simili dato il rapporto di similitudine.
- Rappresentare sul piano cartesiano punti, segmenti, figure.
- Rappresentare sul piano cartesiano alcune relazioni direttamente ed
inversamente proporzionali.
- Misurare grandezze geometriche.
- Esprimere, rappresentare ed interpretare i risultati di misure di
grandezze.
- Valutare la significatività delle cifre del risultato di una data
misura.
- Identificare un problema affrontabile con un’indagine
statistica, individuare la popolazione e le unità statistiche ad
esso relative, formulare un questionario, raccogliere dati,
organizzare gli stessi in tabelle di frequenze.
- Rappresentare graficamente e analizzare gli indici adeguati alle
caratteristiche (la moda se qualitativamente sconnessi, anche la
mediana se ordinabili, la media aritmetica se quantitativi).
- Riconoscere eventi complementari e eventi incompatibili.
- Prevedere, in semplici contesti, i possibili risultati di un
esperimento e le loro probabilità.
|
SCIENZE
- Come si muovono i corpi: velocità e traiettoria, accelerazione.
- Le forze in situazioni statiche e come cause del moto.
- Peso e massa, con riferimento alle situazioni di assenza di
gravità. Peso specifico.
- Lavoro e energia.
- Il galleggiamento; il principio di Archimede.
- Primo approccio alla chimica: acidi, basi e sali nell'esperienza
ordinaria come esempi di sostanze chimiche;
- Caratteristiche dei suoli: loro origine e relazione con le sostanze
chimiche presenti in essi. Cenno ai concimi
- Cellule e organismi unicellulari e
pluricellulari.
- Piante vascolari: ciclo vitale
- Animali vertebrati ed invertebrati
- Sistemi e apparati del corpo umano: apparato motorio, sistema
circolatorio, apparato respiratorio.
- Ecosistema terra; ambiente terrestre e marino.
- Ecosistemi locali: fattori e condizioni del loro equilibrio.
- Concetti di habitat, popolazione, catena e rete alimentare.
|
- Rappresentare in diagrammi spazio/tempo diversi tipi di movimento;
interpretare i diagrammi.
- Fare forza e deformare; osservare gli effetti del peso; trovare
situazioni di equilibri.
- Misurare forze (dinamometro, bilancia)
- Stimare il peso specifico di diversi materiali d'uso comune.
- Dare esempi tratti dall'esperienza quotidiana in cui si riconosce la
differenza tra il temperatura e calore
- Eseguire semplici reazioni chimiche (p.es. acidi e basi con alcuni
metalli e carbonato di calcio) e descriverle ordinatamente.
- Illustrare praticamente l'importanza delle proporzioni fra le
sostanze chimiche che prendono parte ad una reazione (p.es. usando
indicatori).
- Effettuare semplici esperimenti di caratterizzazione di terreni
diversi.
- Riconoscere le piante più comuni in base a semi, radici, foglie,
fiori e frutti.
- Attraverso esempi della vita pratica illustrare la complessità del
funzionamento del corpo umano nelle sue varie attività ( nutrimento,
movimento, respirazione, ..).
- Raccogliere dati sulla frequenza cardiaca e su quella respiratoria.
- Individuare, spiegare e riproporre con semplici modelli che cosa
accade nel movimento del corpo umano.
- Identificare in termini essenziali i rapporti tra uomo, animali e
vegetali in ambienti noti.
- Raccogliere informazioni sulle catene alimentari in ambienti noti.
- Collegare le caratteristiche dell'organismo di animali e piante con
le condizioni e le caratteristiche ambientali.
|
TECNOLOGIA E INFORMATICA
- I settori dell’economia.
- Le differenze tra industria e artigianato.
- I principali settori della produzione industriale (chimica,
meccanica, ecc…).
- Approfondimento delle funzioni dei diversi componenti del sistema
operativo, della gestione dei file, della struttura logica di
un calcolatore.
- Il problem solving proprio dell’informatica.
- Introduzione di un semplice linguaggio di programmazione.
- Comunicazione in rete in tempo reale.
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- Analizzare le tre categorie costruttive invariabili e fondamentali (Sottrarre,
Addizionare, Formare); individuare, riconoscere e analizzare le
macchine che svolgono queste funzioni.
- Riconoscere ed analizzare il settore produttivo di provenienza di
ogni oggetto preso in esame.
- Riconoscere, analizzare e descrivere le procedure costruttive dell’oggetto
e delle sue parti.
- Analizzare gli oggetti, gli utensili e gli strumenti d’uso comune,
distinguere la funzione principale e quella delle parti componenti,
classificandoli secondo descrittori individuati (sostenere, ancorare,
ecc…)
- Classificare e selezionare gli oggetti d’uso comune, distinguendo:
quelli utili, quelli coerenti allo scopo della loro realizzazione,
quelli privi di utilità
.
- Individuato un bisogno da soddisfare, realizzare il modello di un
oggetto, di uno strumento necessari allo scopo, seguendo la procedura:
ideazione – rappresentazione – realizzazione – collaudo.
- Utilizzare programmi specifici per presentazioni e comunicazioni.
- Tradurre in programmi gli algoritmi (ordinamento, calcolo,
ragionamento logico-matematico) utilizzando un semplice linguaggio di
programmazione.
- Acquisire tecniche e strumenti che rendano più efficace l’esposizione
di idee, contenuti, immagini, ecc.
- Utilizzare computer e software specifici per approfondire o
recuperare aspetti disciplinari.
- Utilizzare le risorse reperibili sia in Internet sia nelle reti
locali.
- Utilizzare la comunicazione in rete locale.
|
MUSICA
|
- Fondamenti della tecnica di uno strumento
musicale.
.
Percorsi progettuali visivi grafico-notazionali (mappe sonore,
ideografiche, pittoriche, …).
Fattori prosodici di parole e frasi, onomatopee, strutture ritmiche
delle parole e valori espressivi dei fonemi.
Tecnica di base del canto
Relazioni tra linguaggi.
Criteri di organizzazione formale tradizionali, principali strutture
del linguaggio musicale e loro valenza espressiva.
Analogie, differenze e peculiarità stilistiche di epoche e generi
musicali diversi, con riferimento anche alle aree extraeuropee.
Principali usi e funzioni della musica nella realtà contemporanea,
con particolare riguardo ai mass media.
|
Pratica strumentale
Possedere le elementari tecniche esecutive degli strumenti didattici e
eseguire semplici brani ritmici e melodici, sia a orecchio sia
decifrando una notazione.
Realizzare improvvisazioni guidate che approdino a sequenze dotate di
senso musicale.
Pratica vocale
- Riprodurre con la voce, per imitazione e/o per lettura, brani corali
ad una o più voci anche con appropriati arrangiamenti strumentali,
desunti da repertori senza preclusioni di generi, epoche e stili.
Produzione musicale
- Improvvisare sequenze ritmiche e melodiche a partire da stimoli di
diversa natura (musicali, grafici, verbali, ecc.).
- Elaborare commenti musicali a testi verbali o figurativi, azioni
sceniche, ecc.
- Elaborare semplici materiali sonori mediante l’analisi, la
sperimentazione e la manipolazione di oggetti sonori, utilizzando
semplici software appropriati.
Ascolto, interpretazione e analisi
- Riconoscere e analizzare con linguaggio appropriato le fondamentali
strutture del linguaggio musicale e la loro valenza espressiva, anche in
relazione ad altri linguaggi, mediante l'ascolto di opere musicali
scelte come paradigmatiche di generi, forme e stili storicamente
rilevanti.
|
ARTE ED IMMAGINE
- Il rapporto immagine-comunicazione nel testo visivo e narrativo.
- Funzioni e caratteri dell’immagine espressiva, emozionale,
enfatica, estetica; gli stereotipi e la generatività iconica
- Il linguaggio visivo e i suoi codici; segni iconici e simbolici.
- Gli strumenti, i materiali e le metodologie operative delle
differenti tecniche artistiche; i processi di manipolazione materica;
le tecniche di manipolazione tecnologica.
- La raffigurazione dello spazio nelle tre dimensioni; la prospettiva
intuitiva, la rappresentazione prospettica; proporzione tra le
parti di un disegno e le relazioni tra i piani e il fondo; i contrasti
luce-ombra e gli effetti cromatici; il movimento e la composizione;
staticità e dinamismo; il ritmo e l’aritmia.
- Paradigmi del percorso dell’arte nei secoli: dalla preistoria al
XIX secolo.
- Il valore sociale e il valore estetico del patrimonio ambientale e
culturale.
- Gli elementi fondamentali dei linguaggi audiovisivi, multimediali
e informatici: dalla fotografia all’arte elettronica.
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- Leggere e interpretare i contenuti di messaggi visivi rapportandoli
ai contesti in cui sono stati prodotti.
- Utilizzare criticamente immagini di diverso tipo; riconoscere e
visualizzare le metafore visive, cogliendo il valore simbolico di
oggetti, animali, paesaggi; individuare e classificare simboli e
metafore utilizzate nel campo dell’arte e della pubblicità.
- Inventare e produrre messaggi visivi con l’uso di tecniche e
materiali diversi
- Rappresentare oggetti piani e solidi, ed ambienti in prospettiva
(frontale e d’angolo)
- Analisi di opere d’arte d’epoche storiche diverse attraverso
criteri quali: superfici e figure geometriche piane; textures e
contrasto materico di superfici; volumi chiusi, volumi aperti e la
tridimensionalità volumetrica; il fenomeno cromatico e i colori
fondamentali (primari, secondari, terziari); colori acromatici e
miscele cromatiche; regole della composizione; effetti del
movimento.
- Riconoscere e leggere le tipologie principali dei beni
artistico-culturali (zone archeologiche, complessi architettonici,
collezioni pittoriche, …); individuare i beni artistici e
culturali presenti nel territorio, compreso l’arredo urbano,
riconoscendo le stratificazioni dell’intervento dell’uomo.
- Utilizzare l’immagine fotografica, multimediale ed elettronica
(rielaborazione con software interattivi di opere, progettazione di
oggetti e di ambienti,ecc.).
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ATTIVITA’ FISICA E SPORTIVA
- Consolidamento delle capacità coordinative.
- Livello di sviluppo e tecniche di miglioramento delle capacità
condizionali (forza, rapidità, resistenza, mobilità articolare).
- Elementi tecnici e regolamentari di alcuni sport (in particolare
quelli realizzabili a livello scolastico).
- Effetti delle attività motorie e sportive per il benessere della
persona e la prevenzione delle malattie.
- L’attività sportiva come valore etico.
- Valore del confronto e della competizione.
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- Utilizzare efficacemente le proprie capacità in condizioni facili e
normali di esecuzione (accoppiamento e combinazione dei movimenti,
differenziazione, equilibrio, orientamento, ritmo, reazione,
trasformazione, …).
- Utilizzare consapevolmente piani di lavoro razionali per l’incremento
delle capacità condizionali, secondo i propri livelli di maturazione,
sviluppo e apprendimento.
- Modulare e distribuire il carico motorio-sportivo secondo i giusti
parametri fisiologici e rispettare le pause di recupero.
- Gestire in modo consapevole abilità specifiche riferite a
situazioni tecniche e tattiche negli sport individuali e di squadra.
- Utilizzare le conoscenze tecniche per svolgere funzioni di giuria
e arbitraggio.
- Inventare nuove forme di attività ludico-sportive.
- Applicare i principi metodologici dell’allenamento funzionali al
mantenimento di uno stato di salute ottimale.
- Relazionarsi positivamente con il gruppo rispettando le diverse
capacità, le esperienze pregresse, le caratteristiche personali.
- Rispettare il codice deontologico dello sportivo e le regole delle
discipline sportive praticate.
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- Tecniche di espressione corporea.
- Presa di coscienza del proprio stato di efficienza fisica
attraverso l’autovalutazione delle personali capacità e performance.
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- Usare consapevolmente il linguaggio del corpo utilizzando vari
codici espressivi, combinando la componente comunicativa e quella
estetica.
- Rappresentare idee, stati d’animo e storie mediante gestualità e
posture, individualmente, a coppie, in gruppo.
- Sperimentare piani di lavoro personalizzati.
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- Rapporto tra la prontezza di riflessi ed una situazione di benessere
fisico.
- Norme fondamentali di prevenzione degli infortuni legati all’attività
fisica anche in strada.
- La segnaletica stradale e le norme di conduzione dei cicli e
ciclomotori.
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- Riconoscere il corretto rapporto tra esercizio fisico -alimentazione
- benessere .
- Ai fini della sicurezza, utilizzare in modo responsabile spazi,
attrezzature, veicoli sia individualmente, sia in gruppo.
- Mettere in atto comportamenti corretti nell’uso della bicicletta o
del ciclomotore.
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Obiettivi specifici di apprendimento
per la classe terza
Al termine della classe terza, la scuola ha
organizzato per lo studente attività educative e didattiche unitarie che
hanno avuto lo scopo di aiutarlo a trasformare in competenze personali le
seguenti
conoscenze e abilità disciplinari:
RELIGIONE CATTOLICA
(Si rimanda alle Indicazioni vigenti o a quelle che saranno
indicate d’intesa con la Cei)
ITALIANO
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Per ascoltare
Strategie di utilizzo degli elementi predittivi di un testo orale
(contesto, titolo, collocazione, …)
Elementi che servono a identificare anche a distanza di tempo gli
appunti (data, situazione, argomento, autore) e a utilizzarli.
Il punto di vista esplicativo, valutativo ed argomentativo, in
contesti e testi diversi.
- Esempi di argomentazione come forma di ragionamento che parte da un
problema, formula ipotesi di soluzione, scarta quelle insostenibili,
formula una tesi basandosi su prove.
- Alcuni film come comunicazione che utilizza vari linguaggi e codici
(linguistico, visivo, sonoro,ecc.)
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- Adottare, secondo la situazione comunicativa, opportune strategie di
attenzione e comprensione.
- Dato un testo orale adeguato identificare e confrontare opinioni e
punti di vista del mittente.
- Valutare la natura e l’attendibilità del messaggio ascoltato
secondo il proprio punto di vista.
- Sostenere tramite esempi il proprio punto di vista o quello degli
altri.
- Avviarsi alla selezione di fonti ritenute occasioni di arricchimento
personale e culturale.
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Per parlare
Tecniche e strategie per argomentare.
- Alcuni semplici concetti retorici (captatio benevolentiae, incipit,
ecc.).
- Interventi critici mirati in situazioni scolastiche ed
extrascolastiche.
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- Ricostruire oralmente la struttura argomentativa di una
comunicazione orale.
- Intervenire nelle discussioni usando argomentazioni per formulare e
validare ipotesi, per sostenere tesi o confutare tesi opposte a quella
sostenuta; per giustificare, persuadere, convincere, per esprimere
accordo e disaccordo, per fare proposte.
- Descrivere, argomentando, il proprio progetto di vita e le scelte
fatte per realizzarlo.
- Memorizzare testi e poesie
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Per leggere
Elementi caratterizzanti il testo argomentativo.
Elementi caratterizzanti il testo letterario narrativo (novella,
racconto della memoria, monologo interiore, romanzo, ecc.).
Elementi caratterizzanti il testo poetico e l'intenzione comunicativa
dell'autore.
Principali caratteristiche testuali di quotidiani, periodici, riviste
specializzate.
Testi presenti su software.
Navigazione in una enciclopedia classica e in Internet.
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- Comprendere e interpretare autonomamente/con guida testi, non solo
letterari, di tipologie diverse per:
- riconoscere e formulare ipotesi sul significato di particolari
scelte narrative e stilistiche,
- riconoscere le tesi esposte e l’opinione dell’autore
- esplicitare le principali relazioni extra-testuali (rapporti del
testo con altri testi, col contesto culturale e le poetiche di
riferimento, …),
- approfondire la comprensione degli impliciti e delle
presupposizioni.
- riflettere sulla tesi centrale di un testo a dominanza
argomentativa ed esprimere semplici giudizi
- dimostrare la competenza della sintesi.
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Per scrivere
La struttura del testo argomentativo: gli elementi di cornice (tema,
riferimenti allo scopo, ai destinatari, informazioni sul contesto,
tempo, spazio, fonti), e gli elementi che fanno parte del nucleo
argomentativo (una tesi o un’opinione, le argomentazioni, un
ragionamento che utilizzi le argomentazioni per confermare o dedurre la
tesi oppure per negarla)
- La scrittura imitativa, la riscrittura, la manipolazione di testi
narrativi letterari.
- L'ipertesto.
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- Ricercare materiali e fonti da utilizzare nello sviluppo di un testo
a dominanza argomentativa.
- Riconoscere e riprodurre le caratteristiche testuali delle più
consuete tipologie di comunicazione scritta.
- Scrivere testi a dominanza argomentativa (tema, commento,
recensione, intervista, dialoghi, …) su argomenti specifici usando
un linguaggio oggettivo e un registro adeguato.
- Riscrivere testi letterari con procedure creative guidate,
applicando manipolazioni a livello stilistico (riscrivere un racconto
modificando tempi verbali, passando dalla prima alla terza persona,
cambiando punto di vista del narratore, ecc…).
- Scrivere testi "imitativi" dello stile di un autore
cogliendone le peculiarità più significative.
- Scrivere testi di tipo diverso (relazione, curriculum vitae, …)
per spiegare e argomentare le scelte orientative compiute.
- Organizzare testi mono/pluri tematici articolati anche in forma
multimediale.
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Per riflettere sulla lingua (grammatica, sintassi,
analisi logica)
Approfondimenti su classi di parole e loro modificazioni.
Approfondimenti sulla struttura logica e comunicativa della frase
semplice.
Struttura logica e comunicativa della frase complessa (coordinazione,
subordinazione).
Struttura logica e argomentativi di brevi segmenti testuali; alcune
classi di "movimenti" testuali (esemplificazione,
giustificazione, consecuzione, ...).
Approfondimenti sul lessico.
Approfondimenti sulla metrica.
Approfondimenti sulle principali tappe evolutive della lingua
italiana, valorizzando l’origine latina.
Rapporto esistente tra evoluzione della lingua e contesto
storico-sociale.
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- Riconoscere i principali mutamenti e le permanenze lessicali e
semantiche della lingua latina nell’italiano e nei dialetti.
- Individuare ed utilizzare strumenti di consultazione per dare
risposta ai propri dubbi linguistici.
- Essere consapevole della variabilità delle forme di comunicazione
nel tempo e nello spazio geografico, sociale e comunicativo.
- Operare confronti tra parole e testi latini, lingua italiana,
dialetti, e altre lingue studiate.
- Collocare cronologicamente testi diversi nell'epoca
corrispondente.
- Riconoscere le caratteristiche più significative di alcuni
importanti periodi della storia della lingua italiana.
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INGLESE
- chiedere e parlare di avvenimenti presenti,
passati, futuri e di intenzioni;
- fare confronti, proposte, previsioni;
- riferire ciò che è stato detto;
- esprimere stati d’animo, opinioni, desideri,
fare scelte;
- formulare ipotesi ed esprimere probabilità;
- dare consigli e persuadere;
- descrivere sequenze di azioni;
- esprimere rapporti di tempo, causa, effetto.
ampliamento degli ambiti lessicali relativi alla
sfera personale, istituzionale e pubblica; abitudini quotidiane, parti
del corpo, malattie, esperienze e fatti.
- Riflessioni sulla lingua
:
- pronomi indefiniti composti e pronomi relativi;
- connettori, avverbi; indicatori di causalità (perché)
e di possibilità (se);
- verbi irregolari di uso più frequente;
- tempi: passato prossimo, futuro con "will",
condizionale, forma passiva;
- modali: "might", "could", "should";
- discorso diretto/ indiretto, proposizioni infinitive.
aspetti culturali più significativi del paese
straniero relativi a istituzioni, organizzazione sociale, luoghi di
interesse artistico, paesaggistico e storico-culturale.
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- Interagire in brevi conversazioni concernenti situazioni di vita
quotidiana ed argomenti familiari.
- Scrivere messaggi e lettere motivando opinioni e scelte.
- Individuare il punto principale in una sequenza
audiovisiva/televisiva (messaggi, annunci, previsioni meteorologiche,
avvenimenti, notiziari).
- Comprendere un semplice brano scritto, individuandone l'argomento e
le informazioni specifiche.
- Descrivere o presentare oralmente, in forma articolata e con
sicurezza, persone, situazioni di vita ed esperienze.
- Produrre testi scritti coerenti e coesi usando il registro adeguato.
- Relazionare sulle caratteristiche fondamentali di alcuni aspetti
della civiltà anglosassone e confrontarle con la propria.
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SECONDA LINGUA COMUNITARIA
- Modalità di interazione in brevi scambi dialogici.
- Brevi messaggi orali relativi a contesti significativi della vita
sociale, dei mass media, dei servizi.
- Lessico relativo alle situazioni di vita personali e lavorative
(scuola, ambiente di lavoro, del tempo libero, dei luoghi di vacanza).
- Ambiti semantici relativi alla vita personale, familiare, parentale,
di amici.
- Tempi verbali: presente, passato recente e remoto (forme
irregolari), futuro (nelle varie forme).
- Fissazione ed applicazione di alcuni aspetti fonologici,
morfologici, sintattici e semantici della comunicazione orale/
scritta.
- Semplici testi informativi, descrittivi, narrativi, epistolari,
poetici.
- Specifici aspetti della cultura e della civiltà straniera impliciti
nella lingua.
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- Comprendere e formulare semplici messaggi in contesti di vita
sociale.
- Chiedere e rispondere a quesiti riguardanti la sfera personale.
- Descrivere persone, luoghi ed oggetti, in forma semplice, usando
lessico e forme note.
- Parlare e chiedere di avvenimenti presenti, passati e futuri,
facendo uso di un lessico semplice.
- Comprendere il significato di elementi lessicali nuovi dal contesto.
- Utilizzare strategie di studio: usare il vocabolario per il
controllo della grafia, del significato di una parola e della
pronuncia di vocaboli nuovi.
- Individuare le informazioni utili in un semplice e breve testo quale
istruzioni d’uso, tabelle orarie, elenchi telefonici, menu, ricette,
itinerari.
- Leggere semplici testi narrativi e cogliere in essi le informazioni
principali.
- Individuare il messaggio chiave in un breve e semplice atto
comunicativo.
- Individuare e confrontare abitudini e stili di vita nelle diverse
culture.
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STORIA
- In relazione al contesto fisico, sociale, economico, tecnologico,
culturale e religioso, fatti, personaggi, eventi ed istituzioni
caratterizzanti:
- Napoleone e l’Europa post-napoleonica;
- il collegamento tra cittadinanza, libertà, nazione: la
costituzione dei principali stati liberali dell’Ottocento;
- lo stato nazionale italiano e il rapporto con le realtà
regionali; il significato di simboli quali la bandiera tricolore,
gli stemmi regionali, l’inno nazionale;
- l’Europa ed il mondo degli ultimi decenni dell’Ottocento;
- le istituzioni liberali e i problemi, in questo contesto, dell’Italia
unita;
- le ideologie come tentativi di dar senso al rapporto uomo,
società, storia;
- la competizione tra Stati e le sue conseguenze;
- la I° guerra mondiale;
- l’età delle masse e la fine della centralità europea;
- crisi e modificazione delle democrazie;
- i totalitarismi;
- la II guerra mondiale;
- la nascita della Repubblica italiana;
- la "società del benessere" e la crisi degli anni ’70;
- il crollo del comunismo nei Paesi dell’est europeo;
- l’integrazione europea.
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- Distinguere tra storia locale, regionale, nazionale, europea,
mondiale, e coglierne le connessioni, nonché le principali differenze
(anche di scrittura narrativa).
- Mettere a confronto fonti documentarie e storiografiche relative
allo stesso fatto, problema, personaggio, e interrogarle,
riscontrandone le diversità e le somiglianze.
- Approfondire il concetto di fonte storica e individuare la
specificità dell’interpretazione storica.
- Utilizzare in modo paradigmatico alcune fonti documentarie per
verificarne la deformazione, volontaria o involontaria, soprattutto
per quanto riguarda i mass-media.
- Riconoscere la peculiarità della finzione filmica e letteraria in
rapporto alla ricostruzione storica.
- Usare il passato per rendere comprensibile il presente e comprendere
che domande poste dal presente al futuro trovano la loro radice nella
conoscenza del passato.
- Di un quotidiano o di un telegiornale comprendere le notizie
principali, utilizzando i nessi storici fondamentali necessari per
inquadrarle o sapendo dove andare a reperirli.
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GEOGRAFIA
- Sviluppo umano, sviluppo sostenibile e processi di globalizzazione:
modelli di applicabilità a sistemi territoriali stabili o in fase
dinamica.
- Modelli relativi all’organizzazione del territorio e ai
principali temi e problemi del mondo.
- Nuovi strumenti e metodi di rappresentazione dello spazio
geografico (telerilevamento, cartografia computerizzata).
- Carta mentale del mondo con la distribuzione delle terre emerse,
di alcuni stati e città, dei più significativi elementi fisici e
delle grandi aree socioeconomiche e culturali.
- Caratteristiche degli ambienti extraeuropei
e loro rapporto con le popolazioni che li abitano,
analizzate per grandi aree culturali e geopolitiche.
- La diversa distribuzione del reddito nel mondo: situazione
economico-sociale, struttura occupazionale, distribuzione del
reddito, indicatori di povertà e ricchezza.
- Analisi delle problematiche geo-antropiche contemporanee
attraverso l’utilizzo di documenti e dati quantitativi e
qualitativi, desunti da diverse fonti (testi specifici, stampa
quotidiana e periodica, televisione, audiovisivi, Internet).
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- Orientarsi e muoversi in situazione utilizzando carte e piante,
orari di mezzi pubblici, tabelle chilometriche.
- Produrre schemi di sintesi e schizzi di carte mentali del mondo o di
sue parti, carte tematiche, cartogrammi e grafici, utilizzando una
simbologia convenzionale.
- Analizzare un tema geografico e/o un territorio attraverso l’utilizzo
di modelli relativi all’organizzazione del territorio, carte di
vario tipo, dati statistici, grafici, foto, testi specifici, stampa
quotidiana e periodica, televisione, audiovisivi, Internet,
individuando connessioni con situazioni storiche, economiche e
politiche.
- Presentare un tema o problema del mondo di oggi utilizzando
schemi di sintesi, carte di vario tipo, grafici, foto.
- Presentare uno stato del mondo, operando confronti con altri stati
ed eventualmente con l’Italia, utilizzando carte, dati statistici,
grafici, foto.
- Ricostruire, in forma di disegno o di plastico, paesaggi o
ambienti descritti in testi letterari o in resoconti di viaggiatori.
- Utilizzare informazioni quantitative relative a fatti e fenomeni
geografici (dati su densità di popolazione, occupazione, rete
stradale, ecc.) e ricavarne valutazioni d’ordine qualitativo.
- Conoscere e comprendere i tratti peculiari delle aree di povertà,
analizzando e mettendo in relazione i fattori che le hanno
determinate.
- Leggere quotidiani e periodici, ascoltare e guardare notiziari,
cogliendo nessi e relazioni e collocando geograficamente le
informazioni e i fatti.
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MATEMATICA
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Il numero
Gli insiemi numerici e le proprietà delle operazioni.
Operazioni dirette e inverse.
Ordine di grandezza, approssimazione, errore, uso consapevole degli
strumenti di calcolo.
La scrittura formale delle proprietà e uso delle lettere come
generalizzazione (dal numero al simbolo).
Elementi fondamentali di calcolo algebrico.
Geometria e misura
- Composizione di isometrie.
- Problemi di misura: la lunghezza della circonferenza e l’area del
cerchio.
- Significato di p e cenni storici ad esso
relativi.
- Ripresa dei solidi e calcolo dei volumi dei principali solidi ( cubo,
parallelepipedo, piramide, cono, cilindro, sfera).
I dati e le previsioni
- Raccolte di dati relativi a grandezze continue: costruzione degli
intervalli di ampiezza uguale o diversa.
- Fonti ufficiali dei dati: loro utilizzo.
- Prima formalizzazione della probabilità.
- Comprendere in modo adeguato le varie concezioni di probabilità:
classica, frequentista e soggettiva.
Introduzione al pensiero razionale
- Intuizione della nozione di insieme e introduzione delle operazioni
elementari tra essi.
- Dal linguaggio naturale al linguaggio formale: le proposizioni e l’introduzione
dei connettivi logici non, et, vel.
- Significato di esempio e contresempio.
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- Riconoscere i vari insiemi numerici con le loro proprietà formali,
e operare in essi.
- Effettuare semplici sequenze di calcoli approssimati
- Esplorare situazioni modellizzabili con semplici equazioni;
risoluzione di equazioni in casi semplici.
- Risolvere semplici problemi sul calcolo di superfici e di volumi di
figure piane o solide.
- Risolvere problemi usando proprietà geometriche delle figure anche
ricorrendo a modelli materiali e a semplici deduzioni
- Calcolare lunghezze di circonferenze, e aree di cerchi
- Costruzione di istogrammi e loro lettura.
- Riconoscere grafici errati, correggerli, se possibile.
- Ricavare informazioni da raccolte di dati e grafici di varie fonti.
- Utilizzare strumenti informatici (Excel, ..) per organizzare
rappresentare dati.
- Calcolare frequenze relative e percentuali e darvi significato.
- Utilizzare frequenze relative e percentuali per attuare confronti
tra raccolte di dati.
- Riconoscere eventi complementari, eventi incompatibili, eventi
condizionati.
- Comprendere quando e come utilizzare le diverse misure di
probabilità.
- Utilizzare diversi procedimenti logici: induzione e
generalizzazione, deduzione.
- Giustificare in modo adeguato enunciazioni, distinguendo tra
affermazioni indotte dall’osservazione, intuite ed ipotizzate,
argomentate e dimostrate.
- Documentare i procedimenti scelti e applicati nella risoluzione dei
problemi.
- Valutare criticamente le diverse strategie risolutive di un
problema.
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SCIENZE
- Principi della meccanica
- Flusso dei liquidi: velocità dell'acqua e portata di un canale o di
una tubatura.
- Differenza fra temperatura e calore. Il termometro.
- Elettricità: concetti di carica e corrente elettrica.
- Il magnetismo; la calamita, i poli magnetici terrestri, la bussola.
- Onde elettromagnetiche e trasmissione di segnali radio.
- Il sole e il sistema solare: dalle osservazioni degli antichi alle
ipotesi della scienza contemporanea.
- Principali movimenti della terra: rotazione, rivoluzione; il giorno
e la notte, le stagioni.
- Il globo terracqueo: dimensioni, struttura.
- Principali tipi di rocce (magmatiche, sedimentarie e metamorfiche)
attraverso i loro caratteri macroscopici.
- La funzione nutritiva: gli alimenti e i loro componenti, controllo
dell'alimentazione, sostanze dannose.
- Sistema nervoso nell'organismo umano ed effetti di psicofarmaci,
sostanze stupefacenti od eccitanti.
- Notizie generali sulla riproduzione dei viventi e sulla genetica
- Malattie che si trasmettono per via sessuale
- La riproduzione nell'uomo: sua specificità, specie per quanto
riguarda l'allevamento della prole
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- Raccogliere dati da prove sperimentali (misure di tempi, spazi,
velocità); rappresentare graficamentee interpretare i dati raccolti.
- Determinare la temperatura di fusione del ghiaccio e di ebollizione
dell'acqua.
- Effettuare esperimenti che permettano di distinguere temperatura e
calore.
- Dimostrare sperimentalmente l'esistenza di cariche elettriche e la
differenza tra conduttori e isolanti.
- Effettuare esperimenti con calamite e limatura di ferro.
- Descrivere i principali moti della terra e le loro conseguenze.
- Mostrare come il moto apparente del sole permetta di individuare le
stagioni, la latitudine, l'ora del giorno: la meridiana.
- Attribuire il nome ai diversi tipi di rocce in base alle loro
caratteristiche e alla loro origine.
- Classificare gli alimenti in base ai loro principi alimentari.
- Valutare l'equilibrio della propria alimentazione e fare un esame
del proprio stile di vita alimentare.
- Spiegare perché i farmaci, in particolare gli anabolizzanti e gli
psicofarmaci, vanno assunti solo in caso di necessità e con il
consiglio del medico.
- Spiegare perché e in che modo l'uso di sostanze stupefacenti, dell’alcool
e del fumo nuoce gravemente alla salute.
- Confrontare i cicli riproduttivi di piante, e animali invertebrati e
vertebrati.
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TECNOLOGIA E INFORMATICA
- Le modalità di produzione e le trasformazioni che avvengono tra i
differenti tipi d’energia.
- Le modalità di utilizzazione.
- Le quantità percentuali utilizzate: nei trasporti, nella produzione
di energia elettrica, negli usi domestici (riscaldamento e
raffreddamento).
- Le fonti non rinnovabili e rinnovabili.
- Lo spreco energetico.
- Le conseguenze dell’uso dell’energia sulle componenti dell’ecosistema.
- Organizzazione delle informazioni in strutture informative.
- Approfondimento dei programmi applicativi.
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- Disegnare organigrammi e grafici di processi relativi all’energia
e visualizzare i risultati d’indagini statistiche.
- Formulare ipotesi per rendere possibile ed attuare uno sviluppo
sostenibile e il risparmio energetico ed analizzare le tecnologie
esistenti già in grado di attuarlo.
- Utilizzare il disegno tecnico per la progettazione di modelli di
oggetti in generale o riferibili all’energia e al suo uso.
- Leggere e comprendere alcuni semplici disegni tecnici.
- Utilizzare gli ambienti operativi del computer e programmi di
normale utilità.
- Utilizzare un semplice linguaggio di programmazione per risolvere
problemi concreti o attinenti le altre discipline (organizzazione di
un testo, di una bibliografia, realizzazione di un ipertesto, ecc.).
- Utilizzare in modo approfondito ed estensivo i programmi applicativi
per la gestione dei documenti, l’elaborazione dei testi, i fogli
elettronici, la raccolta e l’archiviazione dei dati, la
presentazione, l’uso delle reti.
- Avere padronanza dei primi moduli utili al conseguimento della
Patente europea ECDL.
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MUSICA
- Tecniche e strategie di elaborazione musicale tradizionale e non
tradizionale.
- Varietà tecniche ed espressive del canto, con impiego di
repertori di epoche e culture diverse.
- Progettazione e realizzazione di messaggi musicali autonomi o
associati ad altri linguaggi. Uso di strumenti multimediali e di
software specifici e progressivi per l’elaborazione sonora.
- Organizzazioni formali complesse anche non tradizionali.
- Significato e funzioni delle opere musicali nei contesti storici
specifici, ivi compreso l’ultimo ‘900, in
relazione anche ad altre espressioni artistiche e culturali.
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Pratica strumentale
- Eseguire composizioni strumentali di epoche, stili e tradizioni
differenti, sia individualmente sia in gruppo, utilizzando notazioni
intuitive (grafico-notazionali, pittoriche, ecc.) e/o tradizionali.
Pratica vocale:
- Eseguire individualmente e in coro brani a una o più voci (parlati,
declamati e intonati), controllando l’espressione e curando il
sincronismo e l’amalgama delle voci.
Produzione musicale
- Arrangiare musiche preesistenti, modificandone intenzionalmente
caratteri sonori ed espressivi.
- Creare semplici brani musicali, avvalendosi della voce, di strumenti,
di tecnologie elettroniche e multimediali.
Ascolto, interpretazione e analisi
- Analizzare caratteristiche e forma di opere musicali di vario genere,
stile e tradizione.
- Distinguere, in brani esemplari,i caratteri che ne consentono l’attribuzione
storica, di genere e stile.
- Individuare rapporti tra la musica e altri linguaggi sia in brani
musicali che in messaggi multimediali del nostro tempo.
- Approfondire le funzioni sociali della musica nella nostra e nelle
altre civiltà.
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ARTE ED IMMAGINE
- Approfondimenti sulla rappresentazione dello spazio nelle tre
dimensioni e sull’uso della prospettiva; gli effetti dell’illuminazione;
il movimento e la composizione; staticità e dinamismo; il ritmo e l’aritmia;
la composizione e le leggi del peso visivo; simmetria ed asimmetria;
il fenomeno dello spettro solare e le onde luminose; la spazialità,
la luminosità e la temperatura del colore; armonie e contrasti
cromatici; le simbologie cromatiche.
- Approfondimenti dell’utilizzo di varie tecniche artistiche,
audiovisive ed informatiche.
- Gli elementi fondamentali dei linguaggi informatici interattivi: la
progettualità del design.
- Paradigmi del percorso dell’arte dal XIX secolo ad oggi.
- Le funzioni dell’arte nel tempo e il valore estetico del
patrimonio culturale; le attività di cura del bene artistico e la
funzione del restauro.
- Modalità di sensibilizzazione (segnalazione alle istituzioni
preposte) verso le problematiche relative alla tutela del patrimonio
artistico e paesaggistico.
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- Comprendere le relazioni tra la realtà e le diverse forme di
raffigurazione; utilizzare procedure per l’osservazione analitica e
selettiva.
- Riconoscere e applicare le metodologie operative delle differenti
tecniche artistiche, audiovisive ed informatiche (testi filmici, testi
video, testi web ecc.).
- Rappresentare e documentare, anche utilizzando il PC, le fasi della
progettazione di un oggetto mettendo in rapporto materiali, colori,
destinazione d’uso, funzionalità, qualità.
- Analisi di opere d’arte del periodo storico considerato,
attraverso le varie componenti della comunicazione visiva, i fattori
che determinano soluzioni rappresentative e compositive, il contesto
sociale, le tecniche.
- Leggere i documenti visivi e le testimonianze del patrimonio
artistico-culturale, riconoscendone le funzioni; analizzare e
confrontare le diverse funzioni dei beni del patrimonio culturale e
ambientale individuandone il valore estetico.
- Elaborare semplici ipotesi di interventi conservativi e migliorativi
del patrimonio artistico del proprio territorio e piccoli progetti di
cura e riutilizzo dei beni presenti nel proprio territorio.
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ATTIVITA’ FISICA E SPORTIVA
- Fase di sviluppo della disponibilità variabile.
- Tecniche e tattiche dei giochi sportivi.
- I gesti arbitrali in diverse discipline sportive.
- Tecniche relazionali che valorizzano le diversità di capacità,
di sviluppo, di prestazione.
- L’espressione corporea e la comunicazione efficace.
- Rapporto tra l’attività fisica e i cambiamenti fisici e
psicologici tipici della preadolescenza.
- Regole di prevenzione e attuazione della sicurezza personale a
scuola, in casa, in ambienti esterni.
- Regole del codice stradale anche per la guida di cicli e
motocicli.
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- Utilizzare le abilità apprese in situazioni ambientali diverse in
contesti problematici, non solo in ambito sportivo, ma anche in
esperienze di vita quotidiana.
- Prevedere correttamente l’andamento e il risultato di un’azione.
- Risolvere in forma originale e creativa un determinato problema
motorio e sportivo ma anche variare, ristrutturare e riprodurre nuove
forme di movimento.
- Ampliare l’applicazione dei principi metodologici dell’allenamento
per mantenere un buon stato di salute.
- Gestire un proprio programma di allenamento.
- Rispettare le regole in un gioco di squadra (pallavolo, basket,
calcio, ecc.), svolgere un ruolo attivo utilizzando la meglio le
proprie abilità tecniche e tattiche.
- Arbitrare una partita degli sport praticati.
- Impostare, a turno, una tattica di squadra.
- Stabilire corretti rapporti interpersonali e mettere in atto
comportamenti operativi ed organizzativi all’interno del gruppo.
- Mettere in atto, nel gioco e nella vita, comportamenti equilibrati
dal punto di vista fisico, emotivo, cognitivo
- Mettere in atto, in modo autonomo, comportamenti funzionali alla
sicurezza nei vari ambienti di vita, compreso quello stradale.
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Obiettivi specifici di apprendimento per l’educazione alla
Convivenza civile
(educazione alla cittadinanza, stradale, ambientale,
alla salute, alimentare e all’affettività)
Entro il termine della classe terza , la scuola ha
organizzato per lo studente attività educative e didattiche disciplinari e
interdisciplinari che hanno avuto lo scopo di aiutarlo a trasformare in
competenze personali le seguenti conoscenze e abilità:
Educazione alla cittadinanza
- La funzione delle norme e delle regole
- La Costituzione e i suoi principi.
- L’organizzazione della Repubblica Italiana.
- Le modifiche del Titolo V del 1948 con la legge costituzionale 18
ottobre 2001, n. 3.
- Distinzioni concettuali tra Repubblica, Stato, Regione, Provincia,
Città metropolitana, Comune.
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- Confrontare l’organizzazione della Repubblica italiana con quella
degli Stati Ue di cui si studia la lingua.
- Analizzare, anche attraverso la stampa e i mass media, l’organizzazione
della Repubblica e la funzione delle varie Istituzioni.
- Riconoscere le radici storiche e i contesti geografici di
riferimento degli stemmi regionali, provinciali e comunali.
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- Il rapporto "centro periferia" nel governo e nella
gestione delle attività sociali, educative, economiche, culturali.
- Come, perché e quando, nel corso della storia nazionale, lo Stato
è intervenuto nei settori della vita sociale ed economica.
- Il valore dell’autonomia degli enti territoriali, delle
istituzioni scolastiche e delle formazioni sociali della società
civile.
- I principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione nei
servizi.
- E-governement
e gestione delle organizzazioni pubbliche.
- Il rapporto tra scuola ed enti territoriali.
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- Riconoscere in situazione l’ Istituzione che ha promosso
determinate attività e iniziative.
- Organizzare un Consiglio Comunale dei Ragazzi.
- Comparare l’ efficacia comunicativa attraverso la grafica
dei siti e gli altri strumenti di comunicazione utilizzati dalle
istituzioni.
- Analizzare il linguaggio delle diverse istituzioni per valutarne l’efficacia
ai fini di una comunicazione adeguata ai destinatari.
- Utilizzare i mezzi informatici per richiedere certificati,
dichiarazioni, servizi,...
- Organizzare visite guidate, reali o virtuali, agli Uffici Comunali,
per risolvere problemi o utilizzare servizi.
- Identificare le iniziative che nascono dal rapporto tra la scuola e
gli enti territoriali.
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- Organizzazione politica ed economica dell’UE.
- La moneta unica.
- Carta dei Diritti dell’UE e Costituzione europea.
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- Ricostruire le tappe dell’unificazione Europea e le modalità di
governo dell’Europa.
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- Dichiarazione universale dei Diritti dell’uomo
- ONU.
- Unesco, Tribunale internazionale dell’Aia
- Alleanza Atlantica
- Amnesty International, Croce Rossa
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- Leggendo i giornali e seguendo i mass media, riconoscere, nelle
informazioni date, le azioni, il ruolo e la storia di:
-organizzazioni mondiali e internazionali,
-alleanze di carattere politico-militare,
-associazioni internazionali umanitarie.
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- Statuto dei lavoratori e Statuto dei lavori.
- L’organizzazione del mercato del lavoro.
- Il sistema scolastico italiano tra istruzione e formazione.
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- Identificare gli elementi significativi della "coscienza
professionale" nei vari settori lavorativi.
- Prepararsi alla scelta del percorso formativo del secondo ciclo
degli studi consapevoli delle offerte presenti nel territorio e delle
proprie inclinazioni.
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- Fattori che determinano lo squilibrio nord-sud ed est- ovest del
nostro pianeta.
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- Individuare, analizzare, visualizzare ed esporre i collegamenti
esistenti tra globalizzazione, flussi migratori e problemi identitari.
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- Il dialogo tra culture e sensibilità diverse.
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Educazione stradale
- Il nuovo codice della strada: segnaletica stradale, tipologia dei
veicoli e norme per la loro conduzione.
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- Realizzare percorsi in situazione reale e simulata vissuti nei
diversi ruoli (pedone, ciclista, motociclista).
- Acquisire comportamenti corretti e responsabili quali utenti della
strada (pedoni, ciclisti, motociclisti).
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- Il valore giuridico del divieto.
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- Riconoscere e rispettare, in situazione, la segnaletica stradale.
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- Rischi tecnici derivanti dalla mitizzazione del mezzo meccanico,
istinto di potenza, eccesso di velocità, sottovalutazione del
pericolo, errata valutazione del rapporto mezzo-prestazioni richieste,
ecc.
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- Chiedere al mezzo di locomozione che si usa niente di più di ciò
che meccanicamente può dare, senza abusi e forzature d’impiego.
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- Principi di sicurezza stradale; l’uso del casco.
- Scorretta assunzione di farmaci, uso di droghe e alcool, mancato
equilibrio alimentare e conseguenze sulla guida.
- Primi elementi di pronto soccorso
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- Progettare e realizzare situazioni simulate di intervento e
mettere in atto comportamenti di prevenzione e di pronto soccorso.
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- Le funzioni fisiologiche e cognitive che entrano in gioco nell’utilizzo
dei vari mezzi di locomozione (energia visiva, vigilanza sensoriale,
…).
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- Riconoscere le situazioni negative, psicologiche e fisiche, che
interagiscono con la circolazione stradale.
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- L’inquinamento ambientale legato al traffico (atmosferico,
acustico, …).
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- Essere consapevole del rapporto traffico-ambiente ed assumere
comportamenti coerenti a mantenerlo in una condizione di equilibrio.
- Analizzare problematiche ambientali relative alla
circolazione: problemi ed ipotesi di soluzione.
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Educazione ambientale
- Analisi scientifica dei problemi ambientali individuati nel proprio
territorio.
- Relazione tra problematiche ambientali e patrimonio artistico.
- Analisi scientifiche e differenti scuole di pensiero nell’affrontare
i problemi ambientali.
- Funzioni delle varie istituzioni esistenti a difesa e tutela dell’ambiente.
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- Individuare ed analizzare da un punto di vista scientifico le
maggiori problematiche dell’ambiente in cui si vive ed elaborare
ipotesi d’intervento.
- Individuare le modalità comunicative più efficaci per diffondere
nel proprio territorio le analisi elaborate.
- Analizzare documenti specifici elaborati da organismi nazionali ed
internazionali sulle problematiche ambientali.
- Analizzare dati internazionali, nazionali, locali relativi ai più
vistosi problemi ambientali.
- Analizzare l’efficacia di intervento delle varie Istituzioni.
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- Strumenti tecnologici utilizzati dalle varie Istituzioni per il
controllo e il monitoraggio ambientale (laboratori, rilevatori
satellitari, impianti di depurazione, …).
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- Riconoscere in situazione gli interventi delle istituzioni pubbliche
e non che si occupano dei problemi ambientali.
- Progettare e realizzare visite guidate.
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- Varie forme di inquinamento, desertificazione, deforestazione,
effetto serra: cause ed ipotesi di soluzione; il dibattito
scientifico.
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- Collegamento tra locale e globale nei comportamenti individuali: il
contributo di ciascuno alla soluzione dei problemi di tutti.
- Individuare, nell’ambiente prossimo, un problema di salvaguardia
ambientale, elaborare un progetto d’intervento e realizzarlo.
- Verificare, in Laboratorio, i problemi connessi al restauro di
oggetti.
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Educazione alla salute
- Comportamenti corretti e responsabili nelle varie situazioni di
vita.
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- Adottare comportamenti sani e corretti.
- Esercitare la responsabilità personale in attività che
richiedano assunzione di compiti.
- Distribuire correttamente le attività motorie e sportive nell’arco
della giornata
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- Fumo e salute: le malattie del sistema
respiratorio e cardiocircolatorio e l’incidenza del
fumo attivo e passivo.
- Attività controindicate per i fumatori: limitazioni e rischi.
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- Riconoscere in situazione o nei mass media le problematiche legate
al fumo attivo e passivo nel privato e nei luoghi pubblici e gli
effetti del tabagismo.
- Collaborare con esperti alla realizzazione di progetti comuni di
prevenzione.
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- Le problematiche affettive e psicologiche tipiche della
preadolescenza e le manifestazioni psicosomatiche.
- Primi elementi di Pronto Soccorso.
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- Utilizzare tecniche di controllo dell’emotività, di rilassamento,
di osservazione critica del rapporto mente-corpo.
- Realizzare esercitazioni e simulazioni di Pronto Soccorso.
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- Conoscenze scientifiche indispensabili per affrontare improvvise
situazioni di tossicità.
- Le biotecnologie: strumenti, mezzi, finalità.
- La biotecnologia e il mondo dello sport.
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- Mettere in atto comportamenti corretti in situazione di pericolo
ambientale o personale.
- Partecipare alla elaborazione del progetto sicurezza della scuola.
- Utilizzando dati disponibili, su casi specifici legati all’utilizzo
delle biotecnologie, elaborare un’opinione personale argomentata.
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Educazione alimentare
- Rapporto: alimentazione – benessere – realizzazione personale.
- Fabbisogno calorico medio dei vari nutrienti.
- Il fabbisogno calorico in rapporto all’attività motoria, fisica
e sportiva.
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- Riconoscere in situazioni concrete gli effetti del rapporto
alimentazione-benessere-realizzazione personale.
- Distinguere gli alimenti in relazione alla loro densità calorica.
- Consultare regolarmente le etichette dei cibi e le
informazioni nutrizionali.
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- Relazione tra i pasti e le energie necessarie al nostro organismo.
- Un’alimentazione equilibrata: i L.A.R.N. (livelli di assunzione
raccomandati di energia e nutrienti).
- Composizione e valore energetico dei principali alimenti: frutta,
verdura, legumi, pesce.
- Abitudini alimentari in paesi ed epoche diverse.
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- Operare una corretta distribuzione dei pasti nell’arco della
giornata in relazione alla propria attività.
- Consumare in quantità adeguata frutta, verdura, legumi, pesce.
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- Le problematiche alimentari nella storia e nella geografia
(fabbisogno, carestie, eccesso di produzione,ecc.).
- Tappe storiche della tecnologia alimentare.
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- Predisporre menù equilibrati, anche attraverso Laboratori di
cucina.
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- Il fabbisogno idrico dell’organismo in relazione all’attività
motoria, fisica e sportiva.
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- Calcolare e regolare l’equilibrio del proprio bilancio idrico.
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- Condotte alimentari devianti.
- Comportamenti alimentari in presenza di malattie.
- Conseguenze fisiche e psichiche della denutrizione, della
malnutrizione e dell’ipernutrizione.
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- Valutare il proprio regime alimentare paragonandolo con un regime
equilibrato.
- Organizzare la comunicazione per un incontro tra esperti, ragazzi e
famiglie sull’educazione alimentare.
- Mettere in rapporto le proprie scelte alimentari con le dinamiche
relazionali connesse.
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- Organismi internazionali che combattono la fame nel mondo;
- Cause storiche, geografiche, politiche della fame nel mondo, la
discussione sulle possibili soluzioni.
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- Essere consapevole del problema alimentare nel mondo e contribuire,
nei propri limiti personali, a risolverlo con opportune iniziative e
con adeguati comportamenti.
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Educazione all’affettività
- Testi letterari e non che affrontino il problema della conoscenza di
sé, dell’autostima, della ricerca dell’identità propria del
periodo preadolescenziale.
- La preadolescenza nell’arte (pittura, musica, cinema,ecc. ).
- Espressioni artistiche dell’affettività e della sessualità in
epoca odierna e in epoche passate.
- Cambiamenti fisici e situazioni psicologiche
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- Approfondire la conoscenza e l’accettazione di sé, rafforzando l’autostima,
anche apprendendo dai propri errori.
- Comprendere le modificazioni fisiche del proprio corpo e metterle in
relazione con quelle psicologiche e di comportamento sociale.
- Essere consapevole delle modalità relazionali da attivare con
coetanei e adulti di sesso diverso, sforzandosi di correggere le
eventuali inadeguatezze.
- Leggere e produrre testi (scritti, multimediali, iconici, filmici),
oppure condurre discussioni argomentate su esperienze di relazioni
interpersonali significative e sui problemi dei diversi momenti della
vita umana (la nascita, la fanciullezza, la preadolescenza, la
giovinezza, la vita coniugale e familiare, la vecchiaia).
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- Anatomia dell’apparato riproduttivo, la fecondazione, la nascita,
le fasi della vita umana.
- L’aspetto culturale e valoriale della connessione tra
affettività-sessualità-moralità.
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- Riconoscere il rapporto affettività- sessualità-moralità.
- Riconoscere attività e atteggiamenti che sottolineano nelle
relazioni interpersonali gli aspetti affettivi e ne facilitano la
corretta comunicazione.
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