Titolo Progetto |
“Gioca con me, vinci per te” |
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Area caratterizzante |
Didattica delle Scienze Motorie |
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Tipologia dell’attività |
Progetto di ricerca-azione interdisciplinare (ed. motoria-lettere/diritto) |
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Introduzione |
Il Consiglio d’Europa, nel corso della settima Conferenza dei Ministri europei responsabili dello Sport tenuta a Rodi nel 1992, ha promulgato il “Codice europeo di etica sportiva”: esso parte dal principio che le considerazioni etiche insite nel "gioco leale" (fair play) non sono elementi facoltativi, ma qualcosa d'essenziale in ogni attività sportiva, soprattutto se inserite in un contesto educativo come quello scolastico. Fair play significa molto di più che il semplice rispetto delle regole. Esso incorpora i concetti di amicizia, di rispetto degli altri e di spirito sportivo. Il fair play è un modo di pensare, non solo un modo di comportarsi. Esso comprende la lotta contro l'imbroglio, contro le astuzie al limite della regola, la lotta al doping, alla violenza (sia fisica che verbale), alla disuguaglianza delle opportunità, alla commercializzazione eccessiva e alla corruzione, come purtroppo larecente cronaca testimonia. Il fair play é un concetto positivo: definisce lo sport come un’attività socio-culturale che arricchisce e promuove socialità e amicizia, a condizione di essere praticata lealmente. Lo sport viene anche riconosciuto quale attività che offre agli individui l'opportunità di conoscere se stessi, di esprimersi e di raggiungere soddisfazioni, di ottenere successi personali, acquisire capacità tecniche e dimostrare abilità, di interagire socialmente, divertirsi, raggiungere un buono stato di salute. Fare sport a scuola è occasione di partecipazione e di assunzione di responsabilità: un coinvolgimento consapevole in alcune attività strutturate, come quelle proposte dal presente progetto, contribuisce a promuovere la sensibilità nei riguardi del benessere non solo fisico ma anche personale e sociale. |
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Finalità e Obiettivi dell’attività |
Nella condivisione del codice europeo, questi saranno i punti chiave dell’azione educativa del progetto, che i docenti e alunni dovranno interiorizzare e applicare: 1. farconoscere il Codice europeo agli alunni coinvolti; 2. maturare con una riflessione in classe, la consapevolezza della necessità di darsi delle regole per fissare i comportamenti conformi o non conformi all'etica, e verificare - in tutte le pratiche di sport attivate nella classe - l'applicazione di incentivi e/o sanzioni coerenti e appropriate; 3. modificare, con la guida dei docenti, i regolamenti perché rispettino i bisogni particolari degli alunni della classe e perché l'enfasi venga posta sul fair play anche e soprattutto nella competitività dello sport; 4.avere un comportamento esemplare che costituisca un modello positivo per gli alunni; non premiare in alcun modo i comportamenti sleali, né adottarli personalmente, né chiudere gli occhi su quelli di altri; applicare sanzioni appropriate contro ogni comportamento sleale; 5. far vivere ai ragazzi un'esperienza di sport, perché comprendano che una sana attività fisica è un momento fondamentale per unacrescita equilibrata ed armonica della personalità; 6. non trattare i ragazzi, semplicisticamente, come adulti in miniatura: essere coscienti delle trasformazioni fisiche e psicologiche implicate nella maturazione giovanile e di come questi cambiamenti influiscano sulla prestazione sportiva; 7.evitare di imporre a un ragazzo aspettative non adeguatealle sue possibilità; 8. mettere in risalto il piacere e la soddisfazione di fare sport, e non esercitare pressioni indebite contrarie al diritto dell’alunno di scegliere liberamente sulla sua partecipazione; 9. dedicare un interesse uguale ai giovani con maggiore o minore talento; sottolineare e premiare, oltre che i successi agonistici più evidenti, la progressione individuale e l'acquisizione di capacità personali; 10. incoraggiare i ragazzi ad assumere il ruolo di allenatore, giudice di gara e arbitro oltre che quello di partecipante, a elaborare propri incentivi e sanzioni per il fair play o per atti di slealtà, ad assumersi la responsabilità personale delle proprie azioni; 11. far comprendere che la salute, la sicurezza e il benessere dei giovani atleti vengano prima di ogni altra considerazione come il successo o la reputazione della scuola, del docente o del genitore; 12.fornire ai giovani e alle loro famiglie la maggiore informazione possibile sui rischi e sui benefici potenziali relativi al raggiungimento di elevate prestazioni sportive. 13.sperimentare sul campo da gioco il fair play tramite opportune tecniche che coinvolgano gli alunni in modo da creare sistemi che premino il fair play e la progressione personale, oltre che il successo agonistico; |
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Formazione |
È previsto un corso di formazione di dodici ore (in tre incontri) per condividere le finalità, la metodologia e gli strumenti di rilevamento dei dati, con lavori di gruppo tecnici condotti da esperti. Inoltre ci sarà una formazione di tipo informatico perintrodurre i docenti sia all’uso del forum che verrà aperto su internet, sia per far conoscere la metodologia del web quest da utilizzare per l’approfondimento dei temi affrontati. |
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Metodologia |
Il progetto si sviluppa all’interno di una singola classe dell’Istituto ed è gestito dai docenti di educazione fisica e di lettere/diritto. Durante le ore di Educazione Fisica, la classe verrà divisa in gruppi non omogenei, per partecipare a diversi giochi di squadra limitatamente alle possibilità delle infrastrutture in dotazione alle singole scuole, ad esempio:
I regolamenti ed il numero dei giocatori possono variare in relazione alla grandezza degli spazi utilizzabili ed al numero degli studenti coinvolti. Prima di intraprendere i tornei, il docente di Ed. fisica verificherà e approfondirà la conoscenza dei regolamenti e della tecnica dei vari sport. Per valorizzare il ruolo del singolo all’interno delle squadre, verrà attuata la metodologia già sperimentata in sport quali il Beach Volley Internazionale: ciascun atleta gareggerà con un compagno di squadra sempre diverso in ogni partita. Il punteggio acquisito dalla singola squadra nella gara, andrà a sommarsi allo score personale dell’alunno: in tal modo verrà a mancare la rivalità tra squadre e l’atleta/alunno, per aumentare il proprio punteggio, dovrà collaborare attivamente con tutti i compagni. Parallelamente l’insegnante di Lettere/Diritto attuerà un percorso di riflessione sui valori del fair play e dell’etica nello sport, integrando il momento sportivo con approfondimenti per mezzo di letture, analisi, discussioni e ricerche in rete mediante la metodologia del Web Quest. È prevista la comparazione dei risultati (attraverso testing sulle abilità sociali) con un gruppo di controllo, costituito preferibilmente da una classe di pari livello degli stessi docenti. |
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Risultati attesi (Obiettivi professionali e formativi) |
Docenti:
Alunni:
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Modalità di rilevazione |
Mensile nelle scuole, durante le attività attraverso strumenti condivisi; Incontri mensili dello staff dei docenti coinvolti, per attuare i cambiamenti che si richiedessero in corso d’opera. |
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Scuole coinvolte |
15 scuole della provincia di Palermo |
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Periodo di svolgimento |
a.s. 2006/07 |
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Fasi di svolgimento |
n.b. come precisato altrove, sono previsti incontri tra docenti, dottorandi e ricercatori coinvolti per mettere a punto eventuali difficoltà tecnico organizzative sorte in itinere e per confrontare i dati via via raccolti. |
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Calendario/Durata ore |
40 ore curriculari (20 Ed. fisica, 20 Italiano/Diritto) Svolgimento durante le ore curriculari di Educazione motoria e Lettere/Diritto |
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Destinatari |
Docenti di Educazione Fisica e di Lettere/Diritto Una classe del biennio della scuola media superiore |
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Ricercatore referente |
Prof. Andrea Fossati |
Tel. 347 4095058 e-mail fossati@irresicilia.it |
Segreteria amministrativa |
Sig.ra Lia Beninati |
seminari@irresicilia.it |