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IRRSAE Sicilia |
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Conservatorio di Musica "Vincenzo Bellini" – Palermo |
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PROVVEDITORATO AGLI STUDI - Palermo |
Progetto: Musica nella scuola di base
PREMESSA
All’ampio dibattito in corso sul valore formativo delle diverse discipline, sono interessate, ovviamente, anche l’Educazione al Suono e alla Musica della Scuola Elementare e l’Educazione Musicale della Scuola Media, solitamente poco coinvolte nelle riflessioni istituzionali sulle materie scolastiche.
Ultimamente, con il "Progetto Musica", il Ministero della Pubblica Istruzione ha invertito questa tendenza puntualizzando, come si legge nella C.M. 198/99 allegato 1:
Principio generale da riaffermare definitivamente è che non si può considerare "educazione musicale" una disciplina scolastica che si risolva in termini di puro apprendimento passivo. L’ambito dell’educazione musicale dovrà sempre comprendere una parte fondamentale di attività creativa. Inoltre essa dovrà contribuire ad una formazione generale della persona. Componenti ineludibili di un’attività musicale globale sono l’attività gestuale, la pratica vocale, la pratica strumentale, la didattica dell’ascolto, la musica d’insieme, la drammatizzazione, i procedimenti d’improvvisazione e composizione, con tutte le conseguenti implicazioni di acquisizione, conoscenza, competenza e razionalizzazione. La musica, ponendosi in tal modo come mezzo oltre e prima ancora che come scopo, dovrà vedere valorizzate nel suo ambito tutte quelle componenti formative individuali e sociali che costituiscono parte essenziale della sua natura.
Queste considerazioni sul valore formativo dell’educazione alla musica hanno un notevole impatto sulla reale situazione della didattica nelle scuole; infatti, nello stesso documento si legge la seguente nota critica:
Ciò che manca talora agli insegnanti, anche a quelli in possesso di studi musicali conservatoriali, è invece una formazione didattica aggiornata ed omogenea. Altro è saper suonare bene uno strumento o essere esperto compositore, altro è saper "far fare" musica ad un gruppo di bambini o ragazzi, coordinando le loro capacità esecutive e creative espresse attraverso lo strumento "voce" o attraverso strumenti musicali adatti allo scopo e all’età. Altro ancora è saper motivare questa attività in modo tale da condurre il gruppo alla scoperta, alla comprensione e alla progressiva razionalizzazione di tutto ciò che l’esperienza musicale suscita in termini di emozioni e riflessioni, anche nella prospettiva dell’arricchimento del bagaglio comunicativo con riferimento alla pluralità dei linguaggi che ovviamente comprende anche quello musicale.
Inoltre nella Premessa del documento conclusivo della Commissione per il riordino dei cicli di istruzione ( L. n° 30 del 10/02/00) leggiamo:
La Musica come disciplina scolastica si propone il fine primario di sviluppare la capacità di bambini e ragazzi di partecipare all'esperienza musicale, sia nella dimensione espressiva del fare musica, sia in quella ricettiva dell'ascoltare e del capire.
Viene valorizzata, in questo modo, una fondamentale potenzialità linguistica, che consente una più ricca comprensione della realtà e una più equilibrata maturazione della cognitività e della affettività.
Per completare il quadro di riferimento, va considerata, inoltre, la direttiva 180 del 19/7/99 che al punto 2 prevede, tra le iniziative nazionali, quella destinata al potenziamento della cultura musicale, concretizzata nel citato "Progetto Musica" di cui alla C.M. 198/99 in cui è prevista l’istituzione di Laboratori Musicali territoriali. Conseguentemente viene istituita la figura del Coordinatore di tali Laboratori meglio definita nella C.M. 60/00 dove si individuano gli IRRSAE quali agenzie per la realizzazione ed il coordinamento delle relative attività di aggiornamento e formazione.
Si delinea così un contesto territoriale in cui Istituzioni scolastiche si collegano in rete al fine di attivare un Laboratorio Musicale il cui Coordinatore è figura di sistema che collabora con i docenti delle singole scuole.
In pratica il laboratorio musicale dovrà realizzare una forma diretta di esperienza musicale, praticata sia nell’ascolto che nel fare musica, utilizzando materiali che consentano di far riferimento al vissuto esperenziale dello studente anche in relazione alla musica. (C.M. 198/99 all.1)
In termini organizzativi ciò comporta un significativo intervento formativo sia per rendere compatibili le professionalità dei docenti che utilizzeranno il Laboratorio Musicale, sia per contribuire alla concreta realizzazione della loro collaborazione con il Coordinatore.
In attesa degli interventi formativi previsti per detta figura e dell'attuazione della Riforma sul riordino dei cicli di istruzione, appare allora importante per gli Enti partecipanti al presente progetto, organizzare e sperimentare modelli di formazione per gli attori della rete: i docenti della scuola di base operanti nell’area dell’Educazione musicale.
Tali modelli, dopo essere stati sperimentati e validati, potranno diventare un’utile risorsa per le scuole che intendono investire nelle risorse professionali per orientare l’ampliamento dell’Offerta Formativa in questa direzione.
FINALITA’
Finalità prioritaria del corso è l’acquisizione di competenze da parte dei docenti corsisti. Tali competenze si possono classificare nelle seguenti categorie:
Saper costruire occasioni per utilizzare la musica come momento di comunicazione anche attraverso situazioni ludiche
Acquisire competenze tecniche sull’uso di strumentari didattici
Acquisire competenze tecniche sull’uso di apparecchiature multimediali
Acquisire competenze nell’ambito della coralità e della vocalità
DESTINATARI
Le azioni formative, in questa fase di sperimentazione, sono dirette ad un numero ristretto di docenti con esperienze di organizzazione, di coordinamento e di gestione dei laboratori musicali. Competenze da esplicitare, sviluppare ed accrescere con l’azione formativa.
E’ prevista la partecipazione di 30 docenti della scuola di base di cui 20 della scuola elementare e 10 degli istituti comprensivi; la libera partecipazione dei docenti del Conservatorio; e 10 studenti/tirocinanti dei corsi superiori del Conservatorio opportunamente selezionati.
Ai partecipanti è richiesto il possesso di almeno uno dei seguenti titoli di accesso:
Qualifica di docente a tempo indeterminato di Educazione Musicale presso la scuola secondaria di primo grado
Qualifica di docente a tempo indeterminato di Educazione al suono e alla musica presso la scuola elementare, in possesso di uno dei seguenti titoli:
diploma di Conservatorio
laurea al DAMS o in Musicologia
compimento medio di un corso decennale di strumento musicale
attestazione di frequenza di uno dei seguenti corsi di formazione:
corso di didattica musicale per maestri elementari (Circolare Provveditore Studi PA 144 prot. 654/B32/92 e Circolare Assessore Reg.le BB.CC.AA. e P.I. n° 34 del 27.12.91) svolto presso il Conservatorio di musica "V. Bellini" di Palermo
corso di aggiornamento di Educazione al suono e alla musica (C.M. 114/95)
Qualifica di Coordinatore di Laboratorio Musicale in base alla C.M.198/99.
Occorre inoltre
aver realizzato esperienze didattiche concrete di laboratorio musicale
avere una minima alfabetizzazione informatica (conoscenza della tastiera e delle elementari funzioni informatiche).
Se le richieste di partecipazione dovessero superare i posti disponibili verranno ammessi i docenti provenienti da:
scuole già in possesso di Laboratorio musicale o almeno dello strumentario Orff
scuole operanti in "aree a rischio"
Mentre, per gli studenti/tirocinanti del Conservatorio "V: Bellini", i criteri di selezione saranno i seguenti:
frequenza di corsi superiori o post - diploma
curricolo scolastico
esperienze didattiche, laboratoriali e di conduzione di gruppi vocali o strumentali
GRUPPO DI PROGETTO
Il gruppo di progetto, nominato ai sensi del protocollo d’intesa stipulato tra l’IRRSAE Sicilia, il Conservatorio di musica "V. Bellini" di Palermo e il Provveditorato agli Studi di Palermo è così composto:
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IRRSAE Sicilia: |
Conservatorio "V: Bellini": |
Provv. agli Studi - Pa |
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ZAMMATARO Alessandro Responsabile del progetto per l’IRRSAE |
ACCARDI Elena Docente referente |
BADALAMENTI Giovanna Referente del "Proget. Speciale Musica" - Uff. Aggiornamento |
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LUNA Patrizia Tecnico referente |
GIZZI Pietro Docente referente |
GENTILE Maurizio Psicologo responsabile dell'Oss. Dispersione scolastica |
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RIOTTA Ferdinando Tecnico |
CIMINO M. Teresa Docente |
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BENINATI Rosalia Amministrativo referente |
ANTINORO Daniele Docente |
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PITROLO Patrizia Docente |
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ROCCA Luigi Docente |
Il gruppo si occuperà della progettazione, verifica, monitoraggio e valutazione del corso
ESPERTI
Le relazioni introduttive e le attività di gruppo saranno a cura di docenti del Conservatorio di Musica "V. Bellini" di Palermo.
In relazione alle aree tematiche indicate nella tabella sui moduli di lavoro, gli esperti saranno i seguenti :
TEMA
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ESPERTO
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Didattica della percezione sonora e produzione vocale
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Prof.
P. Gizzi,- docente di direzione di coro per la didattica presso il
Conservatorio Bellini di Palermo |
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Didattica
dell’alfabetizzazione primaria |
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Creatività
ed esecuzione |
Prof.
F. Ciulla .- accompagnatore di piano presso il Conservatorio Bellini di
Palermo |
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Didattica
dell’ascolto |
Prof.ssa
G. De Gregorio – docente di pianoforte presso il Conservatorio Bellini
di Palermo |
Musica e informatica
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Prof.
G. Golisani – docente di storia della musica presso il Conservatorio
Bellini di Palermo Prof.
R. D’Anna – docente di viola presso il Conservatorio Bellini di
Palermo |
MODULI DI LAVORO
COMPETENZE
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DURATA
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TEMA
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-
Gestione di vocalità e coralità proprie -
Gestione di vocalità e coralità altrui -
Saper rapportare le esperienze vocali proposte alla situazione di
partenza degli alunni (evoluzione psicofisica e abilità possedute) -
Individuare e descrivere le abilità di base degli alunni |
24
h |
1.
Didattica della percezione sonora e produzione
vocale |
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a)
Suono e processi cognitivi |
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b)
Percezione e apprendimento del suono |
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c)
Organizzazione del suono per un risultato intenzionale: l’esperienza
del suono vocale e strumentale |
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-
Saper costruire occasioni per la scrittura e la lettura della
notazione tradizionale, distinguendola tra ritmica e melodica -
Saper utilizzare la solmisazione come strumento didattico per la
lettura vocale e per la coscientizzazione dei suoni |
24
h |
2.
Didattica dell’alfabetizzazione primaria |
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a)
Suono e comunicazione |
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b)
Suono, prosodia e simbologia |
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c)
Il testo musicale |
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-
Saper utilizzare lo strumentario Orff -
Saper utilizzare lo strumentario Orff o altri metodi didattici come
strumento formativo di creatività -
Saper concertare |
16
h |
3.
Creatività ed esecuzione |
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a)
La variazione e la delimitazione di campo come strumento di creatività |
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b)
Far musica insieme |
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c)
Propedeutica strumentale (metodo Bastien, Suzuki, …) |
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-
Saper rapportare i brani proposti agli obiettivi prefissati -
Saper costruire situazioni per il riconoscimento di elementi e
strutture compositive |
16
h |
4.
Didattica dell’ascolto |
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a)
La struttura del linguaggio musicale |
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b)
La fruizione del testo musicale |
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c)
Esecuzione come motivazione all’ascolto |
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-
Saper utilizzare apparecchiature multimediali per la riproduzione e
per la gestione dei suoni |
10
h |
5.
Musica e informatica |
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a)
Software applicativi |
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b)
La musica negli ipermedia |
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TOTALE
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90 h |
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TEMPI
Le attività si svolgeranno da settembre 2001 sino a maggio 2002. Le verifiche finali verranno realizzate a fine corso, le verifiche di ricaduta saranno realizzate il 5 maggio 2003 in occasione della Giornata Nazionale della Musica.
METODOLOGIA
Sono previsti moduli di quattro ore organizzati come laboratori esperenziali.
Non verrà dato peso rilevante all’acquisizione di conoscenze di base nel campo didattico e musicale, essendo queste considerate come prerequisito di ingresso. I conduttori dei gruppi inseriranno momenti di input teorico dentro l’attività esperenziale attuata.
VERIFICA
La verifica finale avverrà attraverso l’esame della produzione dei corsisti e delle UU.DD. prodotte dagli stessi.
La verifica di ricaduta avverrà attraverso l’analisi del diario di bordo, prodotto dai corsisti, in cui andranno annotati gli sviluppi dell’attività in classe, realizzate a seguito dei risultati del corso e attraverso l’analisi dei cori prodotti nelle scuole da ogni corsista e presentati in un incontro da tenersi presso il Conservatorio di Musica "V. Bellini" di Palermo. L’elenco dei ragazzi partecipanti al coro deve essere stabilito ad inizio d’anno scolastico e sul diario di bordo devono essere riportati i criteri di composizione del coro.
VALUTAZIONE DEL CORSO
La valutazione finale terrà conto della coerenza ed adeguatezza della progettazione didattica realizzata dai corsisti.
La valutazione di ricaduta terrà conto per il coro dell’adeguatezza del repertorio rispetto alla capacità degli alunni, dello scarto di apprendimento prodotto sulla base delle analisi iniziali riportate sul diario di bordo, e dalla disciplina del coro nei comportamenti e negli atteggiamenti.
Maggior rilevanza verrà data ai cori composti senza selezioni.
Il diario di bordo verrà valutato in base all’esaustività delle osservazioni e alla coerenza tra queste ed il processo valutativo messo in atto dai docenti ed infine dalla qualità delle analisi di partenza degli alunni.
COSTI
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Voci di spesa |
Operatori |
Costo unitario |
Costo |
Totali parziali |
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PREPARAZIONE E ORGANIZZAZIONE |
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9 |
80.000 |
3.360.000 |
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200.000 |
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|
2.000.000 |
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REALIZZAZIONE |
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1 |
10.000 |
900.000 |
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|
4 |
80.000 |
1.280.000 |
|
|
4 |
80.000 |
1.280.000 |
|
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6 |
80.000 |
1.920.000 |
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|
5 |
80.000 |
7.200.000 |
|
|
6 |
80.000 |
1.920.000 |
|
|
500.000 |
|||
|
500.000 |
|||
|
1.000.000 |
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PUBBLICAZIONE E RIPRODUZIONE |
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4 |
80.000 |
1.280.000 |
|
|
2 |
80.000 |
1.600.000 |
|
|
2 |
80.000 |
1.600.000 |
|
|
4.000.000 |
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TOTALE DI PROGETTO |
27.900.000 |
* Le spese sono da intendersi comprensive di oneri