I.R.R.S.A.E. Sicilia

Il corpo oltre la disciplina

“Noi siamo il nostro corpo. Il corpo è la nostra sola realtà valutabile. Non si oppone all’intelligenza, ai sentimenti, all’anima. Li include e li ospita. Dunque prendere coscienza del proprio corpo è accedere a tutto il proprio essere… poiché corpo e anima, psiche e fisico, e anche forza e debolezza, rappresentano non la dualità dell’essere, ma la sua unità. (Thérèse Bertherat)


Premessa

        Il corpo, nella nostra società, è sicuramente una “strana bestia”, nel senso che se da un lato è oggetto di attenzioni più o meno grandi nella sfera del personale ed anche del pubblico, soprattutto a fini commerciali (dall’industria della moda, a quella dello sport, a quella del benessere ecc), dall’altro lato, e precisamente su quello educativo/scolastico, è posto sempre in second’ordine a causa di una storia culturale fortemente radicata che lo ha sempre vissuto in contrapposizione alla mente, privilegiando quest’ultima come possibile portatrice di valori con la “V” maiuscola.

         Anche se, è opportuno sottolinearlo, con i programmi ministeriali del ’79 per la scuola media e quelli dell’85 per la scuola elementare, all’educazione alla corporeità e all’educazione fisica si è dato non solo rilievo, ma dignità pari alle altre educazioni, almeno nell’esposizione teorica di principi e fini.

Le recenti ricerche in campo psicopedagogico hanno messo in luce come l’educazione fisica possa essere la disciplina che più d’ogni altra si presta a collegamenti interdisciplinari e ad un’ottica transdisciplinare, in quanto offre numerose occasioni per fare vivere “sulla pelle” diverse teorizzazioni, divenendo strumento di consolidamento  e di verifica dell’organizzazione concettuale. Questa disciplina è formativa, infatti, non solo nell’uso prassico del corpo, che è senz’altro il più conosciuto e praticato, ma anche in quello ludico, espressivo e cognitivo, che è il più creativo e educativo da un più vasto punto di vista umano.

Già nell’uso prassico, il corpo può essere sperimentato, ad esempio, per il recupero di dislessie, ma anche per far vivere categorie astratte come sopra-sotto, alto-basso, vicino-lontano ecc; oppure per sperimentare i principi alimentari o quelli della salute; per l’educazione stradale e, molto intensa e pragmatica, per quella che oggi viene chiamata nella nuova sperimentazione per la scuola primaria: l’educazione alla convivenza civile, in quanto l’ambito dell’educazione al movimento è in qualche modo un ambiente che facilita lo svolgimento di esperienze formative di vita di gruppo e di partecipazione sociale. Nell’uso creativo, invece, il corpo può essere lo strumento espressivo più efficace.

Tale modo di vedere questa disciplina trova le sue radici in precisi studi e approfondimenti scientifici che sarebbe lungo qui citare: la potremmo definire un’ottica basata sul principio dell’ologramma. Del principio dell'ologramma parla il MIUR quando  nelle Raccomandazioni sulla sperimentazione dice, a proposito dell’educazione alla Convivenza civile, che obbedendo a questo principio gli obiettivi specifici di apprendimento, indicati per le diverse discipline in maniera minuta e segmentata, in realtà rimandano gli uni agli altri.Altrettanto accade all’educazione fisica se insegnata secondo una programmazione mirata: essa diventa una “modalità applicativa” di obiettivi formativi propri di altre discipline.

Su questa scia e su questi fondamenti nasce il progetto “Il corpo oltre la disciplina”.

Numerose sono le attività fatte in Sicilia (e soprattutto fuori) di tecniche ed esperienze sull’uso di metodologie alternative a quelle tradizionali nell’educazione corporea, intendendo con ciò l’utilizzo del corpo in senso non tradizionale, fermo restando, comunque, il rispetto di quelle che sono le Indicazioni nazionali e gli obiettivi formativi cui tutte le scuole sono tenute ad ispirarsi.

 

Finalità

        Avviare in Sicilia un processo di ricerca su tecniche ed esperienze di motricità, alternativa a quella tradizionale, che guardi all’educazione fisica e alle attività motorie nella scuola di base come strumento operativo complesso, utile alla formazione globale della persona. Alla ricerca seguirà una formazione mirata, rivolta a docenti della scuola di base, con l’obiettivo finale di fare acquisire alle e ai destinatari del progetto competenze su tecniche motorie e approcci metodologici consolidati e sperimentati nazionalmente, ma scarsamente diffusi sul territorio regionale.

       Il processo di ricerca/formazione messo in opera servirà a implementare l’assunzione di responsabilità progettuale dei docenti, e della scuola, ai fini dell’elaborazione e dell’arricchimento di percorsi formativi personalizzati. Infatti, migliorando la qualità dell’insegnamento sotto l’aspetto rielaborativo di una progettazione creativa e responsabile, si rintracceranno elementi utili alla progettazione dei Piani di Studio delle e degli allievi, essenziali per operare scelte educative e didattiche muovendosi «dal particolare personale al generale culturale».

 

Destinatari

        Il progetto, nella fase di ricerca, è aperto a docenti di qualunque disciplina, che potranno iscriversi al tavolo di lavoro telematico creato dall’IRRSAE Sicilia (accesso attraverso: www.irrsae.sicilia.it - (tavolo di lavoro)

     Le fasi di formazione e sperimentazione saranno destinate, invece, ad un numero di 20 docenti di ruolo ed in servizio nelle scuole elementari e medie, appartenenti alle province di Palermo, Catania e Trapani, di cui 8 docenti di educazione fisica e 12 tra maestre/i e docenti di altre discipline.

        Coloro che vorranno partecipare al corso, dovranno presentare un curriculum dal quale si evinca la partecipazione a precedenti corsi o stage di formazione sull’uso non esclusivamente tradizionale del corpo, quali: eutonia, psicomotricità, teatro-danza, mimo, musicoterapica, danza e movimento, espressione corporea.

 

Gruppo di progetto

Personale interno

Giovanna Orlando

Responsabile del progetto per l’IRRSAE

Elisa Argento

Tecnico IRRSAE Referente

Patrizia Luna

Tecnico IRRSAE

Rosalia De Marco

Tecnico IRRSAE

Stefano Marotta

Tecnico IRRSAE – per la consulenza informatica

          Il gruppo concorderà la progettazione generale e si occuperà della conduzione dei gruppi di lavoro, del tuttoraggio in fase di sperimentazione, del monitoraggio e della verifica e valutazione del corso.

 

Esperti

Personale esterno

Francesco Vinci

Esperto di tecniche alternative di trattamento del corpo

Rosa Cusumano

Esperta Metodo Bertherat

Marisa Mantegna

Esperta di teatro danza

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……………………………….

  Altri esperti esterni potranno essere coinvolti durante l’espletamento del progetto.

 

Moduli seminariali di formazione

TEMA

COMPETENZE

ORE

Conoscenza del sé corporeo, modalità di percezione di sé e del mondo esterno: ascoltare i sottili messaggi del corpo

-   Sviluppo della coscienza della corporeità.

-   Gestione della staticità e delle posture più usate; gestione consapevole della motricità; interpretazione dei messaggi propriocettivi; valorizzazione delle differenze di sesso.

-   Sviluppo/incremento delle capacità percettive.

-   Sviluppo della consapevolezza dei fattori che condizionano lo stato fisio-psichico personale e ambientale.

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Schemi motori e posturali: controllo segmentale e intersegmentale; interdipendenza tra anteriore e posteriore, rapporto tra l’interno e l’esterno

-   Sollecitazione di un armonico sviluppo corporeo.

-   Saper riconoscere/ricordare, percezioni sensoriali e trovare le modalità per descriverle.

-   Sviluppo/incremento della formalizzazione del pensiero, delle capacità logica e astrattiva.

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Il corpo come canale di Comunicazione Non Verbale: l’espressività corporea

-   Maturazione della capacità di comunicare, chiarire, esprimere il proprio mondo interiore.

-   Gestione di codici espressivi/comunicativi in relazione a contesti diversi e comprensione del dinamismo dei codici comunicativi.

-   Promozione della capacità di vivere il proprio corpo in termini di dignità e di rispetto e sviluppo del senso etico.

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Rapporto tra corpo e ritmo: dalle risonanze corporee al movimento espressivo

-   Saper percepire il collegamento con l’universalità dei messaggi ritmici e con le regole che stanno alla base della creatività.

-   Sviluppo del senso estetico.

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Metodologia

        Il progetto si articola in due fasi fondamentali. La prima vedrà due momenti fondanti: si inizia con una ricerca sul territorio, che verrà espletata attraverso la creazione di un tavolo di lavoro telematico. Ad esso potranno accedere, attraverso il sito del nostro Istituto, tutte le scuole del territorio regionale; le ed i docenti interessati interverranno sulla base di alcune domande stimolo, a partire dalle quali esporranno le loro esperienze, eventuali progetti già attuati o metodologie di lavoro messe in opera ed inerenti specificamente la scelta di un uso non tradizionale delle attività motorie.

        In un secondo tempo si realizzeranno quattro moduli seminariali di formazione, nell’arco dei quali sarà progettata la sperimentazione di quanto appreso, secondo la metodologia della ricerca-azione.

        A chiusura della prima fase, il progetto sarà pubblicizzato con la partecipazione al Convegno sull’educazione al benessere, promosso dalla Regione Sicilia, all’interno del quale verranno resi noti i risultati della ricerca/sperimentazione. Questo convegno offre, infatti, l’occasione per una riflessione e scambio di opinioni sulle scelte d’indirizzo della Regione e degli EE.LL. nel campo della politica scolastica, con particolare riferimento all’educazione al benessere, e d’approfondimento su tematiche trasversali ad essa riferite. Per l’espletamento del nostro progetto sarà l’opportunità per coinvolgere il macrosistema e lavorare, quindi, nei canoni della ricerca-azione.

        La seconda fase consiste nella sperimentazione vera e propria, all’interno delle scuole e delle classi, delle metodologie apprese nel corso della formazione. Questa sperimentazione sarà opportunamente tutorata e monitorata dal gruppo di progetto e, alla fine dell’a.s. 2003/2004 si procederà alla verifica e valutazione.

 

Verifica

        Alla fine del corso, le ed i corsisti dovranno produrre un portfolio documentale nel quale inseriranno i loro prodotti inerenti le due fasi portanti del corso. In ordine al primo momento della prima fase, dovranno produrre un documento nel quale verrà messa in rapporto la personale esperienza pregressa con quelle dei partecipanti al tavolo di lavoro telematico con lo scopo di dare rilievo ai singolari significativi arricchimenti.

        Per il momento seminariale, verranno invece inserite le progettazioni e/o programmazioni delle sperimentazioni. Rispetto alla seconda fase, in fine, il portfolio potrà essere arricchito con eventuali prodotti di alunne/i. Per prodotto possono intendersi anche filmati o floppy o CD che registrino incise le esperienze concretate.

 

Valutazione del corso

          La valutazione del corso avverrà sulla base dei prodotti delle e dei corsisti, sulla coerenza delle loro progettazioni con i contenuti del corso, e dunque sulla possibilità di assunzione di un’ottica transdisciplinare dell’educazione motoria per il superamento di una visione volta prettamente alla “prestazione” fisica, che valorizzi il corpo nei suoi molteplici aspetti.

 

Tempi

SCADENZARIO DELLE ATTIVITA’ PREVISTE

 

DATA o PERIODO

SEDE

ATTIVITA’

1

Dic./Gen. 2002/03

Palermo

Ricerca sulle esperienze territoriali

2

Febbraio 2003

I modulo seminariale di formazione delle e dei docenti

3

Marzo      

II                                                 

4

Aprile       

III                                                

5

Maggio     

IV                                                  

6

Giugno     

Partecipazione al Convegno sul benessere

7

A.S. 2003/’04

Scuole

Sperimentazione con ricerca-azione

8

Maggio/giugno

Palermo

Verifica e valutazione del corso