Piano nazionale per la promozione della didattica
del linguaggio cinematografico ed audiovisivo nella scuola
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IRRSAE Sicilia Prot. N. 138/AA.GG./9 Palermo 17 gennaio 2000 AI CAPI D’ISTITUTO ED AI DOCENTI DELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO DELLA SICILIA Oggetto: Piano per la promozione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo nella scuola. Il M.P.I. -Dir. Gen.- per l’istruzione media non statale coordinamento formazione insegnanti- ha promosso un’iniziativa di formazione, aggiornamento e sperimentazione didattica sul tema in oggetto affidandone la realizzazione al sistema IRRSAE. L’iniziativa, a carattere nazionale, vede coinvolto questo Istituto, relativamente alla fase regionale, e prevede la progettazione e la realizzazione di attività formative rivolte ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, con specifici moduli operativi e laboratori didattici. L’inserimento nel curricolo scolastico del linguaggio cinematografico e audiovisivo si muove in sintonia con le linee programmatiche della riforma dei cicli scolastici e con il processo di autonomia e di decentramento avviati nella scuola. La didattica di tale linguaggio complesso, ormai pervasivo nell’attuale società, sarà di rilievo nella programmazione di tutte le aree disciplinari sin dai primi livelli di scolarizzazione fino alle soglie dell’università e contribuirà alla trasformazione ed evoluzione dei linguaggi e delle tecnologie. Il piano prevede due momenti: un’indagine conoscitiva preliminare e la formazione in servizio dei docenti. Il primo si realizzerà attraverso un questionario di rilevazione da somministrare ad un campione di scuole, rappresentativo dei cicli scolastici e della collocazione geografica. Il secondo intervento si realizzerà attraverso un sistema integrato di formazione e sperimentazione di 72 ore per ciascun docente così articolate: 24 ore di formazione comune (corso unitario), 36 ore di formazione per fasce di apprendimento (moduli), 12 ore di sperimentazione in classe (laboratorio didattico). Nel Seminario di avvio del Piano, svoltosi a Roma il 13 dicembre 1999, sono stati concordati i criteri di scelta e i requisiti richiesti per l’individuazione delle scuole e dei docenti che parteciperanno alla formazione ed alla sperimentazione. Saranno scelti le scuole e i docenti ( due per ogni scuola di cui uno preferibilmente di area umanistica ) che presenteranno il maggior numero di requisiti tra quelli indicati sulle schede di adesione. Si precisa, inoltre, che far parte delle scuole campione non costituisce titolo di preferenza per la partecipazione al Piano. I soggetti - docenti e/o scuole - interessati possono segnalarsi a questo Istituto, utilizzando le allegate schede ed inviandole per posta elettronica o via Fax entro il 5 febbraio 2000. Referente del Progetto per l’IRRSAE-Sicilia è la Prof.ssa Marinella Filippi tel.091/6113911. Cordiali saluti.
PIANO PER LA PROMOZIONE DELLA DIDATTICA DEL LINGUAGGIO
CINEMATOGRAFICO E AUDIOVISIVO
Piano nazionale realizzato dal sistema IRRSAE
Roma, 0ttobre 1999
Indice
Il Piano di promozione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo III FASE IV FASE
L’inserimento nel curricolo scolastico del linguaggio cinematografico e audiovisivo è, tra gli obiettivi della riforma della scuola, un’esigenza imprescindibile per lo studio della cultura del Novecento. L’introduzione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo nella programmazione di tutte le aree disciplinari sollecita infatti l’attenzione della scuola verso opere che rappresentano il prodotto culturale più originale e caratterizzante del XX secolo e si colloca all’interno di un più generale contesto di trasformazione ed evoluzione dei linguaggi e delle tecnologie. La scuola deve rendersi protagonista di questo processo e promuovere un diverso atteggiamento di studio, di conoscenza e di riflessione sulle potenzialità del linguaggio cinematografico ed audiovisivo come linguaggio complesso, fornendo a bambini e giovani capacità di lettura, di decodificazione, di uso attivo, di consapevolezza critica di fronte ai messaggi e ai valori che esso trasmette. Può inoltre educare il futuro cittadino a fare scelte autonome e consapevoli, a porre richieste qualificate come fruitore dell’industria culturale della comunicazione audiovisiva e multimediale. Il ruolo del linguaggio cinematografico e audiovisivo nella scuola Da molti anni si realizzano nelle scuole di ogni ordine e grado attività e iniziative di promozione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo, in un quadro variegato e complesso di cui, riteniamo, si debbano opportunamente fissare le linee generali. Si è infatti constatato, per le varie esperienze che il gruppo di progetto del Piano ha conosciuto e realizzato, operando sul territorio nazionale ed europeo, come le iniziative didattiche si siano finora articolate secondo tre diversi piani di intervento:
Si tratta della pratica più diffusa e per tutte le aree disciplinari, in cui l’opera cinematografica e il prodotto audiovisivo in genere svolgono una funzione prevalentemente illustrativa che riguarda soprattutto i contenuti, senza coinvolgere né il docente né l’alunno nelle operazioni di lettura e di analisi dell’apparato linguistico del testo;
In questo ambito possono essere incluse attività che di volta in volta sono state promosse dagli Istituti scolastici e dai Provveditorati: si tratta di iniziative assimilabili a quella di un cineforum, secondo modalità che, pur facilmente praticabili all’interno e all’esterno della scuola (corsi pomeridiani extracurricolari, matinée nei cinema per le scuole, sulla scorta anche della Circolare "La scuola adotta un cinema "), non creano sedimentazione se non attraverso la ripetizione ciclica di percorsi e di contenuti. Praticata di consueto a latere dell’orario scolastico, tale modalità può risultare utile in un’ottica di apertura della scuola al territorio, ma incide relativamente sulla reale prassi didattica e solo per nuclei ristretti;
Ci troviamo, in questo caso, di fronte ad una metodologia che, praticata a livello locale, si è rivelata efficace soprattutto nella scuola dell’obbligo e, attraverso le aree di progetto, anche nella scuola media superiore. Tale attività ha fra i suoi obiettivi quello di promuovere l’acquisizione di competenze e di abilità linguistiche nei confronti dei media, attraverso la "produzione assistita" di materiali soprattutto in video, con docenti e operatori interni e/o esterni all’istituto. Il metodo, che fa riferimento alla "media literacy" anglosassone, intende sviluppare la padronanza e la consapevolezza rispetto ai codici audiovisivi, attraverso l’uso attivo della strumentazione legata alla produzione di un audiovisivo, nelle sue varie fasi di lavoro individuale e di gruppo. Tale attività, che può spesso contare su scarse risorse tecnologiche, incide per gruppi e proporzioni limitate, anche se ne va rilevata l’importanza sul piano della sperimentazione e della capacità, attraverso la creatività, di intervenire in modo positivo e dinamico nei confronti degli stereotipi e dei condizionamenti tecnologici e pubblicitari. Il Piano di promozione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo Il progetto di un Piano per la promozione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo nella scuola si muove in sintonia con i lineamenti programmatici di Riforma dei cicli scolastici e con il processo di autonomia e di decentramento avviati nella scuola e vuole inoltre promuovere concrete innovazioni rispetto alla prassi didattica che si è andata affermando e consolidando in questi anni. A partire da queste premesse, il progetto individua, come passaggio fondamentale della costruzione del sistema educativo, la promozione e la diffusione dell’apprendimento e dell’insegnamento del linguaggio cinematografico e audiovisivo, sin dai primi livelli di scolarizzazione, prima che si formino pericolosi stereotipi, fino alle soglie dell’università. Si rende necessaria una didattica utile a creare - fin dai primi anni – un contesto di apprendimento attento a sollecitare la riflessione consapevole sui processi del pensiero e del linguaggio e a contribuire alla formazione di una cultura di base sulla quale innestare, più tardi, proposte più specifiche di approfondimento storico-critico o di specializzazione tecnico-espressiva. Obiettivi e finalità generali. Il Piano per la promozione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo intende dunque:
Il Piano per la promozione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo nella scuola, ideato dall'Università degli Studi di Roma Tre, Dipartimento della Comunicazione Letteraria e dello Spettacolo) - G.I.L.A.S. (Gruppo per l’Insegnamento del Linguaggio Audiovisivo nella Scuola), è promosso dall'IRRSAE del Lazio. La progettazione complessiva del Piano è stata definita da un gruppo di lavoro ufficialmente costituito presso l'IRRSAE del Lazio e formato da rappresentanti dell'IRRSAE stesso e dell'Università degli Studi di Roma Tre - G.I.L.A.S., gruppo integrato per il progetto dall’A.I.L.C. (Associazione Insegnanti Linguaggio Cinematografico). Anche nelle fasi di realizzazione del Piano, l’IRRSAE del Lazio si avvarrà della collaborazione e della consulenza scientifica dell’Università Roma Tre – Dipartimento della Comunicazione Letteraria e dello Spettacolo - GILAS.
almeno triennale, e propone l’attivazione di un programma di aggiornamento e di formazione in servizio rivolto a docenti delle scuole di ogni ordine e grado ed integrato da laboratori didattici in classe. Il Piano per il primo anno si articola in quattro fasi fondamentali:
La prima fase prevede un seminario di avvio del progetto, della durata di una giornata, rivolto a tecnici, consiglieri e presidenti degli IRRSAE, IPRASE e IPPRSAE per:
Si prevede inoltre un’indagine conoscitiva preliminare, attraverso la somministrazione di un questionario, utile a delineare un quadro relativo a: - tipologia delle iniziative attuate nelle scuole;
La seconda fase prevede la realizzazione di un convegno nazionale di formazione (di quattro giornate) sui criteri e sulle metodologie di insegnamento/apprendimento del linguaggio cinematografico e audiovisivo. Il convegno sarà rivolto alle équipes didattico-scientifiche di esperti individuate da ciascun IRRSAE, IPRASE e IPPRSAE, composte da:
Avrà inoltre l’obiettivo di:
La terza fase, a carattere regionale, attiverà il Piano di formazione in servizio e aggiornamento rivolto a docenti delle scuole di ogni ordine e grado, integrato da laboratori di sperimentazione didattica in classe, sulla base degli obiettivi individuati nel convegno di formazione. La formazione in servizio e l'aggiornamento dei docenti Il Piano di formazione in servizio e aggiornamento dovrà consentire l’acquisizione di competenze di base relative alla conoscenza e all’analisi del linguaggio cinematografico e audiovisivo e dunque un orientamento il più possibile coerente nella metodologia e nella attività didattica. Si prevede, quindi, la gestione di un sistema integrato rivolto ai docenti dell’area dei linguaggi, proposti dal collegio dei docenti e dal consiglio di classe, di tutti gli ordini scolastici, per un totale di 72 ore - 60 ore di formazione in servizio e di aggiornamento integrate da 12 ore di laboratori didattici in classe - ripartite in:
Moduli operativi* Il Piano di promozione per la didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo prevede quindi l’attivazione di quattro moduli operativi di aggiornamento, che muovono da quattro diversi segmenti di insegnamento/apprendimento, che richiedono un approccio ed una metodologia differenziati. Questi segmenti non corrispondono esattamente ai tre attuali ordini di scolarità: elementare, media inferiore, media superiore, ma in qualche modo li travalicano, includendo anche le ultime fasce di età prescolare. Più analiticamente:
Questa scansione è suggerita dalla diversa possibilità di comprensione rapportata all’età dei ragazzi e dall’esigenza di creare una continuità didattico-culturale fra i vari livelli della scuola dell’obbligo; in questo modo si ha la possibilità di intervenire sul piano educativo evitando la ciclicità e la ripetitività dei contenuti. Le differenti soglie di ingresso prevedono precise e differenziate metodologie e richiedono una traduzione in termini lineari degli elementi costitutivi del linguaggio cinematografico e audiovisivo e la relativa verifica sul piano dell’apprendimento. Per l’attuazione del progetto a livello regionale, a seconda delle esigenze del territorio, si prevede mediamente la partecipazione di 12 docenti e il coinvolgimento di 6 classi per ciascun modulo operativo: _________________________
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docenti di n. 3 classi dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia docenti di n. 3 classi del primo ciclo della scuola elementare (indicativamente si propone la classe prima)
docenti di n. 6 classi del secondo ciclo della scuola elementare (indicativamente si propone la classe terza)
docenti di n. 6 classi della scuola media inferiore (indicativamente si propone la classe prima)
docenti di n. 3 classi del biennio della scuola media superiore (indicativamente si propone la classe prima) docenti di n. 3 classi del triennio della scuola media superiore (indicativamente si propone la prima classe del triennio conclusivo)
Pertanto si prevede mediamente la partecipazioni di 48 docenti e il coinvolgimento di 24 classi per ogni regione.
Obiettivi e finalità del corso unitario e dei moduli operativi L’attività di formazione rivolta ai docenti ed integrata dai laboratori di sperimentazione si propone il raggiungimento di obiettivi generali quali:
L'attività di formazione avrà inoltre la finalità di:
Metodologia La metodologia che proponiamo individua un modello formativo alla cultura e al linguaggio del cinema e dell’audiovisivo concretamente praticabile nella scuola, in quanto potenzialmente estendibile all'intera comunità scolastica, integrando pienamente il momento dell’apprendimento con le problematiche connesse all’insegnamento e alla traduzione didattica. Ai docenti coinvolti nel progetto viene infatti proposto un laboratorio di verifica e di traduzione didattica dei contenuti della formazione, attraverso una metodologia di lavoro basata sull’analisi critica del film e dell’audiovisivo, che consente l’introduzione di tale attività nel curricolo, in una dimensione trasversale alle aree disciplinari. Sia la parte propedeutica del corso, comune a tutti i docenti, sia la parte relativa ai segmenti differenziati sulla base delle fasce di apprendimento degli alunni, sia i laboratori didattici nelle classi, delineano un percorso integrato che conduce i partecipanti a padroneggiare gli elementi storici e culturali più importanti del cinema e dell'audiovisivo, in stretta connessione dialettica con gli aspetti metodologici della loro utilizzazione didattica. Il Piano di formazione presenta in tal modo un’articolazione dinamica, in cui tutti i docenti, attraverso incontri di verifica collettiva in itinere, hanno la possibilità di avere una visione prospettica dell’intero processo – dall’ultima classe della scuola dell’infanzia alla scuola media superiore – senza sganciarsi dalla concreta pratica didattica, che è legata, naturalmente, alle diverse fasce di età degli alunni ed alla piena valorizzazione della professionalità docente. La metodologia proposta, infine, a partire dalla necessità di fornire ai docenti e agli studenti strumenti che consentano loro di avvicinarsi al cinema e all’audiovisivo con la consapevolezza degli elementi linguistici e culturali che li caratterizzano, consentirà l’attivazione in tutte le scuole interessate di un monte ore sostenibile, integrabile all’interno della consueta attività curricolare, anche sulla scorta delle possibilità previste dal Piano di Sperimentazione Nazionale dell’Autonomia Scolastica e dal Piano di offerta formativa. Attivazione e gestione operativa dell'attività di formazione L’organizzazione e la gestione dell’attività di formazione sarà affidata all’operatività dei singoli IRRSAE regionali, che avranno il compito di individuare le strutture presenti sul territorio e di porle in sinergia, di validare la collaborazione con il personale esperto, di articolare presso le scuole o reti di scuole la gestione dei tempi, degli spazi e delle attrezzature necessarie. Si prevede inoltre l’attivazione di un sito Internet, per favorire il collegamento in rete e lo scambio delle esperienze delle varie realtà coinvolte nel progetto. La quarta fase prevede un incontro seminariale conclusivo (di due giornate) rivolto a personale Irrsae e operatori esperti per la valutazione dell’attività svolta, la verifica delle ipotesi metodologiche utilizzate e l’indicazione di linee-guida utili all'introduzione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo nelle scuole di ogni ordine e grado. La ricerca e il monitoraggio Il Piano nazionale si propone di integrare il momento della formazione in servizio dei docenti con un programma articolato di ricerca-intervento, teso a verificare il raggiungimento delle finalità generali e degli obiettivi didattici previsti. Tale ricerca mira a coinvolgere docenti e personale direttivo della scuola, tecnici IRRSAE, operatori specializzati e studenti in un processo costante di monitoraggio e di analisi della realtà in cui si opera, per un attivo contributo al cambiamento della scuola. SCHEDA ADESIONE Da restituire debitamente compilata Entro e non oltre il 05 febbraio 2000 Per via Fax o e-mail All’I.R.R.S.A.E. *Sicilia* Servizio Documentazione e Informazione Fax. 091/6113938 E-MAIL – irrsaesicilia@ctonline.it 90139 PALERMO I-R.R.S.A.E. *Sicilia* (Piano per la promozione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo nella scuola) _L_ SOTTOSCRITTO__ ______________________________________________ NAT__ A ___________________________ IL _____________________________ RESIDENZA/Domicilio Via ____________________________________________ Cap. ________________ Città __________________________________________ QUALIFICA ________________________________________________________ SEDE DI SERVIZIO __________________________________________________ INDIRIZZO _________________________________________________________ TELEFONO n.______________ Fax. n. ______________ e-mail _______________ Chiede di partecipare al Piano in oggetto |
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Requisiti |
Esperienze maturate |
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scuole che abbiano già operato nel campo dell’aggiornamento e della sperimentazione sul linguaggio cinematografico e audiovisivo |
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scuole che accettino la linea culturale del Piano nazionale e si impegnino a lavorare sul linguaggio e sul testo del film e dell’audiovisivo; |
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scuole disponibili a proseguire il percorso anche per le successive due annualità previste in origine; |
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scuole che abbiano già inserito nei Piani dell’Offerta Formativa progetti relativi al linguaggio del cinema e degli audiovisivi o che siano disposte ad integrare in tal senso il POF per il secondo quadrimestre del 2000 e per i successivi anni scolastici; |
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scuole che abbiano già chiesto, in passato, formazione su tematiche affini a quelle del Piano nazionale; |
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scuole disponibili a divenire, al termine del percorso, poli di riferimento territoriale per iniziative in altre scuole, nel merito della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo; |
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scuole che abbiano gli spazi, le strutture, le attrezzature e i sussidi necessari per lo svolgimento del Piano; |
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scuole che accettino di lavorare in rete (anche internet). |
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ELENCO DELLE SCUOLE E DEI DOCENTI AMMESSI AL PIANO NAZIONALE PER LA DIDATTICA DEL LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO E AUDIOVISIVO NELLA SCUOLA TABELLE QUADRO DELLE PROVINCE ,SCUOLE E DOCENTI COINVOLTI NEL PROGETTO NAZIONALE SULLA DIDATTICA DEL LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO E AUDIOVISIVO NELLE SCUOLE
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Scuola |
Docenti |
Città |
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S.M.S. "L.Pirandello"
I.T.C. "M.Foderà"
I.T.C. "G. Zappa" |
Accurso Di Gesù
Grisafi
La Carrubba Nocera |
Assunta Maria Anna
Giovanna
Marisa Amedea |
Agrigento
Agrigento
Campobello di Licata |
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5° Circ Did.
3° Circ. Did.
S.M.S:"R.sso DiSan Secondo
Lic. Sc. "Volta"
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Patti
De Leito Migliore
Scibetta La Placa
Ferrara Bordonaro |
Ignazia
Elide Rosaria
M. Assunta Dora
Francesca Luigi |
Caltanissetta
Gela
Caltanissetta
Caltanissetta |
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Circ. Did."Don Milani"
S.M.S."Ungaretti"
S.M.S."Narbone"
Lic. Cl. "Amari"
Lic. Sci. " Boggiolera" |
Marchese Vaccino
Foresta Raudino
Cannizzo Miranda
Russo Vespucci
Mandolfo |
Vincenza Alberto
Angela Loredana
Francesca Leda
M. Elena Teresa
M.Giuseppa |
Catania
Catania
Caltagirone
Giarre
Catania |
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I.T.C. " D. D’Aosta"
Ist. Comprensivo |
Di Dio Urania
Di Dio |
Elisa Giacoma
Clotilde |
Enna
Calascibetta |
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D.D. " Crispi"
D.D. " C. Meo"
S.M.S. " Marconi"
Lic. Cl. "Maurolico"
IPIA ". Maiorana"
I.T.G. " Minutoli" |
Bertuccio Camardi
Ferlito Nolfo
Sturiale Scavo
Manselli Sorrenti
Martino
Naso Zumbo |
Maria M. Rosaria
Fulvia Michele
Agatina Vittorio
Elisa Domenica
Giuseppe
Emilia V. Angelica |
Messina
Messina
Furci Siculo
Messina
Messina
Messina |
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D.D. " T. Colonna"
I.C. " Pirandello
S.M.S. " Sciascia"
Ist. Mag. " Margherita"
Lic. Sc. " B. Croce"
I.T.G. "Rutelli
I.T.G. " Sturzo" |
Annaloro Iacona
Mendola Vacanti
Ferraro Cuffaro
Zimmardi
La Russa
Splendore
Gagliano |
Anna Maria M. Teresa
Antonino M. Emma
Giuseppa Evelina
Giuseppe
Giuseppe
Rosaria
Giuseppa |
Palermo
Alia
Palermo
Palermo
Palermo
Palermo
Bagheria |
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S.M.S. " L. Da Vinci"
I.T.C. " Besta" |
Belluardo
Giardina |
Salvatore
Tullia M. N. |
Ispica
Ragusa |
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D.D. 9° Circolo
S.M.S. " Costanzo"
I.T.I. " Fermi"
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Sutera Romeo
Giardina Viccica
Di Mari Peluso |
Ippolita Silvia
Antonietta Benedetta
Salvatrice Edvige |
Siracusa
Siracusa
Siracusa |
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2° Cir. Did
S.M.S. " L. Bassi"
I.T.I.S. " L. Da Vinci"
Lic. Sc. " Fardella" |
Giurlanda Bruno
Basiricò Serafico
Patera Comparato
Peraino Strazzera |
Grazia Germana
Gabriella Vincenza
Cinzia Rosalia
Matteo Giuseppa |
Erice C. Santa
Trapani
Marsala Trapani
Trapani |
N.B. Elenco docenti partecipanti alla solo formazione e non
alla sperimentazione