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Palma
racconta e riflette…
Ha aperto il
seminario la dott. ssa G. Orlando.
Partendo dalla sua
esperienza personale sviluppata con gruppi di lavoro a Sondrio ha
richiamato l'attenzione del gruppo sul corpo come catalizzatore di tutte
le nostre esperienze, strumento di apprendimento primario e fonte di
conoscenza. Ha continuato sottolineando l'importanza di guardare
all'individuo nella sua dimensione olistica. Ha concluso con un
"inno alla gioia": il corpo è gioia viviamolo con gioia.
Primo intervento - "Il corpo
dimenticato" a cura della Prof.ssa E. Argento
Ha introdotto la
scelta tematica facendo un excursus storico attraverso le esperienze che
hanno segnato gli anni '40 e '70, in ambito europeo e americano, la
ripresa del legame tra fisicità e psiche, fatto oggetto di specifici
studi e ricerche. Si è soffermata sulle correlazioni fra motricità e
psichismo. Ha concluso leggendo dei passi tratti dal testo Guarire
con l'antiginnastica di Betherat e Bernstein là dove notava come
spesso gli individui per conformarsi alla realtà circostante finiscono
con il deformarsi e come il corpo che noi siamo è l'unica realtà
valutabile. A fine intervento ha invitato i facenti parte del gruppo a
stendere una breve relazione per il "giornale di bordo",
strumento fondamentale nella ricerca/azione.
Secondo intervento
- "
Partire dalla postura" a cura del Prof.re F. Vinci
Abbiamo cominciato
con il fare un cerchio, tutti in piedi tenendosi per mano, ci siamo
mossi un po', e poi liberamente ciascuno ha cominciato a presentarsi e a
dire cosa provava. Abbiamo agito il gioco del DARE e PRENDERE,
dell'INSPIRARE ed ESPIRARE alternando processi e funzioni, sedendosi,
sdraiandosi, togliendosi le scarpe, parlando in inglese, battendo le
mani e mulinando le braccia secondo un percorso di esplicitazione
dell'ESSERCI o meglio dell'ESSERE PRESENTI.
E' emerso come
elemento forte la CICLICITA' e come, nella percezione del pulsare del
tempo, sia fondamentale avere un sistema di appunti giacché la
semantica facilita il contatto.
I processi sono
innescati da ciò che partendo dalla ciclicità assume poi una direzione
specifica. Seguendo la catena RESPIRO – PAROLA - PELLE abbiamo
cominciato con l'ascoltare noi
stessi e siamo poi passati all'ascolto dell'altro coinvolti a diverso
titolo ad agire una narrazione profonda. Là dove il termine agire sta
ad indicare la tensione di chi cerca di trovare i modi e i mezzi più
adatti senza escludere le istanze psico-motorie.
L'Io corporeo è dato
dall'Io motorio e tonico che ha una influenza diretta sull'apprendimento.
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