Una lingua per imparare : ARTE IN INGLESE

 

Un‘esperienza

di Valeria Bellomo  - Carmen Schillaci

L 'esperienza dell'insegnamento di una materia non linguistica in lingua veicolare è avviata nel nostro istituto (1PCL) già da 7 anni, a partire dall'annp scolastico 1995-96 quando la nostra scuola adottò il progetto di sperimentazione "Liceo Linguistico Europeo" elaborato per i licei linguistici e coordinato dalla Direzione Generale per l'Istruzione non statale. 

Il Progetto, che riguarda la totalità del curriculum, assegna un ruolo veicolare alle lingue straniere per l'insegnamento-apprendimento di materie curriculari non linguistiche. Ciò non solo al fine di migliorare la qualità dell'apprendimento delle lingue straniere dovuta ad una maggiore esposizione alla lingua, ma soprattutto per consentire all'alunno di acquisire una competenza comunicativa di livello superiore in campi non strettamente linguistici e spendibile in contesti professionali e culturali internazionali. Ed è proprio per questo motivo che i nostri Consigli di Classe hanno deliberato di iniziare l'insegnamento di una materia del curriculum in lingua veicolare fin dal primo anno, nonostante che il progetto ne prevedesse l'obbligatorietà soltanto a partire dal triennio, con la compresenza dell'insegnante della materia non linguistica prescelta e dell'insegnante di una delle lingue straniere previste dal curricolo. 

Così come da un Iato la cura dell'aspetto strettamente linguistico dell'insegnamento da parte dello stesso insegnante di lingua può garantire la possibilità di tempestivi interventi mirati alla risoluzione di eventuali problemi linguistici, dall ' altro la compresenza dei due docenti titolari contribuisce a rappresentare la concretizzazione del meccanismo di trasferimento delle competenze auspicato dal progetto, meccanismo che verrà acquisito tanto più facilmente e con naturalezza se praticato fin dal primo anno del corso di studi. Inoltre, la consapevolezza della utilità della espressione di conoscenze non linguistiche in L2 ai fini della comunicazione internazionale può convincere gli studenti della validità trans-culturale delle conoscenze e competenze acquisite accrescendo, così, notevolmente i livelli motivazionali dell' apprendimento. Quanto auspicato in sede programmatica è stato poi confermato dai risultati ottenuti. 

La nostra esperienza riguarda l'insegnamento della Storia dell' Arte in lingua inglese. 

L’introduzione dell'insegnamento veicolare ha posto l'esigenza di modificare il curriculum e la valutazione a livello metodologico-didattico per le seguenti motivazioni :

 ·  l'insegnamento della lingua inglese non doveva ostacolare il raggiungimento degli obiettivi specifici della materia non linguistica. 

 ·         .l'insegnamento della Storia dell' Arte doveva concorrere alla promozione della competenza funzionale nella lingua straniera; 

Nella strutturazione del percorso didattico sono state riscontrate alcune problematiche metodologiche di particolare rilevanza : 

 ·         collocazione di lingua madre e lingua veicolare : separazione o integrazione .uso delle strategie didattiche

 ·         gestione dei contenuti (qualità piuttosto che quantità) 

 ·         tempi, strumenti e materiali 

 ·         valutazione 

  

Il criterio metodologico seguito in merito alla collocazione delle due lingue è stato quello dell'integrazione realizzato attraverso le seguenti procedure che possono essere alternate a seconda della tipologia della lezione e degli obiettivi che ci si prefigge: 

l. esplorazione in profondità dei contenuti disciplinari in lingua madre da parte dell'insegnante di Storia dell'Arte 

 

2. presentazione schematica dei contenuti in lingua inglese con l’ausilio di lavagna luminosa o computerattraverso .flow charts, mind maps ecc.

3. lettura di testi appositamente graduati in lingua straniera sull'argomento in oggetto

4. sollecitazione di esposizioni estemporanee brevi e semplici da parte degli alunni : sunti, parafrasi

5. individuazione da parte degli alunni dei nodi fondamentali del discorso

6. compilazione di schede di lettura per l'analisi di un'opera d'arte

Tenuto conto che gli alunni del primo anno vanno comunque considerati dei principianti vista I' eterogeneità dei livelli di partenza da absolute beginners ad advanced; nella fase iniziale si è curato in modo particolare l'apprendimento della terminologia specifica procedendo quindi nell'uso della lingua straniera gradualmente in connessione con 10 svolgimento del programma di lingua inglese. Nell'insegnamento veicolare è, infatti, fondamentale che i contenuti siano compresi e perche ciò sia possibile è indispensabile che gli alunni sappiano capire ed usare le strutture e le funzioni necessarie ad esprimerli in lingua straniera.

Di conseguenza si è dovuto produrre materiale didattico calibrato sulle reali esigenze del target group che proponesse i contenuti previsti dai programmi della Storia dell' Arte veicolati con lessico, strutture e funzioni già appresi in inglese. n programma è stato organizzato in moduli articolati in unità didattiche comprensive di contenuti, fasi di lavoro, strumenti di verifica e valutazione.

La fase di verifica e valutazione ha richiesto un'attenzione particolare poiché svolge una funzione essenziale non soltanto nel sistema formativo dello studente, ma anche nel processo di una programmazione didattica orientata alla valorizzazione delle potenzialità di tutti gli studenti. Nel caso specifico si è trattato di trovare un giusto equilibrio tra obiettivi didattici diversi individuando sia le competenze linguistiche che quelle cognitive funzionali alle attività che 10 studente deve svolgere. Tenuto conto di ciò, la tipologia delle verifiche, orali e scritte, si è basata sull'integrazione di tecniche e strategie di entrambe le discipline ed ha previsto apposite griglie di valutazione.

Tutto ciò nell’ottica degli obiettivi a lungo termine evidenziati nella tabella di seguito riportata.

 

N. B. -Gli obiettivi si intendono riferiti alla materia esposta in lingua inglese.