IRRSAE SICILIA

PROGETTO: L'AUTOVALUTAZIONE DELLE UNITA' SCOLASTICHE TRA AUTONOMIA E SVILUPPO

"IL GOVERNO DELL'UNITA' SCOLASTICA"

27-28 gennaio 2000 - S.M.S. "Federico II" - PA

Seminario condotto dal Prof. Piero Romei - docente di Teoria delle organizzazioni complesse presso l'Università di Bologna

Presentazione - Prof.ssa Laura Anzalone - Referente del progetto -IRRSAE Sicilia

E' passato un anno e mezzo da quando, nel maggio del '98 venne diramato un invito a partecipare a questo progetto, tramite i Provveditorati agli Studi, a tutte le scuole della Sicilia.

La risposta a quel primo invito fu massiccia, come unanime è stata la partecipazione a questo seminario.

L'idea di cominciare a lavorare sull'autovalutazione delle scuole era nata già da alcuni mesi, prendendo l'avvio dalla Direttiva 307 del '97 che prefigurava un nuovo sistema integrato di valutazione.

L'istituzione del S.N.Q.I. presso il CEDE, impegnava gli IRRSAE, come strutture decentrate, nell' opera di collaborazione.

Il documento per l'avvio del servizio sottolineava il ruolo dell'autovalutazione come elemento innovativo di verifica del processo educativo nel suo complesso e come elemento determinante per una maggior consapevolezza dei processi educativi e per una più motivata ed efficace partecipazione degli attori.

Si elaborò così l'idea di un progetto di ricerca che si avvalesse anche di una rete di scuole cui offrire supporti teorici e tecnici.

Da allora, dicevo, è passato un anno e mezzo.

Anche se da quella data ci siamo limitati a diffondere l'elenco delle scuole partecipanti e una sintetica bibliografia sull'argomento, è continuata l'attività di ricognizione teorica e sul campo volta a precisare ed approfondire l'ambito di indagine.

Abbiamo ricevuto e catalogato svariati materiali e strumenti elaborati da diversi di voi.

Sono state passate in rassegna alcune esperienze realizzate in Italia.

La ricerca teorica è stata segnata da alcuni contatti, con il CEDE, la BDP ed altri IRRSAE, e da alcuni incontri con persone significative che hanno approfondito le problematiche dell'autovalutazione, sia a livello nazionale, (come Mario Castoldi, Giancarlo Sacchi, Giovanna Barzanò), sia a livello internazionale, attraverso la partecipazione ad un corso europeo, svoltosi a Viareggio nell'ottobre 99, con l'olandese Jaap Scheerens e lo spagnolo Francesco Pedro, studiosi impegnati in prima persona nel progetto INES dell'OCSE.

Non è passata inutilmente neanche l'esperienza del monitoraggio della sperimentazione dell'autonomia, che ha ipotizzato per la prima volta un modello di scuola cui riferirsi per definire il valore aggiunto della sperimentazione. La diffusione dei risultati, con la riconsegna del Rapporto a ciascuna scuola monitorata ha sicuramente contribuito ad attivare iniziative di miglioramento dei processi e di riqualificazione del servizio.

Di recente, ci si è occupati di quel segmento dell'autovalutazione che riguarda le prestazioni professionali, organizzando anche un gruppo di discussione tra le nove scuole siciliane partecipanti al progetto VIVES. (Valutazione sperimentale della qualità delle prestazioni professionali individuali del personale scolastico CC.MM.n.220/98 e n.289/98). Per tale progetto abbiamo collaborato con la dott.ssa Vega Scalera del CEDE. La stessa ci ha fornito anche i materiali del Progetto pilota Europeo sulla qualità dell'istruzione, avendo seguito il percorso di autovalutazione delle 100 scuole italiane partecipanti.

Nel frattempo però si andava evolvendo, attraverso le modifiche normative che tutti conosciamo, la cornice istituzionale e si andava ridisegnando il modello dell'intero sistema dell'istruzione e della formazione.

L'Autonomia porrà ora le condizioni per lo sviluppo di un percorso perché essa "è il riconoscimento formale alle istituzioni scolastiche di decidere" (P.Romei).

Decisione però vuol dire responsabilità. Cambia dunque anche la logica del controllo.Si sta attuando un passaggio, forse epocale, dalla logica dell'adempimento a quella del risultato: l'interesse per la valutazione va crescendo, nella scuola come nella società .

Il processo di evoluzione del Sistema scolastico ha portato, dunque, collateralmente alla necessità di definizione di un sistema di valutazione

Tale necessità già indicata nella Conferenza nazionale della scuola del 1990, aveva trovato nella introduzione della Carta dei Servizi, con il DPCM del 7 giugno 95, un altro degli snodi che ha portato, pochi mesi fa, attraverso un itinerario che non è qui il caso di ripercorrere, alla nascita (almeno come atto formale) del nuovo Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema d'Istruzione (D.Lgs. n.258 del 20 luglio 1999).

La valutazione diviene il supporto al governo del sistema di autonomie e strumento per il miglioramento delle decisioni e delle politiche di indirizzo, a livello nazionale come a livello locale

Le scuole, infatti, attraverso il Regolamento (artt. 8, 10) vengono chiamate a render conto delle proprie scelte : c'è richiesta di certezze relativamente alla qualità del servizio.

Questo il quadro di riferimento. E qui cominciano le problematiche intorno a cui si è articolata la nostra ricerca che intendeva fornire un supporto alle scuole.

E' definibile la QUALITÀ della scuola in sé?

Cioè:.. la qualità è un oggetto puro, che può essere definito in modo completo, assoluto, definitivo?

Esiste un MODELLO DI SCUOLA condiviso?

E perché parlare di qualità nella scuola?

Quali SCOPI può avere la ricerca della qualità? (controllo, sviluppo….

E, di conseguenza:

Cosa valutare? Quali sono gli OGGETTI da analizzare?

Gli apprendimenti?….O i processi formativi? … O il servizio complessivo?… L'efficienza o l'efficacia?… In relazione a chi ?… O a che cosa?… Agli obiettivi prefissati… o alle attese del contesto?

Quali sono i criteri di efficacia?

La valorizzazione delle relazioni umane o la crescita e l'acquisizione delle risorse, la stabilità e il controllo interno o la produttività e l'efficienza?

A ciascun modello di scuola presentato da Scheerens nella sua categorizzazione corrispondono differenti criteri di efficacia.

O bisogna invece costruire ed assumere (con consapevolezza) un modello sistemico integrato?

E ancora…

Quali sono le METODOLOGIE da privilegiare?

Quelle qualitative, che adottano un'impostazione che trova le sue radici nella cultura fenomenologico- ermeneutica con intenti e finalità di comprensione ed impulso all'azione didattica, o quelle quantitativo-positiviste, basate sui fatti, su osservazioni e rigore metodologico e legate ad una cultura scientifico-tecnologica?

E infine…quali STRUMENTI usare?

In definitiva…

Come reinterpretare un modello di scuola che proviene da un contesto istituzionale gerarchico, alla luce dell'autonomia??

E come collegare l'autovalutazione delle Unità scolastiche. con la valutazione esterna che porrà in essere il nascente Istituto Nazionale?

Quali sinergie? Quali punti di raccordo?

Forse non si può ancora dare una risposta a molte di queste domande, ma sicuramente le risposte ad alcuni degli interrogativi che ci siamo posti sono le specificità sulle quali ciascuna scuola può elaborare una sua concettualizzazione del servizio per pervenire alla definizione di suoi modelli valutativi.

Noi crediamo che una delle espressioni più alte dell'autonomia sia il settore della RICERCA e dello SVILUPPO.

In questa chiave l' autovalutazione può essere vista come

  • Coscienza delle possibilità sistematiche di intervento e di azione per migliorare i livelli d'insegnamento /apprendimento.
  • Strumento di conoscenza della propria IDENTITA' E ATTIVITA' e di chiarificazione e riflessione critica sui propri COMPITI e FINI
  • Strumento di sviluppo delle abilità e competenze nell'uso di risorse
  • Strumento di promozione dell'intervento educativo

Se così è, ogni progetto di autovalutazione è anche un progetto di ricerca e la sua significatività risiede nella sua capacità di costruzione di senso.

Ecco perché con questo incontro vogliamo puntare sulla capacità autonoma delle scuole di sottoporre ad analisi riflessiva la propria azione, per innescare reazioni di miglioramento

Obiettivo del seminario è di fornire un contributo teorico specifico, utile alla ricomposizione di un'idea di qualità plastica, dinamica, legata alle scelte prioritarie che l'istituzione scolastica va facendo e dunque all'autonoma costruzione di un modello valutativo "su misura".

L'alternanza, nell'ambito dell'intero progetto, di momenti formativi (come questo ) e poi applicativi e interpretativi, potrà consentire alle scuole che continueranno a seguirci, di pervenire, alla fine del percorso, ad una idea di scuola e ad una concettualizzazione del servizio scolastico che costituirà lo schema logico entro cui situare un proprio specifico modello valutativo.

Questo è il quadro entro cui abbiamo pensato e richiesto l'intervento del prof. Piero Romei., per un contributo che, al di là dei mille strumenti attualmente in circolazione nelle scuole, ci aiuti a riflettere sulle scelte che andiamo compiendo e sulle decisioni da assumere.

 

IRRSAE SICILIA

PROGETTO : L’AUTOVALUTAZIONE DELLE UNITA’ SCOLASTICHE

TRA AUTONOMIA E SVILUPPO

"IL GOVERNO DELL’UNITA’ SCOLASTICA"

27-28 gennaio 2000 – S.M.S. "Federico II" – PA

Relatore: Prof. Piero Romei

 

M O D U L O  D I  L A V O R O

27 GENNAIO 2000

ore 15,00 Saluto ai partecipanti – Giuseppe Li Vigni

Dirigente scolastico S.M.S. Federico II

Presentazione del seminario - Laura Anzalone - Referente progetto IRRSAE Sicilia

I Modulo: LE CRITICITA’ DELL’AUTONOMIA

Relazione Piero Romei

Confronto interattivo fra corsisti e relatore

ore 17,00 II Modulo: I MODELLI ORGANIZZATIVI

Relazione Piero Romei

Confronto interattivo fra corsisti e relatore

 

28 GENNAIO 2000

ore 9,00 III Modulo: I MODELLI VALUTATIVI A SUPPORTO DELL’AUTONOMIA

Relazione Piero Romei

Confronto interattivo fra corsisti e relatore

Ore 13,00 Chiusura dei lavori

Direttore del corso – Lucio Nicastro - Responsabile Sezione Scuola elementare IRRSAE Sicilia