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Julia
Postuma: partire dall'altra ovvero dalla necessità al desiderio".
Stage
tra Editoria e Multimedia, tra Storia e Attualità.
La
proposta progettuale intende focalizzare, a partire dall'analisi di un testo
scritto per il teatro,
la complessa dinamica del rapporto tra sé e l'altro, tra rappresentabile e
indicibile, tra ricchezza e miseria, per vivere e comunicare superando la logica
delle opposizioni.
All'interno
del corso si approfondiranno i
nuclei tematici oppositivi relativi a:
·
memoria
o documentazione,
·
conflitto
o gestione dei dati di realtà,
·
soggettività
o intersoggettività,
·
prodotto
sterile o prodotto fruibile,
·
differenza/disagio
o differenza/valore
·
annullamento
del sé sessuato o realizzazione di sé.
Scopo
dello Stage sarà quello di consentire ai corsisti di pervenire, attraverso la
riflessione su un testo che descrive il dramma e le speranze delle donne di un
tempo remoto (il periodo in cui Roma vive il passaggio da Repubblica ad Impero),
alla costruzione di una sceneggiatura, di una scenografia e di pagine Web per
promuovere nelle scuole la realizzazione di attività creative centrate sulla
pedagogia della differenza.
L'ipotesi
progettuale è la seguente:
il
modello di Formazione è centrato sulla problematizzazione, sulla ricerca
partecipata di soluzioni, sulla produzione di materiale creativo immediatamente
spendibile nella prassi didattica e sulla corresponsabilizzazione di tutti i
soggetti coinvolti ,
i
materiali prodotti nel corso
possono generare altri prodotti la cui gestione didattica sarà
finalizzata a rimuovere pregiudizi e stereotipi, a fare assumere i nodi
concettuali della pedagogia della differenza per
attivare nuovi comportamenti in una logica di apprendimento generativo.
·
Stimolare
la motivazione come scambio di conoscenze.
·
Riconoscere
la propria cultura di appartenenza.
·
Attivare
capacità di mediazione tra l'idea e la ricerca dei propri mezzi espressivi.
·
Ipotizzare
quali forme può assumere un' idea a partire dalla differenza
di genere.
·
Acquisire
versatilità nell'utilizzo dei mezzi espressivi.
·
Sviluppare
capacità di controllo di mezzi e strumenti.
·
Promuovere
capacità di stabilire relazioni tra sé e l'altro, tra rappresentazione e
rimozione.
·
Definire
il "metodo" più funzionale per trasferire l'esperienza in situazione
didattica.
·
Riconoscere
la prospettiva mirata alla fruizione del prodotto.
·
Motivazione/scambio
·
Memoria/documento
·
Conflitto/
necessità
·
Soggettività/amore
come intersoggettività
·
Prodotto
sterile/prodotto fruibile
·
Valore
della differenza di genere
·
Sé/altro
·
Forma
sessuata nella produzione
In
apertura dei lavori le/i partecipanti saranno coinvolte/i nella gestione del
contratto formativo, attraverso il quale equipe e corsiste/i assumeranno
specifiche responsabilità.
L'esperienza corsuale proseguirà, poi con brevi input informativi
finalizzati:
·
a
creare lo scenario culturale di riferimento nel quale contestualizzare
l'esperienza;
·
a
fornire informazioni significative sul testo (da più punti di vista);
·
ad
avviare la riflessione sul progetto, sul percorso e sulla spendibilità
didattica dell'esperienza.
Si
procederà quindi, alla fase della ricerca, mirata alla produzione culturale di
gruppo per la realizzazione di materiale da diffondere nelle scuole allo scopo
di "sperimentare" percorsi operativi finalizzati alla rimozione di
stereotipi e pregiudizi ed alla conoscenza pratica delle possibilità di
arricchirsi tramite l'estraneità e la differenza. Questi concetti, che sono
stati fino ad ora alla base non solo del conflitto, ma soprattutto del fare e
trasmettere potere maschile e cultura apparentemente "neutra", ma
effettivamente sessista, possono diventare, se correttamente gestiti, promotori
di una cultura differenziata, plurale, in quanto "rispettosa" delle
peculiarità specifiche dei due generi.
All'interno del
percorso di ricerca si cureranno i seguenti aspetti:
·
sviluppo
delle soggettività in diversi settori del sapere;
·
socializzazione
delle risorse, creative e non;
·
valorizzazione
delle risorse in un comune lavoro.
Si
prevede la formazione di quattro gruppi sulla base di interessi personali
relativi a drammaturgia, scenografia, multimedialità, trasposizione
didattico-metodologica per la produzione del "pacchetto" a supporto
della sperimentazione.
Per
vivere concretamente la ricchezza dello scambio, della differenza e della
pluralità di forme e modalità di rappresentazione del pensiero, è previsto un
momento di intergruppo, in cui ciascuno dei tre gruppi avrà la possibilità di
presentare il proprio prodotto e di collegarlo a quello degli altri.
Si prevedono due
fasi di valutazione del percorso formativo:
·
la
prima sarà effettuata dai partecipanti confrontando le proprie aspettative con
i risultati previsti e quelli realmente raggiunti,
·
la
seconda sarà condotta a distanza nel tempo, attraverso la sperimentazione in
classe dell'esperienza corsuale e dei prodotti elaborati dai gruppi.
I.R.R.S.A.E.-Sicilia
-Via Mariano Stabile, 172 Palermo
tel. 091 6113911 fax 091
6113938
Tecnici
referenti:
G. Di Stefano -
C. Fasone
Segreteria
amministrativa:
A. Coniglio - M.
Lamia - R. Laudicina - D. Vallone
Modulo di lavoro
Un'
Opportunità … da sperimentare
"Julia
Postuma: partire dall'altra ovvero dalla necessità al desiderio".
Stage
tra Editoria e Multimedia, fra Storia e Attualità.
Direttore del
Corso: C. Gibilaro
Referenti del
progetto: G. Di Stefano - C. Fasone
Supervisione del percorso
sperimentale: tecnici I.R.R.S.A.E. - Sicilia
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Data/ore
|
Attività
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Relatori/Conduttori
|
|
09.12.99
9.00-
13.00
15.30-19.30
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Presentazione
Contratto
formativo
Informazione
(
La costruzione dell'identità sessuata…povertà o ricchezza?)
Informazione
(Partire
dall'altra…)
Informazione
(
La differenza di genere: un punto di vista)
Informazione
(Un
linguaggio…da promuovere e da controllare)
Informazione
(Un
prodotto… da spendere)
Informazione
(Le
differenze… in rete)
Lavoro
di gruppo
|
C. Gibilaro
F.
Piazza
F.
Piazza
A.
Marchionni
A.
Fileccia
M.
Filippi
C.
Fasone
G.
Di Stefano
Conduttori:
E.
Basile - G. Di Stefano - A.
Fileccia -
R.
Leone - L. Marinello - F. Piazza -
Coordinamento:
G. Di Stefano - C. Fasone - A. Marchionni
|
|
10.12.99
9.00-13.00
15.30-19.30
|
Lavoro
di gruppo
Lavoro
di gruppo
|
Conduttori:
E.
Basile - G. Di Stefano - A.
Fileccia -
R.
Leone - L. Marinello - F. Piazza -
Coordinamento:
G. Di Stefano - C. Fasone - A. Marchionni
|
|
11.12.99
9.00-13.00
15.30-19.30
|
Lavoro
di gruppo
Intergruppo
Valutazione
|
Conduttori:
E.
Basile - G. Di Stefano - A.
Fileccia -
R.
Leone - L. Marinello - F. Piazza -
Coordinamento:
G. Di Stefano - C. Fasone - A. Marchionni
Conduttori:
G.
Di Stefano-C. Fasone-A.-Marchionni
|
Supervisione
delle attività del corso: E. Basile - G. Di Stefano - C. Fasone - A. Fileccia -
A.
Marchionni - R. Leone - L. Marinello - F. Piazza -
Documento
di lavoro
Premessa
Lo
scenario culturale della Pedagogia della Differenza negli ultimi anni si è
andato via via allargando e consolidando e, superate le punte più drammatiche e
discriminanti che ne hanno caratterizzato la fase iniziale, ha raggiunto, in
modo diretto o indiretto, donne e uomini, ragazzi e ragazze, bambine e bambini,
scuotendone in modo radicale le coscienze e le menti.
Si
è passati così da un momento di netta separazione e di conflitti aperti tra le
due "metà del cielo" (momento peraltro necessario affinchè le donne
si appropriassero pienamente della loro identità sessuale e gli uomini
scoprissero finalmente questa
identità ALTRA), ad una fase di analisi e di gestione della complessa dinamica
del rapporto sé/altro, attraverso la tappa obbligata della scoperta della
relazione tra sé e l'altra come rispecchiamento e consapevolezza di
appartenenza allo stesso genere.
Questa
tappa fondamentale, che ha permesso all'identità femminile di costituirsi,
riconoscersi e definirsi come "genere differente" e quindi stabilire
ed assumere attraverso la relazione empatica con le altre donne il valore
irrinunciabile della differenza di genere, ha consentito inoltre alle donne
impegnate in questo difficile cammino di riconoscere la propria "cultura di
appartenenza" e quindi assumere anche il valore dell' ALTRO non più come
separato da sé, ma…. come altro da sé.
Forse,
……solo adesso, in una società come la nostra, caratterizzata dalla
co-presenza di elementi così diversi e contraddittori tra loro, donne e uomini
potranno riconoscersi reciprocamente come parti integranti di questa
complessità e contraddittorietà e sentirsi impegnati/e
a cooperare ,per co-costruire qualcosa di nuovo, di bello ,di
utile e chissà……..persino
anche di più buono.
Obiettivi
·
Stimolare
la motivazione come scambio di conoscenze.
·
Riconoscere
la propria cultura di appartenenza.
·
Attivare
capacità di mediazione tra l'idea e la ricerca dei propri mezzi espressivi.
·
Ipotizzare
quali forme può assumere un' idea a partire dalla differenza
di genere.
·
Acquisire
versatilità nell'utilizzo dei mezzi espressivi.
·
Sviluppare
capacità di controllo di mezzi e strumenti.
·
Promuovere
capacità di stabilire relazioni tra sé e l'altro, tra rappresentazione e
rimozione.
·
Definire
il "metodo" più funzionale per trasferire l'esperienza in situazione
didattica.
·
Riconoscere
la prospettiva mirata alla fruizione del prodotto.
Contenuti
·
Motivazione/scambio
·
Memoria/documento
·
Conflitto/
necessità
·
Soggettività/amore
come intersoggettività
·
Prodotto
sterile/prodotto fruibile
·
Valore
della differenza di genere
·
Sé/altro
·
Forma
sessuata nella produzione
Metodologia
Il modello
corsuale che affonda le sue radici nelle teorie costruttiviste, neocognitiviste
ed ermeneutiche e nella pedagogia della differenza prevede diversi momenti
operativi finalizzati ad attivare ed alimentare il processo di ricerca dei
gruppi:
·
il
contratto formativo, attraverso il quale equipe e corsiste/i assumeranno
specifiche responsabilità e negozieranno, mettendo in relazione la domanda e
l'offerta di formazione,
·
le
informazioni strutturate per problematizzare e stimolare il processo di ricerca,
·
il
lavoro di gruppo su compito, per sperimentare un assetto laboratoriale e poter
vivere la metodologia della ricerca come percorso obbligato per la costruzione
di un prodotto condiviso e spendibile,
·
l'intergruppo
per vivere concretamente la ricchezza dello scambio, della differenza, della
pluralità di forme e modalità di rappresentazione del pensiero.
Si prevedono due
fasi di valutazione del percorso formativo:
·
la
prima sarà effettuata dai partecipanti confrontando le proprie aspettative con
i risultati previsti e quelli realmente raggiunti,
·
la
seconda sarà condotta a distanza nel tempo, attraverso la sperimentazione in
classe dell'esperienza corsuale e dei prodotti elaborati dai gruppi.
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