Piano nazionale per la promozione della didattica 

del linguaggio cinematografico ed audiovisivo nella scuola

IRRSAE Sicilia

Prot. N. 138/AA.GG./9 Palermo 17 gennaio 2000

AI CAPI D’ISTITUTO

ED AI DOCENTI

DELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO

DELLA SICILIA

Oggetto: Piano per la promozione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo nella scuola.

 

Il M.P.I. -Dir. Gen.- per l’istruzione media non statale coordinamento formazione insegnanti- ha promosso un’iniziativa di formazione, aggiornamento e sperimentazione didattica sul tema in oggetto affidandone la realizzazione al sistema IRRSAE.

L’iniziativa, a carattere nazionale, vede coinvolto questo Istituto, relativamente alla fase regionale, e prevede la progettazione e la realizzazione di attività formative rivolte ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, con specifici moduli operativi e laboratori didattici.

L’inserimento nel curricolo scolastico del linguaggio cinematografico e audiovisivo si muove in sintonia con le linee programmatiche della riforma dei cicli scolastici e con il processo di autonomia e di decentramento avviati nella scuola.

La didattica di tale linguaggio complesso, ormai pervasivo nell’attuale società, sarà di rilievo nella programmazione di tutte le aree disciplinari sin dai primi livelli di scolarizzazione fino alle soglie dell’università e contribuirà alla trasformazione ed evoluzione dei linguaggi e delle tecnologie.

Il piano prevede due momenti: un’indagine conoscitiva preliminare e la formazione in servizio dei docenti.

Il primo si realizzerà attraverso un questionario di rilevazione da somministrare ad un campione di scuole, rappresentativo dei cicli scolastici e della collocazione geografica.

Il secondo intervento si realizzerà attraverso un sistema integrato di formazione e sperimentazione di 72 ore per ciascun docente così articolate: 24 ore di formazione comune (corso unitario), 36 ore di formazione per fasce di apprendimento (moduli), 12 ore di sperimentazione in classe (laboratorio didattico).

Nel Seminario di avvio del Piano, svoltosi a Roma il 13 dicembre 1999, sono stati concordati i criteri di scelta e i requisiti richiesti per l’individuazione delle scuole e dei docenti che parteciperanno alla formazione ed alla sperimentazione.

Saranno scelti le scuole e i docenti ( due per ogni scuola di cui uno preferibilmente di area umanistica ) che presenteranno il maggior numero di requisiti tra quelli indicati sulle schede di adesione.

Si precisa, inoltre, che far parte delle scuole campione non costituisce titolo di preferenza per la partecipazione al Piano.

I soggetti - docenti e/o scuole - interessati possono segnalarsi a questo Istituto, utilizzando le allegate schede ed inviandole per posta elettronica o via Fax entro il 5 febbraio 2000.

Referente del Progetto per l’IRRSAE-Sicilia è la Prof.ssa Marinella Filippi tel.091/6113911.

Cordiali saluti.

                    F.to

              Il Presidente

(Prof. Giovanni Saverio Santangelo)

 

 

Ministero della Pubblica Istruzione
Coordinamento Formazione Insegnanti

I.R.R.S.A.E. del LAZIO

in collaborazione con
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI ROMA TRE DIPARTIMENTO DELLA COMUNICAZIONE LETTERARIA E DELLO SPETTACOLO - GILAS

 

 

PIANO PER LA PROMOZIONE DELLA DIDATTICA DEL LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO E AUDIOVISIVO
NELLA SCUOLA

 

Piano nazionale realizzato dal sistema IRRSAE

 

 

Roma, 0ttobre 1999

 

 


Indice

Premessa

Il ruolo del linguaggio cinematografico e audiovisivo nella scuola

Il Piano di promozione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo

Descrizione del progetto

I FASE

II FASE

III FASE
La formazione in servizio e l’aggiornamento dei docenti
Moduli operativi
Obiettivi e finalità
Metodologia
Attivazione e gestione operativa dell'attività di formazione

IV FASE
La ricerca e il monitoraggio

 

 


 

Premessa

L’inserimento nel curricolo scolastico del linguaggio cinematografico e audiovisivo è, tra gli obiettivi della riforma della scuola, un’esigenza imprescindibile per lo studio della cultura del Novecento.

L’introduzione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo nella programmazione di tutte le aree disciplinari sollecita infatti l’attenzione della scuola verso opere che rappresentano il prodotto culturale più originale e caratterizzante del XX secolo e si colloca all’interno di un più generale contesto di trasformazione ed evoluzione dei linguaggi e delle tecnologie.

La scuola deve rendersi protagonista di questo processo e promuovere un diverso atteggiamento di studio, di conoscenza e di riflessione sulle potenzialità del linguaggio cinematografico ed audiovisivo come linguaggio complesso, fornendo a bambini e giovani capacità di lettura, di decodificazione, di uso attivo, di consapevolezza critica di fronte ai messaggi e ai valori che esso trasmette.

Può inoltre educare il futuro cittadino a fare scelte autonome e consapevoli, a porre richieste qualificate come fruitore dell’industria culturale della comunicazione audiovisiva e multimediale.

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Il ruolo del linguaggio cinematografico e audiovisivo nella scuola

Da molti anni si realizzano nelle scuole di ogni ordine e grado attività e iniziative di promozione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo, in un quadro variegato e complesso di cui, riteniamo, si debbano opportunamente fissare le linee generali.

Si è infatti constatato, per le varie esperienze che il gruppo di progetto del Piano ha conosciuto e realizzato, operando sul territorio nazionale ed europeo, come le iniziative didattiche si siano finora articolate secondo tre diversi piani di intervento:

  • l'utilizzazione del film come sussidio didattico

Si tratta della pratica più diffusa e per tutte le aree disciplinari, in cui l’opera cinematografica e il prodotto audiovisivo in genere svolgono una funzione prevalentemente illustrativa che riguarda soprattutto i contenuti, senza coinvolgere né il docente né l’alunno nelle operazioni di lettura e di analisi dell’apparato linguistico del testo;

  • la promozione e la diffusione del cinema nella scuola

In questo ambito possono essere incluse attività che di volta in volta sono state promosse dagli Istituti scolastici e dai Provveditorati: si tratta di iniziative assimilabili a quella di un cineforum, secondo modalità che, pur facilmente praticabili all’interno e all’esterno della scuola (corsi pomeridiani extracurricolari, matinée nei cinema per le scuole, sulla scorta anche della Circolare "La scuola adotta un cinema "), non creano sedimentazione se non attraverso la ripetizione ciclica di percorsi e di contenuti. Praticata di consueto a latere dell’orario scolastico, tale modalità può risultare utile in un’ottica di apertura della scuola al territorio, ma incide relativamente sulla reale prassi didattica e solo per nuclei ristretti;

  • l’incentivazione alla produzione assistita e guidata di materiali audiovisivi

Ci troviamo, in questo caso, di fronte ad una metodologia che, praticata a livello locale, si è rivelata efficace soprattutto nella scuola dell’obbligo e, attraverso le aree di progetto, anche nella scuola media superiore. Tale attività ha fra i suoi obiettivi quello di promuovere

l’acquisizione di competenze e di abilità linguistiche nei confronti dei media, attraverso la "produzione assistita" di materiali soprattutto in video, con docenti e operatori interni e/o esterni all’istituto.

Il metodo, che fa riferimento alla "media literacy" anglosassone, intende sviluppare la padronanza e la consapevolezza rispetto ai codici audiovisivi, attraverso l’uso attivo della strumentazione legata alla produzione di un audiovisivo, nelle sue varie fasi di lavoro individuale e di gruppo. Tale attività, che può spesso contare su scarse risorse tecnologiche, incide per gruppi e proporzioni limitate, anche se ne va rilevata l’importanza sul piano della sperimentazione e della capacità, attraverso la creatività, di intervenire in modo positivo e dinamico nei confronti degli stereotipi e dei condizionamenti tecnologici e pubblicitari.

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Il Piano di promozione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo

Il progetto di un Piano per la promozione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo nella scuola si muove in sintonia con i lineamenti programmatici di Riforma dei cicli scolastici e con il processo di autonomia e di decentramento avviati nella scuola e vuole inoltre promuovere concrete innovazioni rispetto alla prassi didattica che si è andata affermando e consolidando in questi anni.

A partire da queste premesse, il progetto individua, come passaggio fondamentale della costruzione del sistema educativo, la promozione e la diffusione dell’apprendimento e dell’insegnamento del linguaggio cinematografico e audiovisivo, sin dai primi livelli di scolarizzazione, prima che si formino pericolosi stereotipi, fino alle soglie dell’università.

Si rende necessaria una didattica utile a creare - fin dai primi anni – un contesto di apprendimento attento a sollecitare la riflessione consapevole sui processi del pensiero e del linguaggio e a contribuire alla formazione di una cultura di base sulla quale innestare, più tardi, proposte più specifiche di approfondimento storico-critico o di specializzazione tecnico-espressiva.

Obiettivi e finalità generali.

Il Piano per la promozione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo intende dunque:

  • collocare il progetto nell’area di sperimentazione dei linguaggi verbali e non verbali, sia superando l’utilizzazione di prodotti cinematografici e audiovisivi esclusivamente come sussidio didattico, sia valorizzando ed integrando l’ambito specifico dell’educazione all’immagine, prevista nella scuola dell’obbligo;
  • coinvolgere in una linea di continuità i vari livelli di scolarità, a partire dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia e dal primo della scuola elementare;
  • promuovere e delineare, attraverso percorsi didattici specifici l’apprendimento alla cultura e al linguaggio cinematografico e audiovisivo, con l’obiettivo più ampio di formazione della persona;
  • prefiggersi come obiettivo formativo la gestione autonoma e consapevole del rapporto con la sfera dell’informazione e della comunicazione audiovisiva;
  • contribuire ad elevare il livello del gusto estetico delle nuove generazioni, coltivandone le potenzialità immaginative, espressive e creative;
  • attivare un confronto operativo con le esperienze già presenti nella scuola.

 

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Descrizione del progetto

Il Piano per la promozione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo nella scuola, ideato dall'Università degli Studi di Roma Tre, Dipartimento della Comunicazione Letteraria e dello Spettacolo) - G.I.L.A.S. (Gruppo per l’Insegnamento del Linguaggio Audiovisivo nella Scuola), è promosso dall'IRRSAE del Lazio.

La progettazione complessiva del Piano è stata definita da un gruppo di lavoro ufficialmente costituito presso l'IRRSAE del Lazio e formato da rappresentanti dell'IRRSAE stesso e dell'Università degli Studi di Roma Tre - G.I.L.A.S., gruppo integrato per il progetto dall’A.I.L.C. (Associazione Insegnanti Linguaggio Cinematografico).

Anche nelle fasi di realizzazione del Piano, l’IRRSAE del Lazio si avvarrà della collaborazione e della consulenza scientifica dell’Università Roma Tre – Dipartimento della Comunicazione Letteraria e dello Spettacolo - GILAS.

Il progetto prevede un’articolazione annuale in più fasi, con possibilità di sviluppo

almeno triennale, e propone l’attivazione di un programma di aggiornamento e di formazione in servizio rivolto a docenti delle scuole di ogni ordine e grado ed integrato da laboratori didattici in classe.

Il Piano per il primo anno si articola in quattro fasi fondamentali:

  • Prima fase a carattere nazionale (dicembre 1999)
  • Seconda fase a carattere nazionale (febbraio 2000)
  • Terza fase a carattere regionale (marzo - novembre 2000)
  • Quarta fase a carattere nazionale (dicembre 2000)

 

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       I FASE

La prima fase prevede un seminario di avvio del progetto, della durata di una giornata, rivolto a tecnici, consiglieri e presidenti degli IRRSAE, IPRASE e IPPRSAE per:

  • definire le linee operative del percorso, adeguando quest’ultimo alle caratteristiche dei singoli territori e ad eventuali precedenti esperienze già effettuate da IRRSAE , scuole, e gruppi di esperti locali;
  • mettere a punto i criteri per l’individuazione delle scuole e dei docenti che saranno coinvolti nella sperimentazione regionale;
  • individuare per ciascun IRRSAE, IPRASE e IPPRSAE l’equipe didattico-scientifica di esperti che parteciperà al convegno di formazione (seconda fase), realizzerà e coordinerà la sperimentazione regionale.

Si prevede inoltre un’indagine conoscitiva preliminare, attraverso la somministrazione di un questionario, utile a delineare un quadro relativo a:

- tipologia delle iniziative attuate nelle scuole;

  • metodologie e contenuti didattici delle programmazioni più diffuse;
  • utilizzazione delle strutture esistenti (mediateche, centri audiovisivi regionali, archivi delle rassegne e delle associazioni, ecc.);
  • collaborazione con soggetti esterni alla scuola;
  • modi di fruizione dei prodotti audiovisivi.

 

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       II FASE

La seconda fase prevede la realizzazione di un convegno nazionale di formazione (di quattro giornate) sui criteri e sulle metodologie di insegnamento/apprendimento del linguaggio cinematografico e audiovisivo.

Il convegno sarà rivolto alle équipes didattico-scientifiche di esperti individuate da ciascun IRRSAE, IPRASE e IPPRSAE, composte da:

  • dirigenti e tecnici IRRSAE
  • esperti di didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo

Avrà inoltre l’obiettivo di:

  • promuovere il confronto sulle iniziative e sui più diffusi modelli applicativi della

didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo attivati dalle realtà già presenti nei diversi territori;

  • promuovere la riflessione sull’impostazione teorica e metodologica relativa alla

didattica del linguaggio audiovisivo, per delineare strumenti e percorsi didattici condivisi;

  • creare nuclei di lavoro e di sostegno all’attivazione dei corsi di formazione e dei

laboratori di sperimentazione didattica.

Si prevede infine di raccogliere sia le relazioni sia le sintesi dei lavori di gruppo svolti durante il convegno, per realizzare una pubblicazione utile ai percorsi didattici previsti dal Piano di formazione in servizio e di aggiornamento rivolto ai docenti (III fase).

 

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                                                       III FASE

La terza fase, a carattere regionale, attiverà il Piano di formazione in servizio e aggiornamento rivolto a docenti delle scuole di ogni ordine e grado, integrato da laboratori di sperimentazione didattica in classe, sulla base degli obiettivi individuati nel convegno di formazione.

La formazione in servizio e l'aggiornamento dei docenti

Il Piano di formazione in servizio e aggiornamento dovrà consentire l’acquisizione di competenze di base relative alla conoscenza e all’analisi del linguaggio cinematografico e audiovisivo e dunque un orientamento il più possibile coerente nella metodologia e nella attività didattica.

Si prevede, quindi, la gestione di un sistema integrato rivolto ai docenti dell’area dei linguaggi, proposti dal collegio dei docenti e dal consiglio di classe, di tutti gli ordini scolastici, per un totale di 72 ore - 60 ore di formazione in servizio e di aggiornamento integrate da 12 ore di laboratori didattici in classe - ripartite in:

  • un corso unitario, comune ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado, composto da otto unità didattiche (per complessive 24 ore),
  • quattro moduli operativi di aggiornamento, corrispondenti ai segmenti relativi ai cicli scolastici; ogni modulo è composto da dodici unità didattiche (per complessive 36 ore) ed è integrato da sei laboratori didattici di apprendimento da realizzarsi per ciascuna classe (per un totale di 12 ore).

 

Moduli operativi*

Il Piano di promozione per la didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo prevede quindi l’attivazione di quattro moduli operativi di aggiornamento, che muovono da quattro diversi segmenti di insegnamento/apprendimento, che richiedono un approccio ed una metodologia differenziati. Questi segmenti non corrispondono esattamente ai tre attuali ordini di scolarità: elementare, media inferiore, media superiore, ma in qualche modo li travalicano, includendo anche le ultime fasce di età prescolare. Più analiticamente:

  • il primo modulo interesserà il primo ciclo di scuola elementare (6-7 anni) con aggancio e possibilità di sperimentazione nell’ultimo anno della scuola dell’infanzia (4-5 anni)
  • il secondo modulo riguarderà il secondo ciclo della scuola elementare
  • il terzo modulo interesserà il percorso triennale della scuola media inferiore
  • il quarto modulo interesserà il biennio e il triennio conclusivo della scuola media superiore, in previsione della discussione dell’esame di maturità sperimentale.

Questa scansione è suggerita dalla diversa possibilità di comprensione rapportata all’età dei ragazzi e dall’esigenza di creare una continuità didattico-culturale fra i vari livelli della scuola dell’obbligo; in questo modo si ha la possibilità di intervenire sul piano educativo evitando la ciclicità e la ripetitività dei contenuti.

Le differenti soglie di ingresso prevedono precise e differenziate metodologie e richiedono una traduzione in termini lineari degli elementi costitutivi del linguaggio cinematografico e audiovisivo e la relativa verifica sul piano dell’apprendimento.

Per l’attuazione del progetto a livello regionale, a seconda delle esigenze del territorio, si prevede mediamente la partecipazione di 12 docenti e il coinvolgimento di 6 classi per ciascun modulo operativo:

_________________________

*L’articolazione dei moduli potrà essere adeguata alla Riforma dei cicli scolastici attualmente in discussione al Parlamento

_________________________

  • Primo modulo:

docenti di n. 3 classi dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia

docenti di n. 3 classi del primo ciclo della scuola elementare

(indicativamente si propone la classe prima)

  • Secondo modulo:

docenti di n. 6 classi del secondo ciclo della scuola elementare

(indicativamente si propone la classe terza)

  • Terzo modulo:

docenti di n. 6 classi della scuola media inferiore

(indicativamente si propone la classe prima)

  • Quarto modulo:

docenti di n. 3 classi del biennio della scuola media superiore

(indicativamente si propone la classe prima)

docenti di n. 3 classi del triennio della scuola media superiore

(indicativamente si propone la prima classe del triennio conclusivo)

 

Pertanto si prevede mediamente la partecipazioni di 48 docenti e il coinvolgimento di 24 classi per ogni regione.

 

Obiettivi e finalità del corso unitario e dei moduli operativi

L’attività di formazione rivolta ai docenti ed integrata dai laboratori di sperimentazione si propone il raggiungimento di obiettivi generali quali:

  • l’acquisizione di competenze di base;
  • l’attivazione di strategie conoscitive;
  • la progettazione di percorsi didattici specifici;
  • l’autovalutazione e la verifica del feedback;
  • la verifica del conseguimento degli obiettivi didattici;
  • le previsioni di sviluppo dell’attività didattica nell’ambito della stessa classe e per classi successive.

L'attività di formazione avrà inoltre la finalità di:

  • promuovere la partecipazione attiva dei docenti nell’ambito della sperimentazione della didattica in classe;
  • promuovere la collaborazione con gli operatori esperti;
  • costituire presso gli istituti scolastici un gruppo misto (docenti, personale direttivo e tecnici IRRSAE) che, in collaborazione con i formatori, avrà il compito di cooperare alla progettazione e alla definizione dei criteri di individuazione e di scelta delle classi e delle modalità di partecipazione al progetto.

 

Metodologia

La metodologia che proponiamo individua un modello formativo alla cultura e al linguaggio del cinema e dell’audiovisivo concretamente praticabile nella scuola, in quanto potenzialmente estendibile all'intera comunità scolastica, integrando pienamente il momento dell’apprendimento con le problematiche connesse all’insegnamento e alla traduzione didattica.

Ai docenti coinvolti nel progetto viene infatti proposto un laboratorio di verifica e di traduzione didattica dei contenuti della formazione, attraverso una metodologia di lavoro basata sull’analisi critica del film e dell’audiovisivo, che consente l’introduzione di tale attività nel curricolo, in una dimensione trasversale alle aree disciplinari.

Sia la parte propedeutica del corso, comune a tutti i docenti, sia la parte relativa ai segmenti differenziati sulla base delle fasce di apprendimento degli alunni, sia i laboratori didattici nelle classi, delineano un percorso integrato che conduce i partecipanti a padroneggiare gli elementi storici e culturali più importanti del cinema e dell'audiovisivo, in stretta connessione dialettica con gli aspetti metodologici della loro utilizzazione didattica.

Il Piano di formazione presenta in tal modo un’articolazione dinamica, in cui tutti i docenti, attraverso incontri di verifica collettiva in itinere, hanno la possibilità di avere una visione prospettica dell’intero processo – dall’ultima classe della scuola dell’infanzia alla scuola media superiore – senza sganciarsi dalla concreta pratica didattica, che è legata, naturalmente, alle diverse fasce di età degli alunni ed alla piena valorizzazione della professionalità docente.

La metodologia proposta, infine, a partire dalla necessità di fornire ai docenti e agli studenti strumenti che consentano loro di avvicinarsi al cinema e all’audiovisivo con la consapevolezza degli elementi linguistici e culturali che li caratterizzano, consentirà l’attivazione in tutte le scuole interessate di un monte ore sostenibile, integrabile all’interno della consueta attività curricolare, anche sulla scorta delle possibilità previste dal Piano di Sperimentazione Nazionale dell’Autonomia Scolastica e dal Piano di offerta formativa.

Attivazione e gestione operativa dell'attività di formazione

L’organizzazione e la gestione dell’attività di formazione sarà affidata all’operatività dei singoli IRRSAE regionali, che avranno il compito di individuare le strutture presenti sul territorio e di porle in sinergia, di validare la collaborazione con il personale esperto, di articolare presso le scuole o reti di scuole la gestione dei tempi, degli spazi e delle attrezzature necessarie.

Si prevede inoltre l’attivazione di un sito Internet, per favorire il collegamento in rete e lo scambio delle esperienze delle varie realtà coinvolte nel progetto.

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IV FASE

La quarta fase prevede un incontro seminariale conclusivo (di due giornate) rivolto a personale Irrsae e operatori esperti per la valutazione dell’attività svolta, la verifica delle ipotesi metodologiche utilizzate e l’indicazione di linee-guida utili all'introduzione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo nelle scuole di ogni ordine e grado.

La ricerca e il monitoraggio

Il Piano nazionale si propone di integrare il momento della formazione in servizio dei docenti con un programma articolato di ricerca-intervento, teso a verificare il raggiungimento delle finalità generali e degli obiettivi didattici previsti.

Tale ricerca mira a coinvolgere docenti e personale direttivo della scuola, tecnici IRRSAE, operatori specializzati e studenti in un processo costante di monitoraggio e di analisi della realtà in cui si opera, per un attivo contributo al cambiamento della scuola.


SCHEDA ADESIONE

Da restituire debitamente compilata

Entro e non oltre il 05 febbraio 2000

Per via Fax o e-mail

All’I.R.R.S.A.E. *Sicilia*

Servizio Documentazione e Informazione

Fax. 091/6113938

E-MAIL – irrsaesicilia@ctonline.it

90139 PALERMO

I-R.R.S.A.E. *Sicilia*

(Piano per la promozione della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo nella scuola)

_L_ SOTTOSCRITTO__ ______________________________________________

NAT__ A ___________________________ IL _____________________________

RESIDENZA/Domicilio Via ____________________________________________

Cap. ________________ Città __________________________________________

QUALIFICA ________________________________________________________

SEDE DI SERVIZIO __________________________________________________

INDIRIZZO _________________________________________________________

TELEFONO n.______________ Fax. n. ______________ e-mail _______________

Chiede di partecipare al Piano in oggetto

 

Requisiti

 

Esperienze maturate

scuole che abbiano già operato nel campo dell’aggiornamento e della sperimentazione sul linguaggio cinematografico e audiovisivo

 

scuole che accettino la linea culturale del Piano nazionale e si impegnino a lavorare sul linguaggio e sul testo del film e dell’audiovisivo;

 

scuole disponibili a proseguire il percorso anche per le successive due annualità previste in origine;

 

scuole che abbiano già inserito nei Piani dell’Offerta Formativa progetti relativi al linguaggio del cinema e degli audiovisivi o che siano disposte ad integrare in tal senso il POF per il secondo quadrimestre del 2000 e per i successivi anni scolastici;

 

scuole che abbiano già chiesto, in passato, formazione su tematiche affini a quelle del Piano nazionale;

 

scuole disponibili a divenire, al termine del percorso, poli di riferimento territoriale per iniziative in altre scuole, nel merito della didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo;

 

scuole che abbiano gli spazi, le strutture, le attrezzature e i sussidi necessari per lo svolgimento del Piano;

 

scuole che accettino di lavorare in rete (anche internet).

 

 

 

ELENCO DELLE SCUOLE E DEI DOCENTI

AMMESSI AL PIANO NAZIONALE PER LA DIDATTICA DEL LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO E AUDIOVISIVO

NELLA SCUOLA

TABELLE QUADRO DELLE PROVINCE ,SCUOLE E DOCENTI COINVOLTI NEL PROGETTO NAZIONALE SULLA DIDATTICA DEL LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO E AUDIOVISIVO NELLE SCUOLE

 

Scuola

Docenti

Città

S.M.S. "L.Pirandello"

 

 

I.T.C. "M.Foderà"

 

I.T.C. "G. Zappa"

Accurso

Di Gesù

 

Grisafi

 

La Carrubba

Nocera

Assunta

Maria Anna

 

Giovanna

 

Marisa

Amedea

Agrigento

 

 

Agrigento

 

Campobello di Licata

5° Circ Did.

 

3° Circ. Did.

 

 

S.M.S:"R.sso DiSan Secondo

 

Lic. Sc. "Volta"

Patti

 

De Leito

Migliore

 

Scibetta

La Placa

 

Ferrara

Bordonaro

Ignazia

 

Elide

Rosaria

 

M. Assunta

Dora

 

Francesca

Luigi

Caltanissetta

 

Gela

 

 

Caltanissetta

 

 

Caltanissetta

Circ. Did."Don Milani"

 

S.M.S."Ungaretti"

 

 

S.M.S."Narbone"

 

 

Lic. Cl. "Amari"

 

 

Lic. Sci. " Boggiolera"

Marchese

Vaccino

 

Foresta

Raudino

 

Cannizzo

Miranda

 

Russo

Vespucci

 

Mandolfo

Vincenza

Alberto

 

Angela

Loredana

 

Francesca

Leda

 

M. Elena

Teresa

 

M.Giuseppa

Catania

 

 

Catania

 

 

Caltagirone

 

 

Giarre

 

 

Catania

I.T.C. " D. D’Aosta"

 

 

Ist. Comprensivo

Di Dio

Urania

 

Di Dio

Elisa

Giacoma

 

Clotilde

Enna

 

 

Calascibetta

D.D. " Crispi"

 

 

D.D. " C. Meo"

 

 

S.M.S. " Marconi"

 

 

Lic. Cl. "Maurolico"

 

 

IPIA ". Maiorana"

 

I.T.G. " Minutoli"

Bertuccio

Camardi

 

Ferlito

Nolfo

 

Sturiale

Scavo

 

Manselli

Sorrenti

 

Martino

 

Naso

Zumbo

Maria

M. Rosaria

 

Fulvia

Michele

 

Agatina

Vittorio

 

Elisa

Domenica

 

Giuseppe

 

Emilia V.

Angelica

Messina

 

 

Messina

 

 

Furci Siculo

 

 

Messina

 

 

Messina

 

Messina

D.D. " T. Colonna"

 

 

I.C. " Pirandello

 

 

S.M.S. " Sciascia"

 

 

Ist. Mag. " Margherita"

 

Lic. Sc. " B. Croce"

 

I.T.G. "Rutelli

 

I.T.G. " Sturzo"

Annaloro

Iacona

 

Mendola

Vacanti

 

Ferraro

Cuffaro

 

Zimmardi

 

 

La Russa

 

Splendore

 

Gagliano

Anna Maria

M. Teresa

 

Antonino

M. Emma

 

Giuseppa

Evelina

 

Giuseppe

 

 

Giuseppe

 

Rosaria

 

Giuseppa

Palermo

 

 

Alia

 

 

Palermo

 

 

Palermo

 

 

Palermo

 

Palermo

 

Bagheria

S.M.S. " L. Da Vinci"

 

I.T.C. " Besta"

Belluardo

 

Giardina

Salvatore

 

Tullia M. N.

Ispica

 

Ragusa

D.D. 9° Circolo

 

 

S.M.S. " Costanzo"

 

 

I.T.I. " Fermi"

Sutera

Romeo

 

Giardina

Viccica

 

Di Mari

Peluso

Ippolita

Silvia

 

Antonietta

Benedetta

 

Salvatrice

Edvige

Siracusa

 

 

Siracusa

 

 

Siracusa

2° Cir. Did

 

 

S.M.S. " L. Bassi"

 

 

I.T.I.S. " L. Da Vinci"

 

 

Lic. Sc. " Fardella"

Giurlanda

Bruno

 

Basiricò

Serafico

 

Patera

Comparato

 

Peraino

Strazzera

Grazia

Germana

 

Gabriella

Vincenza

 

Cinzia

Rosalia

 

Matteo

Giuseppa

Erice C. Santa

 

 

Trapani

 

 

Marsala

Trapani

 

Trapani

N.B. Elenco docenti partecipanti alla solo formazione e non

alla sperimentazione

 

  1. Airò Farulla Domenica Liceo Sc. " Mursia" Carini Pa
  2. Zarini Luciana S.M.S. " Guttuso" VillaGrazia di Carini PA
  3. Ferrante Antonio IPSSCT "Salvemini" PA
  4. Lo Cicero Girolama Circ. Did. Sferracavallo PA
  5. Falci Fiorella Liceo Class: " Ruggero Settimo" Caltanissetta
  6. Oddo Giovanni S.M.S. "L.Sciascia" Palermo
  7. Lo Castro AnnaMaria 2°Circ Did. Trentapiedi Erice Casa Santa