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Gli echi della diversità risuonano dentro le grotte dei misteri

Progetti delle singole scuole

Scuole Titolo progetto

Elaborazioni 

DD. Borgo Ulivia;  DD. R. Pilo; DD Villagrazia casa circondariale Pagliarelli; SMS Quasimodo; IC Pirandello; SMS Boccone; DD Perez - Palermo Io Jane tu Tarzan

Adeguamenti progetto

Strumento 1, 2, 3, 4, 5

SMS Calderone - Carini (PA) La promozione delle pari opportunità

Adeguamenti progetto

Strumento 1, 2, 3, 4, 5

IPSIA "S. D'Acquisto" - Bagheria (PA) Educare alla differenza "Quale differenza?"

Adeguamenti progetto

Strumento 1, 2, 3, 4, 5

DD San Lorenzo; DD Monti Iblei - PA La fiaba e il ruolo della donna

Donna in fabula

Adeguamenti progetto

Strumento 1, 2, 3, 4, 5

5° DD - Bagheria In armonia con se stessi e con gli altri

Adeguamenti progetto

Strumento 1, 2, 3, 4, 5

CTP Istituto comprensivo F. Vivona (PA); Liceo sociopedagogico De Cosmi - PA ;  Per crescere attraverso la differenza

Adeguamenti progetto

Strumento 1, 2, 3, 4, 5

2° DD - Bagheria In armonia con se stessi e con gli altri

Adeguamenti progetto

Strumento 1, 2, 3, 4, 5

Liceo sociopedagogico R. Margherita; Casa circondariale Pagliarelli; DD Villagrazia - PA Un'opportunità da sperimentare tra le sbarre ed oltre ... Per educare alla differenza

Adeguamenti progetto

Strumento 1, 2, 3, 4, 5

CTP Buttitta - Bagheria; Liceo sociopedagogico De Cosmi - PA Per valorizzare la differenza di genere e le altre...

Adeguamenti progetto

Strumento 1, 2, 3, 4, 5

ITC Pio La Torre - PA L'affermarsi della soggettività femminile nel 900 tra eguaglianza emancipazione e percorsi delle donne

Adeguamenti progetto

Strumento 1, 2, 3, 4, 5

ITS Turismo M. Polo - PA Moglie, marito, società pari opportunità

Adeguamenti progetto

Strumento 1, 2, 3, 4, 5

IC Sferracavallo - PA ..."Donna/uomo in crescita"

Adeguamenti progetto

Strumento 1, 2, 3, 4, 5

DD Sperone; DD Ingrassia; DD N. Sauro e SMS dell'osservatorio locale "Messina Marine" Un'occasione per costruire insieme la dimensione pedagogica delle pari opportunità

Adeguamenti progetto

Strumento 1, 2, 3, 4, 5

 


 

CIRCOLO DIDATTICO BORGO ULIVIA E SCUOLE DELL’OSSERVATORIO LOCALE MAREDOLCE

 

DOCENTE REFERENTE DEL PROGETTO: EGIDI ROBERTA

 

A. S. 2000/2001

GRUPPO DI PROGETTO: ASARO DOMENICA (C.D. Borgo Ulivia) – CIACCIO FRANCESCA (C.D. R. Pilo) – BONOMO ROSALBA,  SABATINO ANTONINA(C.D. Villagrazia) – MACALUSO LINA (C.D. Perez) - LA LICATA LUCIA MARIA (SMS Quasimodo) – MANGIONE GABRIELE (SMS Boccone) – LA MANTIA FRANCESCO (Ist.Compr. Pirandello) -

 

 

Moduli coinvolti: 3° A/B – 3° E/F – 4° A/B – 4° C/D – 5° E/F/G -- C.D. "Borgo Ulivia"

sezioni di scuola materna e 1° C/D – 1° E/F -- C.D. R. Pilo --

5° A/B – 5° A(Belpasso)-5° A(C.L.P.) -- C.D. "Villagrazia" (alunni e genitori)-

Casa Circondariale Pagliarelli -- C.D. "Villagrazia" (ins. Dimitri Rita)

-- C.D. "Perez" --

cl. 1° / 3° -- SMS "S. Quasimodo"--

-- SMS "S. Boccone"--

--Ist.Compr. "Pirandello" (alunni e genitori) –

 

 

 

PREMESSA

Nel contesto culturale in cui operano le scuole dell’Osservatorio Locale Maredolce sono emersi comuni bisogni formativi dell’utenza, pertanto si è costituito un "Gruppo di progetto" formato dai docenti delle scuole del territorio interessato.

Il progetto che ne consegue vuole creare i presupposti per la formazione di una cultura che privilegi il concetto del valore di se’ e dell’altro/a in una relazione reciproca di scambio, e promuova la differenza come valorizzazione della dignità della persona.

Di qui la necessità di inserire nel curricolo, in modo adeguato, tematiche che affermino con forza l’uguaglianza nella differenza tra il genere maschile e quello femminile tramite percorsi che riconoscano le identità femminile e maschile e la pari dignità tra i due sessi, focalizzando l’attenzione, in modo sistematico, sui principi fondamentali di uguaglianza, pari opportunità e convivenza democratica.

Il presente progetto, rivolto a tutte le scuole dell’obbligo del territorio, prevede un itinerario formativo flessibile nel rispetto dei bisogni dell’ utenza che comprende l’asse alunni, genitori e/o adulti. Il collegamento tra le scuole in rete sarà curato dal gruppo di progetto.

 

 

FINALITA’

Il progetto si propone di favorire l’acquisizione di competenze relative alla dimensione del raccontare e raccontarsi, al dialogo, alla comunicazione per affrontare, con sicura coscienza del sé, l’altro/a, al fine di avviare un processo di de-condizionamento dei comportamenti imposti a ciascun sesso fin dalla nascita, di dare maggiore impulso allo sviluppo delle potenzialità insite in ogni persona, ed infine di individuare e riconoscere il valore intrinseco maschile e femminile di cui ciascun individuo è portatore.

METE FORMATIVE

Le mete formative saranno perseguite seguendo un percorso che interesserà soprattutto l’aspetto culturale della tematica privilegiando i seguenti obiettivi:

  • comprendere la differenza di genere
  • analizzare e riflettere sui condizionamenti sociali e culturali (operati nelle diverse epoche storiche)
  • mettere a confronto uguaglianze e diversità tra il ruolo maschile e quello femminile
  • consolidare l’ apertura e la collaborazione nelle relazioni interpersonali
  • realizzare la condivisione pratica all’interno di un gruppo misto
  • mettere in risalto il diverso modo di raccontarsi relativa all’ottica sessuata
  • acquisire la consapevolezza del sapere, saper fare ed essere nel sapere, in rapporto alla propria identità sessuata
  • riconoscere ed accettare i ruoli all’interno dei gruppi
  • avviare una prima acquisizione di una forma mentis che racchiuda la pluralità di pensiero e la diversità di genere come risorsa.

 

 

METODOLOGIE

Si attiveranno metodologie e strategie di lavoro del tipo: drammatizzazione, giochi di ruolo, problem solving, tutoring, brain-storming, diagramma di flusso, lavoro di gruppo, attività laboratoriali, interviste, volte migliorare le abilità mentali (atteggiamenti, comportamenti, pensieri e azioni).

A livello di rete: collegamento telematico tra gruppi di alunni delle scuole interessate – corrispondenza epistolare – produzione di cartelloni per eventuale mostra itinerante – realizzazione di un giornalino di rete. I prodotti delle singole scuole potranno essere raccolti, selezionati e inseriti nel web.

 

 

DESTINATARI

Gruppi di alunni misto (formato da maschi e femmine), e/o classi delle scuole che aderiscono al progetto.

Gruppi di genitori inseriti nel "progetto genitori" delle scuole di appartenenza e adulti inseriti nella Casa Circondariale Pagliarelli.

 

 

TEMPI

Il progetto sarà realizzato durante le ore curricolari nell’anno scolastico in corso, con scansione, almeno mensile, delle unità operative.

 

 

ITINERARIO FORMATIVO

Il progetto si prefigge il seguente iter didattico:

  • conoscenza del sé e differenziazione dagli altri attraverso il gioco
  • produzione di ritratti emotivi degli altri (tu sei..)
  • analisi dei ruoli propri e degli altri agiti nella vita quotidiana (famiglia, scuola..)
  • riconoscimento delle proprie paure
  • esplicitazione dei desideri di ognuno
  • attivazione di momenti di narrazione che abbiano come fulcro le emozioni riconosciute

Si ritiene utile affrontare, in ognuna della parti del percorso, il problema degli stereopiti comuni sulla differenza di genere, affinché gli alunni possano giungere alla comprensione critica degli stessi e alla necessità di de-strutturarli.

Si potranno utilizzare i seguenti contenuti:

  • La mia famiglia: elementi che la caratterizzano
  • Tipologia delle relazioni tra i componenti
  • Rappresentazione degli elementi che la compongono: positiva o inadeguata?
  • Identità di genere e ruolo sessuale
  • Ruoli e comportamenti maschili e femminili
  • Stereopiti culturali sui ruoli sessuali
  • Diversità dei sessi, non diversa dignità

 

 

VERIFICA/VALUTAZIONE

La verifica, ex ante - in itinere – e post, sarà realizzata attraverso la somministrazione del Test di Moreno, Test TMA, e/o schede, conversazioni e produzioni scritte.

Sarà valutato il percorso utilizzando i dati emersi dai test o da una griglia sulle abilità socio-relazionali precedentemente concordata.


 

 

 

I.P.S.I.A "S. D'ACQUISTO" Bagheria

 

PROGETTO "UN'OPPORTUNITA' DA SPERIMENTARE"

Anno scolastico 2000/2001

Educare alla differenza "Quale differenza ?"

 

PROGETTO "UN'OPPORTUNITA' DA SPERIMENTARE"

Anno scolastico 2000/2001

Classi coinvolte: II A OPEN I AOPEL

Educare alla differenza "Quale differenza ?"

Discipline coinvolte:

Religione Cattolica Prof.ssa Giovanna Bartolotta

Italiano : Prof.ssa M.G. Di Leonardo

Ed:Giuridica : Prof.ssa Rosalia Schillaci

Esercitazione Pratiche : Antonio Moscato

Il progetto è stato elaborato dalle professoresse M.G Di Leonardo, R. Schillaci, A. Moscato.

PERCORSO DIDATTICO

Il percorso è stato avviato nell’anno scolastico 1997/98 con un progetto "Pari opportunità e lavoro di cura". Nel primo momento della sua applicazione la scuola ha allestito una mostra fotografica , "Scienziate d'Occidente; visitabile da allievi di tutto il comprensorio di Bagheria, guidati dagli alunni dell'IPIA, coinvolti nel progetto.

 

MOTIVAZIONI

Il progetto rivolto agli alunni, si propone di inquadrare il concetto di valorizzazione

della differenza e di sviluppare un percorso didattico - educativo che abbia un significato formativo.

Si propone di trasmettere concetti di parzialità , limite, differenza come

sistemi di valori , riconosciuti come modelli culturali della diversità. Si ritiene utile affrontare tali tematiche in un contesto come il nostro in cui prevalgono atteggiamenti di rifiuto verso tutto ciò che viene percepito come "diverso", e l’aggressivita’ diventa un modello da imitare specialmente presso i più deboli.

 

FINALITA’

 

  • Sviluppare una sensibilità multiculturale
  • Sviluppare la coscienza di se e dell’altro nel reciproco rispetto delle differenze (culturali,sessuali., di capacità......)

 

OBIETTIVI TRASVERSALI

 

  • Conoscenza della differenza di genere e destrutturazione degli stereotipi legati ad essa.
  • Acquisizione della consapevolezza delle condizione di emarginazione e solitudine degli extra comunitari.
  • Acquisizione degli strumenti culturali per interpretare la realtà nei suoi diversi aspetti.
  • Acquisizione del rispetto delle diversità.
  • Acquisizione di informazioni per elaborare momenti di riflessione e di ricerca.
  • Capacità di distinguere i concetti di "diversità" e "differenza".

 

PREREQUISITI

 

Fondamentali abilità di base: ascolto, lettura e comprensione di testi letterari ( narrartivi e poetici ) , argomentativi e giuridici.

Comparazione e ricerca delle informazioni.

 

METODOLOGIE

 

  • Letture mirate con questionari di verifica.
  • Visione di filmati e films.
  • Dibattiti
  • Laboratorio esperienziale: cartellonistica sugli stereotipi di genere
  • Animazioni: giuoco dei ruoli

 

TEMPI ED AMBIENTI

 

  • Pomeriggi di tre ore ciascuno.
  • Tutto il secondo quadrimestre.
  • Aule e laboratori.

 

CONTENUTI

 

  • Sepulveda "Storia di un a gabbianella e di un gatto che le insegnò a volare."
  • Montale " Ho sceso dandoti il braccio"
  • Isabell Allende "Il lungo viaggio."
  • La figura della donna nelle grandi religioni monoteiste.
  • L’evoluzione dei diritti delle donne.
  • I diritti universali dell’uomo e dei nuovi diritti italiani ( disabili, ammalati , stranieri)
  • Confronti con ordinamenti giuridici stranieri.
  • Visione film " Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare", Pummarò, L'ottavo giorno, Madre Teresa di Calcutta.
  • C.D "Pari Opportunità" a cura dell'ARCI Donna di Palermo.
  • C.D " Cittadine del Mondo " a cura del CISS di Palermo.
  • Documentario: "Cortile Cascino".Tratto da un’inchiesta di Danilo Dolci.
  • Attività di animazione sugli stereotipi di genere.
  • Incontri con Esperti del CISS su : Mercato e globalizzazione.

 

 

 

 

 

BIBLIOGRAFIA

 

Poma e Nanni "Eco Dir" Principato

A cura di M.Cassarino "Donne del Magreb" Sud Quaderni rivista CISS Palermo

Collectif 95 Maghreb Egalitè "Cento misure e disposizioni" per una codificazione maghrebina egualitaria dello Statuto personale e del diritto di famiglia.

Driss Charaibi Pag 508-510 da la" Civiltà madre mia", trad. di R.Costa, F.R.Ricci

Widiadhar Surojprasad Neipaul " In uno stato libero" Trad. di M. Delletorre Adelphi Milano.

Tahar Ben Jelloun "Nadia" trad. di E. Voltenani Bompiani Milano.

Isabelle Allende "Il lungo viaggio" Feltrinelli

Luis Sepùlveda "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare"Salani Editore


 

Circolo Didattico “San Lorenzo” Palermo

Pedagogia della differenza. Progetto” Un’opportunità da sperimentare”

La fiaba e il ruolo della donna

 

Anno scolastico:

2000-01

 

 

Realizzatore del progetto: ins. La Marca Orsolina

Gruppo di lavoro: ins. La Marca Orsolina

Il progetto è condiviso dall’ins. Salvaggio Dorotea del Circolo Didattico “Monti Iblei

Destinatari:  alunni del 1° ciclo sezione II^ E/F  Circolo Didattico “San Lorenzo”

Destinatari:  alunni del 1° ciclo sezione II^ C/D Circolo Didattico “ Monti Iblei”

 Motivazioni : La scuola è investita dal problema della cultura della differenza che negli ultimi anni si è andata sempre più diffondendo, coinvolgendo la sensibilità e la coscienza di quanti hanno osservato e/o vissuto e sperimentato su se stessi le conseguenze di una relega ed emarginazione ad un ruolo inferiore  tra  uomini e donne, donne e donne, uomini e uomini, adulti e non adulti.

Il suo compito è quello di superare le punte più drammatiche e discriminanti che hanno caratterizzato le epoche precedenti per giungere ad una fase di analisi e di gestione consapevole del rapporto sé /altro.

Nel rapporto uomo/donna o donna/uomo è stato necessario che le donne si appropriassero delle loro identità sessuale e che gli uomini scoprissero questa identità.

Per mezzo della narrazione, in  particolare della fiaba, ripristinando l’abitudine a raccontare, si arriva al dialogo, alla comunicazione ed all’interazione con l’odierna società.

La narrazione, quindi,  dando posto e sviluppando la fantasia, l’immaginazione, la creatività e l’inventiva diventa una risorsa per imparare a vivere e a relazionarsi con l’ambiente che ci circonda.

Permette, inoltre, al bambino di imparare a  strutturare la lingua madre, a comunicare con chiarezza, a sapersi esprimere in modo corretto

 Finalità :  Attraverso la narrazione si apprende la differenza che permette di vivere con chiarezza la consapevolezza della propria identità.

 Obiettivi formativi :

Ä      Sviluppare accanto alla logica la fantasia;

Ä      Sviluppare la capacità di relazionarsi con l’altra/o;

Ä      Sviluppare l’idea di uguaglianza tra i sessi;

Ä      Costruire la propria identità sessuata;

Ä      Sapersi esprimere e comunicare;

Ä      Saper lottare contro le difficoltà della vita ed uscirne vincenti

 Obiettivi didattici

Ä      Saper analizzare la struttura della fiaba

Ä      Saper leggere una fiaba

Ä      Saper formulare delle ipotesi sulla conclusione

Ä      Imparare tecniche per pianificare la struttura di una fiaba

Ä      Saper inventare fiabe

Ä      Saper rappresentare alcune scene di una fiaba con supporto musicale

Ä      Saper esplorare le valenze espressive di un brano musicale

Ä      Acquisire la capacità di elaborare schemi figurativi di eventi fantastici

Ä      Saper ascoltare e comprendere

Ä      Saper formulare un pensiero divergente

Ä      Imparare a strutturare il linguaggio orale e le sue forme

Ä      Saper distinguere il codice linguistico al maschile ed al femminile

Ä      Acquisire padronanza dei concetti del tempo e dello spazio

Ä      Saper utilizzare immagini, suoni e gesti per comunicare, esprimersi e rilevare la differenza di genere

Ä      Acquisire la capacità di collaborare, condividere, interagire

 Contenuti culturali

Ä      Conoscenza delle fiabe più famose

Ä      Conoscenza delle fiabe “Cappuccetto rosso” , “Cenerentola”, “Biancaneve”

Ä      Confronto tra le fiabe più famose per evidenziarne uguaglianze e diversità dei ruoli al femminile e al maschile

Ä      Scoprire le tecniche nelle fiabe

Ä      Inventare fiabe e rappresentarle scenograficamente

Ä      Evidenziare il ruolo della donna nel racconto

 

Integrazione dell’offerta formativa

Ä      Verranno attivati laboratori di lingua, di informatica ed iconico-fumettistica

Ä      Verrà favorita e sviluppata la drammatizzazione

Ä      Sarà curata la manipolazione e la psicomotricità

Ä      Si stimolerà l’alunno a narrare sotto forma di racconto il proprio vissuto e quello dell’altro

Ä      Si favoriranno i principi dell’accoglienza, dell’accettazione, delle pari opportunità e dello scambio

 

Collegamenti interdisciplinari

Ä      Lingua italiana : ascoltare, comprendere, leggere e scrivere)

Ä      Logica-matematica : sequenzialità delle storie,

                             formulazione di ipotesi,

                             strutturazione dei concetti di spazio e di tempo,

                             strutturazione delle relazioni, di causa-effetto

Ä      Educazione all’immagine : disegni, cartelloni, fumetti

Ä      Lingua Tedesca : possibilità di familiarizzare con le forme più semplici della lingua ( La lingua tedesca è riferita unicamente al Circolo Didattico “San Lorezo”)

Ä      Educazione al suono ed alla musica : scelta di musiche o filastrocche musicali

Ä      Informatica : possibilità di creare un cdrom del lavoro realizzato

 

 

Impostazione epistemologica

Ä      Dove nascono le fiabe, quando e perché

Ä      La struttura delle fiabe: i personaggi, i protagonisti, gli antagonisti, le vittime, i luoghi ed i tempi

Ä      Il ruolo femminile nelle fiabe

Ä      La struttura del testo orale e scritto

Ä      Motivazione di ordine ideologico, antropologico, filosofico della nascita delle fiabe

  

Metodi

Ä      Pedagogia della narrazione

Ä      Analitico

Ä      Induttivo

Ä      Deduttivo

Ä      Storico-evoluzionistico

Ä      Comparativo

 

Attività :

Ä      Montaggio e smontaggio delle fiabe

Ä      Rappresentazione iconica

Ä      Drammatizzazione di un testo

Ä      Trasformazione dal codice visivo al codice linguistico e viceversa

Ä      Produzione di un testo

Ä      Realizzazione di un ipertesto

  

Tempi, modalità e strumenti di verifica :

Ä      Tempi  :      Verifica iniziale attraverso la somministrazione di un

      questionario

      Verifica finale attraverso la presentazione di un prodotto finale

Ä      Modalità:    Conversazioni

      Somministrazione di un questionario

      Produzione di materiale didattico cartaceo e su cdrom

Ä      Strumenti : Questionario, cdrom

 

Materiale

Ä      Fogli di carta da imballaggio

Ä      Scatole di colori a spirito

Ä      Forbici

Ä      Album da disegno

Ä      Colla

Ä      Matite, gomme, temperini

Ä      Quaderni, fotocopie

Ä      Das, terracotta

Ä      Pennelli di varia misura

Ä      Colori per das

Ä      Cartoncino bristol bianco e colorato

Ä      Carta da imballaggio bianca

Ä      Colori a tempera

Ä      Cdrom e floppy

 

Palermo 28-10-2000                                                  Ins. La Marca Orsolina

                                                                                   Ins. Salvaggio Dorotea

 


 

 

Circolo Didattico San Lorenzo Palermo 2° progetto

Anno scolastico 2000/2001

 

"Donna in fabula"

Docente presentatore del progetto: Cammarata Luigia

Destinatari: alunni della quarta classe A/B

 

  • Motivazione

 

Si avverte il bisogno di riflettere sulla nuova versione delle pari opportunità fra uomini e donne e sulla questione della uguaglianza e della differenza ; di ripristinare l’abitudine al raccontare e raccontarsi, al dialogo, alla comunicazione, all’interazione in una società sempre più complicata e complessa, contraddittoria e in continua trasformazione .

La scuola, oggi, e’ investita del problema della cultura della differenza, che non deve essere intesa come una nuova forma di separatezza o di impedimento alla comprensione della somiglianza, di ciò che unisce, ma come valorizzazione dei percorsi per le identità femminili e maschili e allora

la narrazione, e in particolare la fiaba, va vista come una risorsa per la bambina/o, per imparare a vivere e a relazionarsi con l’ambiente.

Attraverso un confronto tra il fantastico e il reale, ella/egli opera una scelta di valori : della speranza e del modo di stare insieme, di vivere la gioia e il dolore, la nascita e la morte; i valori, i modi di essere, di vivere il conflitto in modo critico.

E ancora,le fiabe parlano di problemi interiori di ogni essere umano come : l’identità, la crescita, la maturazione in un ambito privilegiato quale e’ quello della scuola, la presenza delle donne ha un significato particolare. siamo di fronte ad una scuola che e’ ormai femminilizzata, come afferma Costa Silvia, ed e’ un dato con cui bisogna fare i conti. Essa, infatti, deve porsi il problema dei percorsi dell’identità, sia maschile che femminile, nella formazione delle ragazze/i e deve superare la neutralità nell’approccio educativo: ha davanti persone sessuate, con una propria dimensione di appartenenza e di identità.

  • Finalità

 

Insegnare, attraverso la narrazione, la differenza di genere per vivere con chiarezza la consapevolezza della propria soggettività sessuata.

 

  • Obiettivi formativi

 

Sviluppare la fantastica al pari della logica, la capacità di relazionarsi con l’altra/o; di costruire la propria identità sessuata, di sapersi esprimere e comunicare, di accettare la natura problematica della vita senza esserne sconfitto,.

Solo lottando contro le difficoltà che sembrano insuperabili, la donna e l’uomo possono riuscire a trovare un significato alla propria esistenza.

 

  • Obiettivi didattici

Gli obiettivi didattici cui mira il progetto sono:

    • saper ascoltare e comprendere l’altra/o
    • riconoscere nella comunicazione orale e scritta dei racconti la caratteristica del linguaggio al maschile e al femminile
    • sapere rispettare le differenze di stili cognitivi, di modi di pensare, di valori, di modi di essere
    • saper formulare un pensiero divergente.
    • esprimere autocritica, vivere il conflitto in modo critico pervenire alla reciprocità.
    • comprendere la diversità della duplice realtà per pervenire alla co-costruzione
    • imparare a strutturare il linguaggio orale, le sue forme; a stabilire le prime analogie, le abduzioni; allargare i campi del significante.
    • acquisire padronanza dei concetti del tempo e dello spazio.
    • sapere analizzare la struttura di un racconto
    • saper leggere un racconto.
    • saper formulare delle ipotesi sulla conclusione
    • imparare tecniche per pianificare la struttura di un racconto sapere inventare storie
    • sapere strutturare reti concettuali

 

 

  • Conoscenze e contenuti culturali

 

    • Conoscere la fiaba di" Alice nel paese delle meraviglie"
    • Mettere a confronto le fiabe di C.Perrault, di Grimm, di Andersen per evidenziare il ruolo femminile.
    • Mettere a confronto le fiabe popolari più famose ed evidenziarne uguaglianze e diversità tra il ruolo femminile e quello maschile.
    • Evidenziare il diverso modo di raccontarsi(lingua al maschile e al femminile)
    • Mettere a confronto due diverse produzioni ,maschile e femminile ,come "La bella e la bestia" di Madame Le Prince de Beaumont e "Barbablù" di Charles Perrault
    • Evidenziare l’oralità come sistema di comunicazione primaria, la scrittura come sistema di comunicazione sedimentata
    • Mettere in risalto il ruolo della donna come espressione di emozione, dell’uomo come espressione di razionalità

 

 

 

ISTITUZIONE SCOLASTICA: ISTITUTO TECNICO PER IL TURISMO “ MARCO POLO” – PALERMO

 SCHEDA PROGETTO: UN’OPPORTUNITA’ DA SPERIMENTARE 

TITOLO DEL PROGETTO: MOGLIE, MARITO, SOCIETA’- PARI OPPORTUNITA’ ? 

 

DESTINATARI DEL PROGETTO: Classe VC (14 alunni) per la scrittura teatrale; alunni dell’Istituto provenienti da classi diverse (ca. 15 alunni) per il laboratorio teatrale e la messa in scena.

 

CONTENUTI DEL PROGETTO

a)       Individuazione ed analisi dei bisogni formativi degli studenti:

Gli alunni della classe V C hanno seguito un iter formativo che li ha visti protagonisti di un’esperienza di laboratorio teatrale, al III anno, in cui è stata messa in scena una rivisitazione di Nostra Dea di Bontempelli, sul tema dell’identità, e che, nel corso del IV anno, li ha portati ad approfondire la cultura teatrale (storia del teatro, la funzione dell’attore, la regia, il grande teatro europeo dell’età moderna). Nell’ultimo anno del corso di studi essi stessi vorrebbero mettere a profitto conoscenze e competenze acquisite per realizzare un’operazione drammaturgica, dalla pagina letteraria alla scena, dal duplice obiettivo: la grande valenza formativa che le esperienze della creazione artistica e del lavoro di gruppo indubbiamente hanno e, attraverso il tema delle pari opportunità uomo-donna, inviare messaggi fruibili da tutti gli studenti, spettatori della messinscena finale. 

 

b)      Obiettivi operativi:

Scrivere per il Teatro e fare Teatro come strumento di liberazione di potenzialità e promozione di stimoli. La scuola deve mettersi in posizione d’attacco contro un certo tipo di cultura esterna spesso volta ad addormentare le coscienze, facendo sì che i giovani maturino quello spirito critico e quella consapevolezza di sé che li renda autonomi rispetto al condizionamento di mode e modelli spesso fuorvianti. L’obiettivo non è solo quello di sviluppare nei giovani interessi culturali, amore per l’arte e capacità creative, peraltro obiettivo fondamentale di ogni attività didattica, ma è soprattutto quello di aiutare i giovani nella formazione della propria personalità, di sviluppare entusiasmo per la vita attraverso il lavoro di gruppo, vivere un rapporto sano con gli altri e con il contesto culturale.

 

c)      Tematica da trattare:

    Pari opportunità

 

d)      Risorse professionali da utilizzare:

 Un regista esperto per la messa in scena dell’opera.

 

e)      Metodologia di lavoro:

E’ stata individuata una novella di Pirandello, dal titolo La verità, che offre interessanti spunti per la tematica in oggetto. Il testo narrativo sarà utilizzato dagli alunni, con la guida dell’insegnante di italiano, per una scrittura drammaturgica, che sarà il risultato di lavori di gruppo e che subirà, scena per scena, attenta verifica e valutazione da parte di tutta la classe. Questo lavoro, inserito nella programmazione e nel progetto culturale della classe, si svolgerà in orario curricolare.

 

A questo punto si passerà alla messa in scena, attraverso la realizzazione di un Laboratorio teatrale, aperto a tutti gli alunni dell’Istituto che vorranno accedervi, come è già tradizione nella nostra scuola,  sotto la guida di un esperto, Gianfranco Perriera della Scuola di Teatro Teatès. La realizzazione della colonna sonora e l’allestimento scenico potranno vedere il coinvolgimento di un maggior numero di giovani, sia pure nella necessaria diversità dei ruoli.

 

f)        Tempi di svolgimento:

Mesi di novembre – dicembre: scrittura teatrale

Mesi di gennaio- aprile: messa in scena

 

g)      Modalità e strumenti di verifica e di valutazione dei risultati:

La messa in scena finale è già in sé uno strumento di verifica e di valutazione. I ragazzi inoltre potranno avvalersi dei risultati del loro lavoro come credito scolastico e in sede di colloquio nel corso dell’Esame di stato.

 

Palermo, 30 ottobre 2000


 

Direzione didattica statale II° Circolo Bagheria

c. a. p. 90011- Via Diego D’Amico, 1.

Tel. (091) 932646

Cod. fisc. 8100233 082 7

Distretto scolastico 7- 45

 

Oggetto: Progetto "Un’opportunità da sperimentare"-Pedagogia della differenza.

Titolo del progetto: "In armonia con se stessi e con gli altri".

Finalità: Favorire lo sviluppo armonico della persona.Prevenire ogni forma di disagio, demotivazione e dispersione.

Motivazione: necessità di promuovere interventi mirati a facilitare processi formativi attraverso:

  • lo sviluppo degli interessi e della curiosità
  • la valorizzazione delle attitudini
  • la promozione di un rapporto positivo con la scuola
  • l’incentivazione di forme di collaborazione e di responsabilizzazione.

Destinatari: Alunni di tutte le classi. Alunni di scuola materna.

Durata: anno scolastico 2000/2001.

Obiettivi operativi: Promuovere la consapevolezza di sé, delle proprie capacità, della realtà circostante. Attivare l’adattamento, la socialità, le funzioni comunicativo- espressive, la maturazione senso- percettivo- motoria. Allargare gli interessi e il codice linguistico, migliorare il rapporto con se stessi e con gli altri.

Risorse professionali da utilizzare: docenti del circolo – n° 2 docenti animatori per i laboratori – 1 docente coordinatore.

Tempi di svolgimento: da dicembre a maggio.

Metodologia di lavoro: animazione alla lettura - attività teatrali - attività grafico- pittoriche - manipolazione e psicomotricità - danza.

Materiali utilizzati: attrezzatura per psicomotricità- pedana smontabile con scaletta d’accesso- impianto di amplificazione- aula multimediale- testi teatrali- materiale di facile consumo.

Materiali da produrre: stand dei lavori prodotti- esposizione dei disegni/dipinti sull’itinerario percorso- spettacolarizzazione.

Modalità di monitoraggio e valutazione: osservazioni sistematiche di partenza e in itinere. Valutazione finale dell’efficacia del percorso( effetti di cambiamento ).

Docenti responsabili del progetto: Agnese Gagliardo- Vincenza Ventimiglia.


ISTITUTO SEDE DEL PROGETTO DI SPERIMENTAZIONE ASSISTITA:IL C.T.P. ISTITUTO COMPRENSIVO F.VIVONA (PA)

Progetto di sperimentazione assistita

Dall'IRRSAE SICILIA

Un'opportunità da sperimentare… per crescere attraverso la differenza

 

 

Referente del progetto: R. Imperato, doc. distaccata presso il Provveditorato agli Studi di Palermo per il gruppo dell'Autonomia.

Altri membri del gruppo di progetto: G. Badalamenti, doc. distaccata presso il Provveditorato agli Studi di Palermo per il gruppo dell'Autonomia, G. Cupido, doc. distaccata presso il Provveditorato agli Studi di Palermo, P. Giammalva, Provveditorato agli Studi di Palermo, G. Tinnirello, doc. del C.T.P. dell'Istituto Comprensivo F. Vivona, A. Puccio, doc. del Liceo Sociopedagogico "De Cosmi" di Palermo.

 

DESTINATARI DELL’INTERVENTO: I CORSISTI DEI PERCORSI EDA DEL CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE

ANALISI DEI BISOGNI FORMATIVI: E' STATA GIA' AVVIATA UNA RACCOLTA DI DATI RELATIVI ALLA SITUAZIONE INIZIALE CHE HA EVIDENZIATO IL DESIDERIO DELL'UTENZA DI METTERSI IN GIOCO PER RIQUALIFICARSI ED AVERE PIU' ELEVATI LIVELLI DI OPPORTUNITA' DI INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO. E' EMERSA IN PARTICOLARE L'ESIGENZA DI IMPARARE AD USARE L'INFORMATICA E LE NUOVE TECNOLOGIE IN GENERE.

DIAGNOSI ESPRESSA MEDIANTE:

  • PUNTI DEBOLI: LE ISTITUZIONI NON RISPONDONO ALLE ASPETTATIVE DEL TERRITORIO A CAUSA DI CONSOLIDATE CARENZE DI MEZZI E DI STRUMENTI E DI UN INSUFFICIENTE DESIDERIO DI ASSUMERE REALMENTE I PROBLEMI DELL'UTENZA. INOLTRE LE ISTITUZIONI PUBBLICHE TENDONO A DELEGARE LE PROPRIE FUNZIONI AD ENTI PRIVATI, TAGLIANDO FUORI DALLA FORMAZIONE L'UTENZA MENO ABBIENTE. Di CONSEGUENZA E' DIFFUSA NEI CORSISTI LA CONVINZIONE CHE IL LORO PROBLEMA NON VENGA PRESO EFFETTIVAMENTE IN CONSIDERAZIONE;
  • PUNTO FORTE: E' DIFFUSA L' ESIGENZA DI RISCOPRIRE LA SCUOLA COME CENTRO DI DIFFUSIONE DELLA CULTURA

TRASFORMAZIONI CHE SI INTENDONO PRODURRE : SOLLECITARE NEI CORSISTI IL DESIDERIO DI TROVARE NUOVE VIE DI SOLUZIONE ALLE PROBLEMATICHE LEGATE ALLA DIFFERENZA DI GENERE IN UN CONTESTO DOVE LA FIGURA MASCHILE NELLA FAMIGLIA RISULTA DI GRAN LUNGA QUELLA PRIVILEGIATA

 

 

IPOTESI PROGETTUALE 

SE

IL MODELLO DI FORMAZIONE ADOTTATO NEL PERCORSO SARà CENTRATO SUL COINVOLGIMENTO DEI CORSISTI,, SULLA PARTECIPAZIONE CORRESPONSABILE, SULLA PROBLEMATIZZAZIONE DELLE SITUAZIONI , SULLA RICERCA DELLE SOLUZIONI, E ORIENTATA ALLA CREAZIONE DI PRODOTTI SPENDIBILI

ALLORA

I CORSISTI ASSUMERANNO PIU' FACILMENTE I NODI CONCETTUALI DELLA PEDAGOGIA DELLA DIFFERENZA ED OTTERRANO RISULTATI DI SVILUPPO SOCIO-COGNITIVO ED AFFETTIVO-RELAZIONALE IN TALE DIREZIONE.………………

 

DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’: ACCOGLIENZA, CONTRATTO FORMATIVO,CONDUZIONE E LAVORO DI GRUPPO SU COMPITO, LABORATORIO ESPERENZIALE ED INFORMATICO, ANALISI DI CASO, ESERCITAZIONE, INTERGRUPPO, INFORMAZIONE STRUTTURATA E NON, BRAIN-STORMING, SPETTACOLAZIONE, VERIFICA E VALUTAZIONE.

ATTIVITA’ PREVISTE E LORO ARTICOLAZIONE: IL PERCORSO PREVEDE 60 ORE ARTICOLATE IN:

- FASE DI ACCOGLIENZA

  • CONTRATTO FORMATIVO
  • FASE DI STUDIO COMUNE SUI CONTENUTI PRIORITARI E SUI TIPI DI RAPPRESENTAZIONE DA SCEGLIERE PER IL PRODOTTO FINALE
  • FASE DI LAVORO SU COMPUTERS

FASE DI RAPPRESENTAZIONE VERA E PROPRIA (PIU' CENTRATA SUL PRODOTTO)

FASE CONCLUSIVA DI VALUTAZIONE

MOTIVAZIONE DELLE SCELTE METODOLOGICHE E DIDATTICHE DA PROMUOVERE O POTENZIARE

  • COSTRUIRE PERCORSI FORMATIVI IDONEI AD ABILITARE IL DISCENTE ALL'IDEAZIONE E ALLA REALIZZAZIONE DI UN PRODOTTO PER RIFLETTERE SULLE POSSIBILITA' DI RI-APPROPRIAZIONE DEL PROPRIO PERCORSO DI VITA (AUTORIENTAMENTO);
  • ATTIVARE UN PROCESSO DI "RICERCA-AZIONE" PER IL MIGLIORAMENTO

DELL'OFFERTA FORMATIVA.

 

FINALITÀ'

PROMUOVERE L'ACQUISIZIONE DI CONOSCENZE E COMPETENZE CHE AIUTINO IL CORSISTA ED.A. A DIVENIRE CITTADINO PIÙ CONSAPEVOLE ED ESPERTO, PROTAGONISTA A PIENO TITOLO DEL CAMBIAMENTO.

 

IL CORSO RAPPRESENTERA' UN'OCCASIONE FUNZIONALE AD ORIENTARE IL CORSISTA A CONSEGUIRE I SEGUENTI OBIETTIVI:

-RIFLETTERE SULLA DIFFERENZA DI GENERE

-ACQUISIRE UN LIVELLO PIÙ ELEVATO DI SICUREZZA

-RIFIUTARE CON CONSAPEVOLEZZA L'OMOLOGAZIONE DEI COMPORTAMENTI

- APPRENDERE AD UTILIZZARE LE DISCIPLINE COME OCCHIALI DIVERSI PER GUARDARE IL MONDO

-PROMUOVERE L'ACQUISIZIONE ED IL POTENZIAMENTO DELLE COMPETENZE INFORMATICHE PER UN USO ESPRESSIVO E COMUNICATIVO DEL COMPUTER

CONTENUTI : DIFFERENZA DI GENERE, ANALISI DISCIPLINARE, INFORMATICA,

RAPPRESENTAZIONE, STILI COGNITIVI E COMUNICATIVI.

RISORSE UMANE E PROFESSIONALI: IL GRUPPO DEI CORSISTI E LO STAFF DI

PROGETTO

" NORMATIVE: QUADRO LEGISLATIVO DEGLI EDA E DELLA SCUOLA DELL'AUTONOMIA

. ATTREZZATURE E SUSSIDI DISPONIBILI CHE SI RITENGONO UTILI E ADEGUATI ALL'INIZIATIVA DA REALIZZARE:

1 LAVAGNA LUMINOSA

2 LAVAGNE DI CARTA

N. PENNARELLI E LUCIDI

PERSONAL COMPUTER

1 VIDEOREGISTRATORE

1 TELEVISORE

1 VIDEOCASSETTE.

 

STRUMENTI, MODALITA', TEMPI DELLA VERIFICA e DELLA VALUTAZIONE :

LA VERIFICA DEI PROCESSI ATTIVATI DURANTE IL CORSO SARÀ EFFETTUATA MEDIANTE L'OSSERVAZIONE DEI LIVELLI DI PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITÀ DI GRUPPO, L'ANALISI DEI PRODOTTI REALIZZATI (CONGRUENZA E ARTICOLAZIONE) E LA VALIDAZIONE DEI MATERIALI CREATI/SELEZIONATI . EVENTUALI DIFFICOLTÀ (SCARSA CHIAREZZA DELL'INFORMAZIONE, DIFFICOLTÀ DI COMUNICAZIONE NEL GRUPPO) SARANNO EVIDENZIATE ATTRAVERSO MATERIALI COMPILATI DAI CORSISTI (QUESTIONARI, DIARI DI BORDO, SCHEDE DI VALUTAZIONE). I RISULTATI SARANNO ASSUNTI DURANTE I MOMENTI DI SUPERVISIONE E DISCUSSI POI CON I CORSISTI.

RISPETTO AI RISULTATI, ALL'INIZIO E ALLA FINE DEL CORSO SARÀ PROPOSTO UN TEST A SCELTA MULTIPLA OPPURE UNA CONVERSAZIONE CLINICA PER EVIDENZIARE LA MATRICE COGNITIVA DEL GRUPPO RISPETTO AI CONCETTI PRIORITARI DEL PERCORSO PER EVIDENZIARE IL TIPO DI CONOSCENZE PREGRESSE. NEL PRIMO CASO LA COMPARAZIONE TRA LE MISURE DI TENDENZA CENTRALE E QUELLE DI VARIABILITÀ NEI DATI DI INGRESSO E DI USCITA E NEL SECONDO CASO IL CONFRONTO TRA LE DUE MATRICI COGNITIVE DI INGRESSO E DI USCITA CONSENTIRANNO DI FORMULARE UN GIUDIZIO DI VALUTAZIONE SIA SUI RISULTATI D'APPRENDIMENTO, SIA SULLE SCELTE METODOLOGICHE E DIDATTICHE ADOTTATE DALL'ÉQUIPE DI CONDUZIONE. A FINE CORSO, INOLTRE, SARÀ PROPOSTO UN QUESTIONARIO SUL CONFRONTO FRA LE ASPETTATIVE ESPRESSE ALL'INIZIO DEL PERCORSO E LE ACQUISIZIONI REALIZZATE, SULLA CORRISPONDENZA FRA GLI OBIETTIVI E LE METODOLOGIE DICHIARATE DALL'ÉQUIPE IN SEDE DI CONTRATTO FORMATIVO E QUANTO EFFETTIVAMENTE REALIZZATO. Palermo 28/10/2000


 

Progetto di sperimentazione assistita

Dall'IRRSAE SICILIA

Un'opportunità da sperimentare…PER VALORIZZARE LA DIFFERENZA DI GENERE E LE ALTRE

C.T.P. della Scuola media "I. Buttitta" , Bagheria

 

Referente del progetto: P. Giammalva, Provveditorato agli Studi di Palermo.

Altri membri del gruppo di progetto: G. Badalamenti, doc. distaccata presso il Provveditorato agli Studi di Palermo per il gruppo dell'Autonomia, G. Cupido, doc. distaccata presso il Provveditorato agli Studi di Palermo, R.. Imperato, doc. distaccata presso il Provveditorato agli Studi di Palermo per il gruppo dell'Autonomia, A. m.Miceli, doc. del C.T.P. della Scuola media "I. Buttitta" , Bagheria, A. Puccio, doc. del Liceo Sociopedagogico "De Cosmi",Palermo.

 

PREMESSA e MOTIVAZIONE

Questo nostro tempo , contrassegnato da una comunicazione superveloce che azzera latitudini e annulla distanze facendo della Terra sempre più un villaggio globale, ci impone di stare al passo, di attrezzarci per non rimanere ai margini della società sempre più composita. La complessità fatta di innovazioni e di frontiere che si allargano, ci chiama ad una continua assunzione di responsabilità

Che si traduce nel cogliere le nuove opportunità promosse dalle istituzioni e dalla società civile: opportunità tese a dare strumenti di decodifica di linguaggi utili ad un inserimento "intelligente" anche nel mercato del lavoro.

Davanti a tali prospettive diviene necessario ri-prendere il senso della propria vita, superando vecchie logiche di discriminazione legate alle differenze di genere, di età cronologica.

Le giovani donne, per esempio, per recuperare il tempo perduto a causa dei pesanti condizionamenti del passato, tornano nei centri territoriali per riappropriarsi della dimensione formativa e per ri-iscriversi a pieno titolo in questa società ricca di fermenti. Così gli "anziani" e le "anziane", anche quelli e quelle già "pensionati" dal mercato del lavoro, rientrano in formazione per aggiornare la loro preparazione e per leggere il complicato tessuto che il nostro tempo intesse.

FINALITA'

Acquisire conoscenze e competenze che rendano il corsista Ed.A. cittadino più esperto, protagonista a pieno titolo del cambiamento.

OBIETTIVI

-riflettere sulla differenza di genere

-acquisire un livello più elevato di sicurezza

-rifiutare con consapevolezza l'omologazione dei comportamenti

- apprendere ad utilizzare le discipline come occhiali diversi per guardare il mondo

-promuovere-acquisizione/potenziamento delle competenze informatiche per un uso espressivo e comunicativo del computer

ISTITUTO SEDE DEL PROGETTO DI SPERIMENTAZIONE ASSISTITA:

Il C.T.P. della Scuola Media "I. Buttitta" di Bagheria

DESTINATARI DELL’INTERVENTO: I corsisti dei percorsi Ed.A del centro territoriale permanente

DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’:

Accoglienza, contratto formativo,conduzione e lavoro di gruppo su compito, laboratorio esperenziale ed informatico, analisi di caso, esercitazione, intergruppo, informazione strutturata e non, brain-storming, spettacolazione, verifica e valutazione.

ATTIVITA’ PREVISTE E LORO ARTICOLAZIONE: IL PERCORSO PREVEDE 60 ORE ARTICOLATE IN:

- fase di accoglienza

  • contratto formativo
  • fase di studio comune sui contenuti prioritari e sui tipi di rappresentazione da scegliere per il prodotto finale
  • fase di lavoro su computers
  • fase di rappresentazione vera e propria (piu' centrata sul prodotto)
  • fase conclusiva di valutazione

MOTIVAZIONE DELLE SCELTE METODOLOGICHE E DIDATTICHE DA PROMUOVERE O POTENZIARE

  • costruire percorsi formativi idonei ad abilitare il discente all'ideazione e alla realizzazione di un prodotto per riflettere sulle possibilita' di ri-appropriazione del proprio percorso di vita (autorientamento);
  • attivare un processo di "ricerca-azione" per il miglioramento

dell'offerta formativa.

 

 

ANALISI DEI BISOGNI FORMATIVI: E' stata gia' avviata una raccolta di dati relativi alla situazione iniziale che ha evidenziato il desiderio dell'utenza di mettersi in gioco per riqualificarsi ed avere piu' elevati livelli di opportunita' di inserimento nel mondo del lavoro. e' emersa in particolare l'esigenza di imparare ad usare l'informatica e le nuove tecnologie in genere.

DIAGNOSI ESPRESSA MEDIANTE:

  • PUNTI DEBOLI: Le istituzioni non rispondono alle aspettative del territorio a causa di consolidate carenze di mezzi e di strumenti e di un insufficiente desiderio di assumere realmente i problemi dell'utenza. inoltre le istituzioni pubbliche tendono a delegare le proprie funzioni ad enti privati, tagliando fuori dalla formazione l'utenza meno abbiente. di conseguenza e' diffusa nei corsisti la convinzione che il loro problema non venga preso effettivamente in considerazione;
  • PUNTO FORTE: E' diffusa l'esigenza di riscoprire la scuola come centro di diffusione della cultura

TRASFORMAZIONI CHE SI INTENDONO PRODURRE :

Sollecitare nei corsisti il desiderio di trovare nuove vie di soluzione alle problematiche legate alla differenza di genere in un contesto dove la figura maschile nella famiglia risulta di gran lunga quella privilegiata.

 

IPOTESI PROGETTUALE

se

si sensibilizzano le istituzioni preposte a risolvere i problemi dell'educazione degli adulti in una societa' in continua trasformazione

 

e se

 

si creano le premesse per riqualificare l'utenza adulta del territorio

allora

avremo persone capaci

di vivere come risorse le differenze legate alle trasformazioni nel mondo del lavoro

e diconseguenza in grado di trasformare con minore difficolta' le proprie competenze specifiche………………

RISORSE UMANE E PROFESSIONALI: il gruppo dei corsisti e lo staff di progetto

" NORMATIVE: quadro legislativo degli eda e della scuola dell'autonomia

. ATTREZZATURE E SUSSIDI CHE SI RITENGONO UTILI E ADEGUATI ALL'INIZIATIVA DA REALIZZARE:

1 lavagna luminosa

2 lavagne di carta

n. pennarelli e lucidi

personal computer

1 videoregistratore

1 televisore

1 videocassette.

STRUMENTI, MODALITA', TEMPI DELLA VERIFICA e DELLA VALUTAZIONE :

La verifica dei processi attivati durante il corso sarà effettuata mediante l'osservazione dei livelli di partecipazione alle attività di gruppo, l'analisi dei prodotti realizzati (congruenza e articolazione) e la validazione dei materiali creati/selezionati . eventuali difficoltà (scarsa chiarezza dell'informazione, difficoltà di comunicazione nel gruppo) saranno evidenziate attraverso materiali compilati dai corsisti (questionari, diari di bordo, schede di valutazione). i risultati saranno assunti durante i momenti di supervisione e discussi poi con i corsisti. Rispetto ai risultati, all'inizio e alla fine del corso sarà proposto un test a scelta multipla oppure una convesazione clinica per evidenziare la matrice cognitiva del gruppo rispetto ai concetti prioritari del percorso per evidenziare il tipo di conoscenze pregresse. nel primo caso la comparazione tra le misure di tendenza centrale e quelle di variabilità nei dati di ingresso e di uscita e nel secondo caso il confronto tra le due matrici cognitive di ingresso e di uscita consentiranno di formulare un giudizio di valutazione sia sui risultati d'apprendimento, sia sulle scelte metodologiche e didattiche adottate dall'équipe di conduzione. a fine corso, inoltre, sarà proposto un questionario sul confronto fra le aspettative espresse all'inizio del percorso e le acquisizioni realizzate, sulla corrispondenza fra gli obiettivi e le metodologie dichiarate dall'équipe in sede di contratto formativo e quanto effettivamente realizzato.

Palermo 28/10/2000


SCUOLA MEDIA STATALE "SALVATORE CALDERONE" CARINI

PROGETTO PER LA PROMOZIONE DELLE PARI OPPORTUNITA’

ANNO SCOLASTICO 2000/2001

ELABORATO DALLA PROF. MARINA PROFUMO

PREMESSA

La scuola media "Salvatore Calderone" di Carini (PA) opera in un contesto fortemente caratterizzato da stereotipi e pregiudizi legati all’identità sessuale e da scarsa consapevolezza delle problematiche legate alle "pari opportunità".

Se il piano dell’offerta formativa (POF) di questo istituto ha come obiettivo trasversale quello di educare al pieno rispetto di ogni individuo nelle sue peculiarità, questo progetto si pone nell’ottica di valorizzare le specificità legate all’appartenenza di genere, che è parte fondante dell’idea di sé per ciascun individuo e ne segna le scelte più o meno consapevolmente.

Per quanto riguarda in particolare le ragazze, il rendersi attive rispetto alle scelte per il futuro deve partire dalla verifica che queste corrispondano a reali attitudini e non nascano piuttosto da acquiescenza a ruoli e itinerari tradizionali, a immagini interiorizzate o esterne di un femminile legato a vincoli o a possibilità ridotte, a paure di non piacere e non piacersi, se si prendono strade diverse.

Ma anche per i ragazzi i mutamenti nel lavoro e nella società, il maggior protagonismo delle ragazze, la pur parziale messa in discussione dei ruoli sessuali, impongono una riflessione su di sé e sulle aspettative per il futuro.

Si tratta di saper valorizzare le differenze di genere e di ruolo, assicurando ad entrambi i sessi pari dignità, superando, oltre agli stereotipi più banali e grossolani, anche quelli più sottili ed occulti legati al linguaggio e alla gestualità, che fanno attribuire il sensibile, l’irrazionale e l’istintivo al femminile, mentre il razionale e la ragione apparterrebbero al maschile.

Per il superamento di tali stereotipi non è sufficiente l’opera dell’insegnante e della scuola, ma appare indispensabile anche il coinvolgimento della famiglia. Insegnanti e familiari sono infatti i due referenti fondamentali dell’importante discorso sulle differenze e sulle identità di genere. La scuola contribuisce a formare i cittadini di domani (uomo o donne che siano): l’idea che uomini e donne possano ugualmente, ma con differenti voci, potenzialità e sensibilità, operare sugli scenari sociali è la diretta conseguenza delle più aggiornate ricerche nel campo del sapere e dell’apertura alle donne di sempre più vaste aree di attività.

 

OBIETTIVO

 

Il progetto si pone come obiettivo la costruzione dell’identità personale degli alunni e delle alunne, in funzione di scelte autonome e consapevoli, libera da condizionamenti legati al genere.

Il raggiungimento di tale obiettivo è conseguibile attraverso la mediazione didattica ed educativa dei docenti del consiglio di classe, i quali assumono le problematiche connesse all’orientamento al di sopra di condizionamenti di genere, e ne informano l’attività curriculare e la comunicazione educativa.

La scuola mediante i docenti, ricerca il dialogo con le famiglie per una collaborazione effettiva, finalizzata all’obiettivo del progetto il quale prevede, pertanto, consapevolezza e promozione dei docenti, coinvolgimento delle famiglie, sperimentazione in classe, verifica e valutazione in itinere e finale.

Si ritiene che questa attività di formazione di genitori e docenti sulle "pari opportunità" sia un’ottima occasione di collaborazione, al di là degli attuali momenti istituzionali, e di conseguenti positive ricadute di natura sociale.

 

 

ATTIVITA’

 

Il progetto avrà durate triennale e inizierà con quelle classi prime i cui Consigli di classe vorranno aderire (lo specifico dei possibili contenuti e dei singoli obiettivi da raggiungere per le classi I, II e III è previsto nella tabella allegata). I Consigli di classe sceglieranno i contenuti più adatti alle proprie classi.

 

FORMAZIONE DOCENTI E GENITORI

 

Mesi di novembre e dicembre

Quattro incontri di 4 ore ciascuno (2 ore di relazione e 2 ore di lavoro di gruppo) con frequenza settimanale tenuti da esperti nel settore delle "pari opportunità".

Un incontro (mese di marzo) per verificare l’andamento dei lavori in classe (2 ore di intervento degli esperti, 2 ore di lavoro di gruppo dei docenti che seguono l’attività in classe).

 

ATTIVITA’ IN CLASSE (a partire da gennaio)

 

I docenti che avranno partecipato agli incontri di formazione andranno ad operare nelle classi prime aderenti al progetto. Si prevedono sette incontri di 2 ore ciascuno in orario curriculare, con cadenza quindicinale (questionario iniziale di rilevamento, lavori di gruppo ed elaborazione di schede, cartelloni sui contenuti trattati, questionario di verifica finale).

 

INCONTRO FINALE (maggio)

 

Tale incontro sarà aperto alla partecipazione di docenti, genitori e alunni/alunne per valutare il lavoro svolto e per avanzare proposte relative agli anni successivi (2 ore di intervento degli esperti).

 

 

 

 

TABELLA RETRIBUTIVA

 

12 ore da retribuire a personale esperto sulle tematiche delle pari opportunità (corso di formazione per docenti e genitori, costituito da sei incontri: £100000 X 12 = £ 1200000

 

6 ore da retribuire ad ogni docente che curerà il progetto in orario extracurriculare in ogni classe prima (13 classi) 6 ore X 13 classi = 78 ore £50000 X 78 = £3900000

 

Progettazione, coordinamento e monitoraggio attività n° 15 ore : £100000 X 15 = £ 1500000

 

Materiale di facile consumo da usare sia durante il corso di formazione che in classe (fotocopie, lucidi, cartelloni, ecc.) : £500000

 

 


ISTITUTO COMPRENSIVO "SFERRACAVALLO"

Anno scolastico 2000/2001

 

 

PER UNA IPOTESI DI SPERIMENTAZIONE…

…"DONNA/UOMO" IN CRESCITA

Docente presentatrice del progetto: Grazia Lo Monaco - Destinatari del progetto: classi dell’Istituto

Supervisione e tutoraggio a cura dell’IRRSAE

 

"la vita è una commedia per coloro che pensano e una tragedia per coloro che sentono" - HoraceWalpole

Premessa motivazionale

Viviamo in un’epoca in cui ormai stanno saltando gli schemi rigidi nei quali era stata racchiusa l’intera dinamica della vita e dell’organizzazione sociale; infatti, la competizione globale, la nuova cultura del lavoro, le tecnologie avanzate, la riorganizzazione dello stato sociale ci costringono a ripensare il complesso modo di vivere, di pensare e di agire.

Ed in questo mutato contesto, essere uomini, o essere donna incide profondamente sulla rideterminazione della cultura, del lavoro, della vita, dello stato sociale, del senso più profondo di cittadinanza e di responsabilità individuale.

Maschilismo o femminismo segnano una mentalità del tempo che fu: non è più tempo di ricerca conflittuale di identità del proprio essere più o meno costitutivo; è tempo di costruire una nuova cultura della persona, proprio iniziando dalla naturale differenza di genere, proprio in un contesto sociale ormai decisamente multietnico e multiculturale, proprio in una dimensione di pari opportunità.

Il mondo della scuola è la naturale "arena" per favorire il processo di dinamica evolutiva nell’interrelazionalità fra i due sessi, considerando il forte investimento formativo sulle nuove generazioni, sul quale poggia il vasto piano di trasformazione che sta coinvolgendo docenti, alunni, amministrazione e famiglie: autonomia, sistema pubblico integrato con la parità, nuovi programmi, riordino dei cicli, scuola aperta al territorio, una nuova qualità della formazione…nuovi saperi, la multimedialità, lo studio del tempo contemporano…

Da queste riflessioni scaturisce un diverso modello formativo: sviluppare la persona nella sua identità di genere verso un progetto di vita agito, con la partecipazione alla storia del mondo da cittadino consapevole.

Perciò occorre un profondo ripensamento di strumenti e strategie, giacchè la scuola è il luogo della conoscenza; ad essa è deputato il compito della formazione, puntando alla valorizzazione delle capacità personali relative alle differenze di genere, orientando nelle scelte (di vita, di studio, di lavoro), esercitando ad una cittadinanza attiva e corresponsabile con l’acquisizione di una coscienza civile: educando, in ultima analisi, al "confronto" e alla "co-responsabilità".

Secondo l’ottica accennata è tutto il curriculare che verrà coinvolto nella formazione che, così postulata, è orientata alla convivenza democratica tra l’affermazione maschile e femminile, in una ricerca di relazione più corretta e rispettosa di valori condivisi: lotta al dogmatismo e al razzismo, disponibilità alla tolleranza, al rispetto reciproco, alla partecipazione, al senso della cittadinanza…

 

 

 

 

 

Ipotesi da sperimentare

Partendo dagli stereotipi o pregiudizi , che, nell’ approccio conoscitivo, attribuiscono alla donna il sensibile, l’irrazionale, l’istintivo, l’inesprimibile, mentre afferiscono all’uomo il discorso del logos, della ragione e del razionale, pervenire ad una "alfabetizzazione emotiva" comune, che consenta un primo superamento del conflitto fra i due sessi.

 

 

 

 

Finalità

Indirizzare alla maturazione dell’identità, strettamente intrecciata all’aspetto psicosessuale di genere e al superamento degli stereotipi e dei pregiudizi sessisti, per migliorare le relazioni interpersonali e interculturali, nel rispetto della complessità sociale e culturale, nel rispetto dell’ "io multiplo".

 

 

 

 

Obiettivi formativi

  • Ricercare forme di relazione più corrette, in quanto più rispettose di valori condivisi, per educare alla convivenza democratica;
  • Sviluppare la creatività, orientando verso percorsi autonomi e originali, divergenti, per risolvere situazioni nuove e per ovviare al rischio di omologazione o di eccessiva competitività;
  • Assumere in positivo e valorizzare, come atteggiamenti conoscitivi, la fantasia, le emozioni, l’immaginario, gli aspetti affettivi e relazionali
  • Costruire capacità critiche, consapevolezza, scelte autonome e responsabili: educare al confronto per raggiungere la co – responsabilità
  • Orientare al rispetto delle peculiarità tipiche dei due generi, per…
  • Realizzare una cultura differenziata fra i due generi

Obiettivi didattici

    • Differenziare tra sé e non sé, tra il mondo esterno ed interno
    • Riconoscere le funzioni fisiologiche e psicologiche del corpo umano
    • Riconoscere l’esistenza di alcune produzioni psichiche e le loro caratteristiche: sogni, fantasie ed immagini mentali
    • Riconoscere i propri stati emotivi
    • Differenziare tra tipi diversi di attività cognitive
    • Indirizzare all’espressione del pensiero divergente
    • Individuare le caratteristiche del linguaggio al maschile e al femminile
    • Imparare ad assumere il pensiero dell’altro/altra: comprendere la differenza culturale che lo ha prodotto, superare il conflitto nell’assunzione dei diversi punti di vista
    • Imparare a saper ascoltare e a porre domande
    • Imparare a negoziare, in situazioni conflittuali
    • Riconoscere i sentimenti e costruire un vocabolario per la loro formulazione
    • Cogliere i nessi tra pensieri, sentimenti e reazioni
    • Essere consapevoli se si assume una decisione in base a riflessioni o a sentimenti
    • Saper riconoscere i propri punti deboli e i punti forti, in un’ottica positiva ma realistica

 

Obiettivi interdisciplinari

    • Acquisire l’abilità di leggere per svolgere adeguatamente le proprie funzioni
    • Attivare la comprensione inferenziale, oltrepassando l’accesso lessicale e il parsing per giungere attraverso i processi di integrazione e di sintesi all’elaborazione
    • Avviare i processi di ragionamento, sia induttivo che deduttivo, per valutare probabilità o giungere a deduzioni corrette
    • Riconoscere nell’espressione orale e scritta le caratteristiche del linguaggio al femminile e al maschile
    • Acquisire padronanza dei concetti di tempo e spazio
    • Rileggere le discipline alla luce del ruolo svolto dalla donna, nel tempo e nei diversi luoghi
    • Ripercorrere l’evoluzione della storia "femminile" nelle tappe principali fino all’emancipazione

 

 

Contenuti

 

  • La donna ieri e oggi
  • Il femminismo
  • L’occupazione femminile in Italia
  • La cultura del lavoro femminile
  • La violenza alle donne in Italia e in altri Paesi del mondo
  • Modelli femminili e maschili non stereotipati

 

 

Spunti interdisciplinari

Italiano

  • La donna e la pubblicità
  • La donna nei fumetti
  • La stampa femminile in Italia
  • Donne di oggi che rivestono importanti ruoli in campo politico e sociale
  • Le nuove professioni femminili
  • Le protagoniste femminili nei generi letterari

 

Storia

 

  • La condizione della donna nelle civiltà del passato
  • Le tappe della conquista della parità – legge 125(azioni positive per la realizzazione della parità uomo – donna nel lavoro)
  • Figure di donne passate alla storia

 

 

Studi sociali

  • Gli articoli della Costituzione italiana che riguardano il lavoro femminile
  • I problemi della donna che riguardano tutta la società

Geografia

  • Il ruolo della donna nei Paesi orientali e nel Terzo Mondo

Educazione all’immagine

  • Ritratti di donne famosi

Educazione motoria

  • La donna e l’attività sportiva

Religione

  • Le donne più importanti nella vita di Gesù
  • La considerazione della donna presso le religioni non cristiane

Ruolo dei docenti coinvolti- compiti

  • Conoscere i diversi aspetti della sessualità (biologici, psicologici, relazionali, evolutivi, cultural – antropologici)
  • Imparare ad autopercepirsi e ad autointerrogarsi nei propri sentimenti per aiutare i bambini e le bambine a riflettere sui propri e ad esprimerli
  • Saper contenere le ansie, le diffidenze, le ambiguità che possono emergere nella relazione educativa ed essere in grado di rielaborarle internamente
  • Utilizzare strategie curriculari di tipo reticolare che partano da situazioni problematiche autentiche, con i contributi di tutti
  • Canalizzare le modalità della comunicazione verso l’assertività per eliminare o attenuare gli aspetti passivi o aggressivi che rendono difficile il dialogo
  • Riconoscere gli stereotipi culturali e ideologici di tipo sessista e saper intervenire per portarli alla luce e rendere consapevoli i bambini e le bambine della loro forza condizionante
  • Essere in grado di porsi all’interno della relazione educativa tra femmine e maschi in modo consapevole, responsabile e corretto, sapendo riconoscere e gestire le valenze transferali e controtransferali della relazione
  • Porre l’individualità dell’alunno al centro dell’attività didattica
  • Accertare e individuare le differenze individuali
  • Adottare metodi e forme di apprendimento partecipato e condiviso
  • Valorizzare le potenzialità delle bambine e dei bambini, fin dalla scuola materna
  • Instaurare un rapporto comunicativo che consenta di condividere il progetto formativo
  • Attivare modalità di lavoro differenziate: per piccolo gruppo, per grande gruppo, individuali
  • Offrire agli alunni molto materiale didattico, che consenta una pluralità di approcci e differenti tipologie di esposizioni

 

 

 

    • Scansioni operative dei docenti
    • Ricerca di strumenti per l’individuazione degli stili individuali di apprendimento e osservazione dei comportamenti cognitivi degli alunni
    • Studio di casi in situazioni e contesti diversi, per consentire la valorizzazione delle esperienze e delle elaborazioni individuali

 

 

 

 

Attività degli alunni

    • Effettuazione di simulate e drammatizzazioni di testi e…contesti
    • Lettura e analisi di brani contestuali al progetto
    • Produzione di testi, narrativi e teatrali
    • Rappresentazioni iconiche

 

 

Metodologie

Gruppi di lavoro , formati con criteri di omogeneità e eterogeneità

Strutturazione di laboratori didattici disciplinari o interdisciplinari con attività didattiche per gruppo – classe

Adozione di modelli e tecniche di individualizzazione definite: team teaching, mastery learning, tutoring, problem solving

 

 

 

 

 

Tempi, modalità e verifica

Il progetto di sperimentazione verrà attuato in tempi antimeridiani,durante lo svolgimento del lavoro curriculare, permeando le attività didattiche nelle diverse articolazioni disciplinari e con i diversi docenti del team.

Si prevede la somministrazione di questionari, iniziali, intermedi e finali, per la delineazione di un monitoraggio essenziale; ci si propone, inoltre, di realizzare drammatizzazioni, cartellonistica e altre produzioni relative al progetto (quaderni di lavoro, fascicoli…) e, non ultimo, la realizzazione di cd – rom e videocassette.

 

Materiale

…fogli, libri, riviste, giornali, cd – rom, floppy, telecamera, radioregistratore, cassette audio e video, fotocopie, materiale di cancelleria usuale, stoffe, cartoni da riciclo, costumi, das, argilla…tutto quello che sarà necessario nei diversi contesti di attività in classe.

Riferimenti bibliografici

 

Ellen D. Gagné – Psicologia cognitiva e apprendimento scolastico, ed. SEI

C. Cornoldi e B. Caponi – Memoria e metacogmizione, ed Erickson

D. Goleman – Intelligenza emotiva, ed. Bur

D. Goleman – Lavorare con intelligenza emotiva, ed Rizzoli

Atti dello stage/seminario sul tema "un’opportunità da sperimentare – Julia Postuma: partire dall’altra ovvero dalla necessità al desiderio" organizzato dall’IRRSAE Sicilia

A. Sabatini – Il sessismo della lingua

G. Rodari – La grammatica della fantasia

E. Giannini Schelotti – Dalla parte delle bambine, ed. Feltrinelli

 

 

  • Integrazione dell’offerta formativa

 

Si realizzeranno laboratori di lingua, drammatizzazione, psicomotricità, di informatica, di manipolazione, iconico -fumettistici con un percorso interculturale di tipo cognitivo e affettivo- relazionale in cui si potrà parlare , sotto forma di racconto, del proprio vissuto e di quello dell’altra/o; della conoscenza di sé e dell’altra/o, della propria cultura e della cultura dell’altra/o favorendo i principi dell’accoglienza, delle diversità di genere maschio/femmina, dell’accettazione, delle pari opportunità, dello scambio, della comunicazione.

 

  • Collegamenti interdisciplinari

 

La lingua italiana (ascoltare, comprendere, leggere scrivere) sarà collegata con la logica ( la sequenzialità delle storie, la formulazione delle ipotesi sul finale delle storie, la strutturazione dei concetti dello spazio, del tempo, delle relazioni ,della causa-effetto), ma anche con l’educazione all’immagine, con l’educazione al suono alla musica, con le nuove tecnologie.

 

 

  • Impostazione epistemologica

 

    • Nascita, ambiente e vita delle fiabe.
    • Dove, quando, perchè nascono le fiabe
    • Le fiabe e le motivazioni di ordine ideologico, antropologico, filosofico.
    • Il ruolo femminile nelle fiabe
    • La struttura delle fiabe: i personaggi, i protagonisti, gli antagonisti, le vittime, gli aiutanti, i luoghi e i tempi, le funzioni di Propp.
    • La struttura delle favole : i personaggi , le vicende, la conclusione.
    • Le caratteristiche del codice orale(immediatezza, labilità) e del codice scritto(stabilità, permanenza,controllabilità)
    • La struttura del testo orale e scritto
    • La funzione prevalente dell’oralità e della scrittura.
    • Correlazione dei due sistemi con la peculiarità linguistica dell’identità maschile e femminile
    • Le ragioni delle differenze di genere nel linguaggio all’interno di ciascun sistema
    • Inferenza sul diverso senso, al maschile e al femminile, di un comune significato

 

      • Descrittori

 

        • Riconoscere il codice come sistema di segni
        • Definire il codice orale come sistema primario
        • Definire il codice scritto come sistema secondario
        • Confrontare il codice orale e quello scritto
        • Selezionare le caratteristiche del codice orale e del codice scritto
        • Denominare le caratteristiche del codice orale
        • Denominare le caratteristiche del codice scritto
        • Discriminare le caratteristiche del codice orale e del codice scritto
        • Correlare i due sistemi alle peculiarità linguistiche dell’identità maschile e femminile
        • Argomentare le ragioni delle differenze di genere nel linguaggio all’interno di ciascun sistema
        • Inferire il diverso senso, al maschile e al femminile ,di un comune significato

 

 

          • Contenuti epistemologici

Concetti chiave:

sistema,codice,tempo,struttura , funzione convenzione,segno,significato,significante,senso,testo,

trasformazione,cotesto,contesto,relazione,evoluzione,

cambiamento,simbolo,documento,

 

 

  • Metodi

 

Analitico, olistico, induttivo, deduttivo.

Storico-evoluzionistico,comparativo

 

 

  • Motivazione delle scelte metodologiche e didattiche

 

La metodologia della narrazione e’ ottima per il recupero dell’abitudine al racconto e quindi all’immaginazione, alla creatività, al dialogo. per il recupero dell’identità maschio/ femmina.

La narrazione funziona come collante molto forte nelle relazioni con le alunne/i e tra le alunne/i

Si racconta alla bambina/o perchè impari a strutturare la lingua madre, a comunicare con chiarezza, a esprimersi con efficacia.

La narrazione , pertanto, va vista come risorsa per conoscere la cultura dell’altro, il suo modo di pensare, di relazionarsi con l’ambiente; per superare stereotipi e pregiudizi; per favorire l’interazione tra il cognitivo e il relazionale. Infine e’ anche un modo per aiutare la bambina/o a scoprire, attraverso il confronto tra il fantastico e il reale, il mondo in cui vive, le differenze e le uguaglianze

 

  • Attività

 

    • Montaggio e smontaggio delle fiabe
    • Drammatizzazione di un testo
    • Rappresentazione iconica
    • Trasformazione dal codice visivo al codice linguistico e viceversa
    • Produzione di un testo con connotazioni moderne

 

 

      • Tempi, modalità e strumenti di verifica

 

Tempi : verifica iniziale attraverso la somministrazione di un questionario.

verifica finale attraverso la presentazione di un prodotto che

mostri l’acquisizione dei concetti appresi.

Modalità : somministrazione di un questionario;

conversazione registrata;

produzione di materiale didattico anche con l’uso del computer.

Strumenti : questionario, cd

 

  • Potenziamento dei processi di apprendimento

 

Una particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo delle capacità di comprendere, costruire, criticare argomentazioni e discorsi per dare significato alle proprie esperienze e anche per difendersi dai messaggi talvolta truccati in termini di verità e di valore;

alla capacità di capire, di fare, di prendere decisioni, di progettare,di sapersi proiettare nello spazio sempre più esteso della comunicazione e dell’interscambio;

migliorare i procedimenti di modellizzazione, schematizzazione e formalizzazione.

 

  • Materiale

Fogli di carta da imballaggio

scatole di colori a spirito

forbici

album da disegno( fogli staccati)

colle a stic

matite n° 2

gomme

temperini

quaderni

libri

fotocopie

pani di das- terracotta

 

pennelli di varia misura

scatole di colori per das

fogli bianchi, rigidi per creare sfondi ambientali

scatole di colori a tempera

cornici

cd-rom e floppy

 

  • Consultazioni bibliografiche
    1. Atti dello stage/seminario sul tema " Un’opportunità da sperimentare" "Julia Postuma: partire dall’altra ovvero dalla necessità al desiderio" organizzato dall’IRRSAE Sicilia
    2. "Voci di donne" AAVV Leys Edizioni
    3. "Dalla parte delle bambine" di Elena Gianini Belotti Ed. Feltrinelli
    4. " Il posto delle donne" Jacques Véron Ed: Il Mulino
    5. " Donne che corrono coi lupi" di Clarissa Pinkola Estès Ed: Frassinelli
    6. "Storia delle donne" ( l’800) di Genevieve Fraisse e Michelle Pierrot
    7. Ed: Laterza

    8. "Il potere della bellezza" di Nancy Friday Ed. Corbaccio
    9. "Terre e idee" di C. D’arpa e E. Feltrin Ed. Libri
    10. "La vita è una fiaba" dal settimanale Specchio
    11. "Nel paese delle fiabe da "I viaggi" ( La Repubblica)
    12. "Morfologia delle fiabe" di Propp
    13. " Lector in fabula" di U. Eco Ed: Bompiani
    14. "L’albero della conoscenza" di H. Maturana Ed: Garzanti
    15. "L’arte di ricordare" di A.Oliviero Ed: Bur
    16. " Individuo e comunità" di E.Bonifazi Ed: Bulgarini Firenze
    17. " Biografia, storia e società" di M.I. Macisti Ed: Liguori
    18. "Il mondo incantato" di B. Bettlheim
    19. "La grammatica della fantasia" di Gianni Rodari

 


Scuola interessata: 5°circolo didattico Bagheria

Titolo del progetto: "In armonia con se stessi e con gli altri"

Destinatari: alunni classi III a-b-c-d

Problema:

  • Superamento della cultura della differenza intesa come impedimento alla comprensione della identità di ciascuno
  • Incertezza dei valori
  • Conflitto e demotivazione
  • Scarso orientamento e senso critico
  • Scarsa capacità di superare le difficoltà

Modalità e strumenti di rilevazione :

  • Screening iniziale per la conoscenza delle problematiche individuali e di gruppo
  • Individuazione dei soggetti con difficoltà relazionali e comunicative
  • Raccolta dei dati
  • Individuazione dei bisogni

Obiettivi e contenuti:

  • Maturare la consapevolezza di sé, delle proprie capacità, della realtà circostante per accettare le problematiche della vita al fine di gestirle
  • Attivare
    • L’adattamento, la socialità, le funzioni comunicativo-espressive per sviluppare il senso critico e l’orientamento
    • La capacità di scegliere e di incidere positivamente nel gruppo dei pari nel rispetto delle identità di ciascuno

Metodi e mezzi :

  • Si opererà promuovendo la ricerca, l’induzione e la deduzione attraverso laboratori di attività :
    • Grafico-pittorico
    • Manipolativo
    • Psicomotorio
    • Teatrale

 

Verifica :

  • In itinere
    • In situazione
    • Con osservazioni sistematiche
  • Finale
  • Produzione di cartelloni sull’itinerario percorso
  • Produzione di un testo corredato da disegni, foto, didascalie

Tempi di attuazione

  • Anno scolastico 2000/2001
  • Orario curricolare