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Esperienze
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Progetti delle singole scuole
CIRCOLO DIDATTICO BORGO ULIVIA E SCUOLE DELL’OSSERVATORIO LOCALE MAREDOLCE
DOCENTE REFERENTE DEL PROGETTO: EGIDI ROBERTA
A. S. 2000/2001 GRUPPO DI PROGETTO: ASARO DOMENICA (C.D. Borgo Ulivia) – CIACCIO FRANCESCA (C.D. R. Pilo) – BONOMO ROSALBA, SABATINO ANTONINA(C.D. Villagrazia) – MACALUSO LINA (C.D. Perez) - LA LICATA LUCIA MARIA (SMS Quasimodo) – MANGIONE GABRIELE (SMS Boccone) – LA MANTIA FRANCESCO (Ist.Compr. Pirandello) -
Moduli coinvolti: 3° A/B – 3° E/F – 4° A/B – 4° C/D – 5° E/F/G -- C.D. "Borgo Ulivia" sezioni di scuola materna e 1° C/D – 1° E/F -- C.D. R. Pilo -- 5° A/B – 5° A(Belpasso)-5° A(C.L.P.) -- C.D. "Villagrazia" (alunni e genitori)- Casa Circondariale Pagliarelli -- C.D. "Villagrazia" (ins. Dimitri Rita) -- C.D. "Perez" -- cl. 1° / 3° -- SMS "S. Quasimodo"-- -- SMS "S. Boccone"-- --Ist.Compr. "Pirandello" (alunni e genitori) –
PREMESSA Nel contesto culturale in cui operano le scuole dell’Osservatorio Locale Maredolce sono emersi comuni bisogni formativi dell’utenza, pertanto si è costituito un "Gruppo di progetto" formato dai docenti delle scuole del territorio interessato. Il progetto che ne consegue vuole creare i presupposti per la formazione di una cultura che privilegi il concetto del valore di se’ e dell’altro/a in una relazione reciproca di scambio, e promuova la differenza come valorizzazione della dignità della persona. Di qui la necessità di inserire nel curricolo, in modo adeguato, tematiche che affermino con forza l’uguaglianza nella differenza tra il genere maschile e quello femminile tramite percorsi che riconoscano le identità femminile e maschile e la pari dignità tra i due sessi, focalizzando l’attenzione, in modo sistematico, sui principi fondamentali di uguaglianza, pari opportunità e convivenza democratica. Il presente progetto, rivolto a tutte le scuole dell’obbligo del territorio, prevede un itinerario formativo flessibile nel rispetto dei bisogni dell’ utenza che comprende l’asse alunni, genitori e/o adulti. Il collegamento tra le scuole in rete sarà curato dal gruppo di progetto.
FINALITA’ Il progetto si propone di favorire l’acquisizione di competenze relative alla dimensione del raccontare e raccontarsi, al dialogo, alla comunicazione per affrontare, con sicura coscienza del sé, l’altro/a, al fine di avviare un processo di de-condizionamento dei comportamenti imposti a ciascun sesso fin dalla nascita, di dare maggiore impulso allo sviluppo delle potenzialità insite in ogni persona, ed infine di individuare e riconoscere il valore intrinseco maschile e femminile di cui ciascun individuo è portatore. METE FORMATIVE Le mete formative saranno perseguite seguendo un percorso che interesserà soprattutto l’aspetto culturale della tematica privilegiando i seguenti obiettivi:
METODOLOGIE Si attiveranno metodologie e strategie di lavoro del tipo: drammatizzazione, giochi di ruolo, problem solving, tutoring, brain-storming, diagramma di flusso, lavoro di gruppo, attività laboratoriali, interviste, volte migliorare le abilità mentali (atteggiamenti, comportamenti, pensieri e azioni). A livello di rete: collegamento telematico tra gruppi di alunni delle scuole interessate – corrispondenza epistolare – produzione di cartelloni per eventuale mostra itinerante – realizzazione di un giornalino di rete. I prodotti delle singole scuole potranno essere raccolti, selezionati e inseriti nel web.
DESTINATARI Gruppi di alunni misto (formato da maschi e femmine), e/o classi delle scuole che aderiscono al progetto. Gruppi di genitori inseriti nel "progetto genitori" delle scuole di appartenenza e adulti inseriti nella Casa Circondariale Pagliarelli.
TEMPI Il progetto sarà realizzato durante le ore curricolari nell’anno scolastico in corso, con scansione, almeno mensile, delle unità operative.
ITINERARIO FORMATIVO Il progetto si prefigge il seguente iter didattico:
Si ritiene utile affrontare, in ognuna della parti del percorso, il problema degli stereopiti comuni sulla differenza di genere, affinché gli alunni possano giungere alla comprensione critica degli stessi e alla necessità di de-strutturarli. Si potranno utilizzare i seguenti contenuti:
VERIFICA/VALUTAZIONE La verifica, ex ante - in itinere – e post, sarà realizzata attraverso la somministrazione del Test di Moreno, Test TMA, e/o schede, conversazioni e produzioni scritte. Sarà valutato il percorso utilizzando i dati emersi dai test o da una griglia sulle abilità socio-relazionali precedentemente concordata.
I.P.S.I.A "S. D'ACQUISTO" Bagheria
PROGETTO "UN'OPPORTUNITA' DA SPERIMENTARE" Anno scolastico 2000/2001 Educare alla differenza "Quale differenza ?"
PROGETTO "UN'OPPORTUNITA' DA SPERIMENTARE" Anno scolastico 2000/2001 Classi coinvolte: II A OPEN I AOPEL Educare alla differenza "Quale differenza ?" Discipline coinvolte: Religione Cattolica Prof.ssa Giovanna Bartolotta Italiano : Prof.ssa M.G. Di Leonardo Ed:Giuridica : Prof.ssa Rosalia Schillaci Esercitazione Pratiche : Antonio Moscato Il progetto è stato elaborato dalle professoresse M.G Di Leonardo, R. Schillaci, A. Moscato. PERCORSO DIDATTICO Il percorso è stato avviato nell’anno scolastico 1997/98 con un progetto "Pari opportunità e lavoro di cura". Nel primo momento della sua applicazione la scuola ha allestito una mostra fotografica , "Scienziate d'Occidente; visitabile da allievi di tutto il comprensorio di Bagheria, guidati dagli alunni dell'IPIA, coinvolti nel progetto.
MOTIVAZIONI Il progetto rivolto agli alunni, si propone di inquadrare il concetto di valorizzazione della differenza e di sviluppare un percorso didattico - educativo che abbia un significato formativo. Si propone di trasmettere concetti di parzialità , limite, differenza come sistemi di valori , riconosciuti come modelli culturali della diversità. Si ritiene utile affrontare tali tematiche in un contesto come il nostro in cui prevalgono atteggiamenti di rifiuto verso tutto ciò che viene percepito come "diverso", e l’aggressivita’ diventa un modello da imitare specialmente presso i più deboli.
FINALITA’
OBIETTIVI TRASVERSALI
PREREQUISITI
Fondamentali abilità di base: ascolto, lettura e comprensione di testi letterari ( narrartivi e poetici ) , argomentativi e giuridici. Comparazione e ricerca delle informazioni.
METODOLOGIE
TEMPI ED AMBIENTI
CONTENUTI
BIBLIOGRAFIA
Poma e Nanni "Eco Dir" Principato A cura di M.Cassarino "Donne del Magreb" Sud Quaderni rivista CISS Palermo Collectif 95 Maghreb Egalitè "Cento misure e disposizioni" per una codificazione maghrebina egualitaria dello Statuto personale e del diritto di famiglia. Driss Charaibi Pag 508-510 da la" Civiltà madre mia", trad. di R.Costa, F.R.Ricci Widiadhar Surojprasad Neipaul " In uno stato libero" Trad. di M. Delletorre Adelphi Milano. Tahar Ben Jelloun "Nadia" trad. di E. Voltenani Bompiani Milano. Isabelle Allende "Il lungo viaggio" Feltrinelli Luis Sepùlveda "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare"Salani Editore
Circolo
Didattico “San Lorenzo” Palermo
Destinatari:
alunni del 1° ciclo sezione II^ E/F
Circolo Didattico “San Lorenzo” Destinatari:
alunni del 1° ciclo sezione II^ C/D Circolo Didattico “ Monti Iblei” Motivazioni
: La scuola è investita dal problema della cultura della differenza
che negli ultimi anni si è andata sempre più diffondendo, coinvolgendo la
sensibilità e la coscienza di quanti hanno osservato e/o vissuto e sperimentato
su se stessi le conseguenze di una relega ed emarginazione ad un ruolo inferiore
tra uomini e donne, donne e donne, uomini e uomini, adulti e non
adulti. Il
suo compito è quello di superare le punte più drammatiche e discriminanti che
hanno caratterizzato le epoche precedenti per giungere ad una fase di analisi e
di gestione consapevole del rapporto sé /altro. Nel
rapporto uomo/donna o donna/uomo è stato necessario che le donne si
appropriassero delle loro identità sessuale e che gli uomini scoprissero questa
identità. Per
mezzo della narrazione, in particolare
della fiaba, ripristinando l’abitudine a raccontare, si arriva al dialogo,
alla comunicazione ed all’interazione con l’odierna società. La narrazione, quindi,
dando posto e sviluppando la fantasia, l’immaginazione, la creatività
e l’inventiva diventa una risorsa per imparare a vivere e a relazionarsi con
l’ambiente che ci circonda. Permette,
inoltre, al bambino di imparare a strutturare
la lingua madre, a comunicare con chiarezza, a sapersi esprimere in modo
corretto Finalità
: Attraverso la
narrazione si apprende la differenza che permette di vivere con chiarezza la
consapevolezza della propria identità. Obiettivi
formativi : Ä
Sviluppare accanto alla logica la
fantasia; Ä
Sviluppare la capacità di relazionarsi
con l’altra/o; Ä
Sviluppare l’idea di uguaglianza tra i
sessi; Ä
Costruire la propria identità sessuata; Ä
Sapersi esprimere e comunicare; Ä
Saper lottare contro le difficoltà
della vita ed uscirne vincenti Obiettivi didattici Ä
Saper analizzare la
struttura della fiaba Ä
Saper leggere una fiaba Ä
Saper formulare delle
ipotesi sulla conclusione Ä
Imparare tecniche per
pianificare la struttura di una fiaba Ä
Saper inventare fiabe Ä
Saper rappresentare
alcune scene di una fiaba con supporto musicale Ä
Saper esplorare le
valenze espressive di un brano musicale Ä
Acquisire la capacità
di elaborare schemi figurativi di eventi fantastici Ä
Saper ascoltare e
comprendere Ä
Saper formulare un
pensiero divergente Ä
Imparare a strutturare
il linguaggio orale e le sue forme Ä
Saper distinguere il
codice linguistico al maschile ed al femminile Ä
Acquisire padronanza
dei concetti del tempo e dello spazio Ä
Saper utilizzare
immagini, suoni e gesti per comunicare, esprimersi e rilevare la differenza di
genere Ä
Acquisire la capacità
di collaborare, condividere, interagire Contenuti
culturali Ä
Conoscenza delle fiabe
più famose Ä
Conoscenza delle fiabe
“Cappuccetto rosso” , “Cenerentola”, “Biancaneve” Ä
Confronto tra le fiabe
più famose per evidenziarne uguaglianze e diversità dei ruoli al femminile e
al maschile Ä
Scoprire le tecniche
nelle fiabe Ä
Inventare fiabe e
rappresentarle scenograficamente Ä
Evidenziare il ruolo
della donna nel racconto Integrazione dell’offerta formativa
Ä
Verranno attivati
laboratori di lingua, di informatica ed iconico-fumettistica Ä
Verrà favorita e
sviluppata la drammatizzazione Ä
Sarà curata la
manipolazione e la psicomotricità Ä
Si stimolerà
l’alunno a narrare sotto forma di racconto il proprio vissuto e quello
dell’altro Ä
Si favoriranno i
principi dell’accoglienza, dell’accettazione, delle pari opportunità e
dello scambio Collegamenti interdisciplinari
Ä
Lingua italiana :
ascoltare, comprendere, leggere e scrivere) Ä
Logica-matematica :
sequenzialità delle storie,
formulazione di ipotesi,
strutturazione dei concetti di spazio e di tempo,
strutturazione delle relazioni, di causa-effetto Ä
Educazione
all’immagine : disegni, cartelloni, fumetti Ä
Lingua Tedesca :
possibilità di familiarizzare con le forme più semplici della lingua ( La
lingua tedesca è riferita unicamente al Circolo Didattico “San Lorezo”) Ä
Educazione al suono ed
alla musica : scelta di musiche o filastrocche musicali Ä Informatica : possibilità di creare un cdrom del lavoro realizzato Impostazione epistemologica
Ä
Dove nascono le fiabe,
quando e perché Ä
La struttura delle
fiabe: i personaggi, i protagonisti, gli antagonisti, le vittime, i luoghi ed i
tempi Ä
Il ruolo femminile
nelle fiabe Ä
La struttura del testo
orale e scritto Ä
Motivazione di ordine
ideologico, antropologico, filosofico della nascita delle fiabe Metodi
Ä
Pedagogia della
narrazione Ä
Analitico Ä
Induttivo Ä
Deduttivo Ä
Storico-evoluzionistico Ä
Comparativo
Attività : Ä
Montaggio e smontaggio
delle fiabe Ä
Rappresentazione
iconica Ä
Drammatizzazione di un
testo Ä
Trasformazione dal
codice visivo al codice linguistico e viceversa Ä
Produzione di un testo Ä
Realizzazione di un
ipertesto Tempi, modalità e strumenti di verifica :
Ä
Tempi
: Verifica
iniziale attraverso la somministrazione di un
questionario
Verifica finale attraverso la presentazione di un prodotto finale Ä
Modalità: Conversazioni
Somministrazione di un questionario
Produzione di materiale didattico cartaceo e su cdrom Ä
Strumenti : Questionario,
cdrom
Materiale Ä
Fogli di carta da
imballaggio Ä
Scatole di colori a
spirito Ä
Forbici Ä
Album da disegno Ä
Colla Ä
Matite, gomme,
temperini Ä
Quaderni, fotocopie Ä
Das, terracotta Ä
Pennelli di varia
misura Ä
Colori per das Ä
Cartoncino bristol
bianco e colorato Ä
Carta da imballaggio
bianca Ä
Colori a tempera Ä
Cdrom e floppy Palermo 28-10-2000
Ins. La Marca Orsolina
Ins. Salvaggio Dorotea
Circolo Didattico San Lorenzo Palermo 2° progetto Anno scolastico 2000/2001
"Donna in fabula" Docente presentatore del progetto : Cammarata LuigiaDestinatari : alunni della quarta classe A/B
Insegnare, attraverso la narrazione, la differenza di genere per vivere con chiarezza la consapevolezza della propria soggettività sessuata.
Sviluppare la fantastica al pari della logica, la capacità di relazionarsi con l’altra/o; di costruire la propria identità sessuata, di sapersi esprimere e comunicare, di accettare la natura problematica della vita senza esserne sconfitto,. Solo lottando contro le difficoltà che sembrano insuperabili, la donna e l’uomo possono riuscire a trovare un significato alla propria esistenza.
Gli obiettivi didattici cui mira il progetto sono:
ISTITUZIONE SCOLASTICA: ISTITUTO TECNICO PER IL TURISMO “ MARCO POLO” – PALERMO SCHEDA
PROGETTO: UN’OPPORTUNITA’ DA SPERIMENTARE TITOLO DEL PROGETTO: MOGLIE, MARITO, SOCIETA’- PARI OPPORTUNITA’ ?
DESTINATARI DEL PROGETTO: Classe VC (14 alunni) per la scrittura teatrale; alunni dell’Istituto provenienti da classi diverse (ca. 15 alunni) per il laboratorio teatrale e la messa in scena. CONTENUTI DEL PROGETTO a)
Individuazione ed analisi dei
bisogni formativi degli studenti: Gli alunni della classe V C hanno seguito un iter formativo che li ha visti protagonisti di un’esperienza di laboratorio teatrale, al III anno, in cui è stata messa in scena una rivisitazione di Nostra Dea di Bontempelli, sul tema dell’identità, e che, nel corso del IV anno, li ha portati ad approfondire la cultura teatrale (storia del teatro, la funzione dell’attore, la regia, il grande teatro europeo dell’età moderna). Nell’ultimo anno del corso di studi essi stessi vorrebbero mettere a profitto conoscenze e competenze acquisite per realizzare un’operazione drammaturgica, dalla pagina letteraria alla scena, dal duplice obiettivo: la grande valenza formativa che le esperienze della creazione artistica e del lavoro di gruppo indubbiamente hanno e, attraverso il tema delle pari opportunità uomo-donna, inviare messaggi fruibili da tutti gli studenti, spettatori della messinscena finale. b)
Obiettivi operativi: Scrivere per il Teatro e fare Teatro come strumento di liberazione di potenzialità e promozione di stimoli. La scuola deve mettersi in posizione d’attacco contro un certo tipo di cultura esterna spesso volta ad addormentare le coscienze, facendo sì che i giovani maturino quello spirito critico e quella consapevolezza di sé che li renda autonomi rispetto al condizionamento di mode e modelli spesso fuorvianti. L’obiettivo non è solo quello di sviluppare nei giovani interessi culturali, amore per l’arte e capacità creative, peraltro obiettivo fondamentale di ogni attività didattica, ma è soprattutto quello di aiutare i giovani nella formazione della propria personalità, di sviluppare entusiasmo per la vita attraverso il lavoro di gruppo, vivere un rapporto sano con gli altri e con il contesto culturale. c) Tematica da trattare: Pari opportunità d) Risorse professionali da utilizzare: Un regista esperto per la messa in scena dell’opera. e) Metodologia di lavoro: E’ stata individuata una novella di Pirandello, dal titolo La verità, che offre interessanti spunti per la tematica in oggetto. Il testo narrativo sarà utilizzato dagli alunni, con la guida dell’insegnante di italiano, per una scrittura drammaturgica, che sarà il risultato di lavori di gruppo e che subirà, scena per scena, attenta verifica e valutazione da parte di tutta la classe. Questo lavoro, inserito nella programmazione e nel progetto culturale della classe, si svolgerà in orario curricolare. A questo punto si passerà alla messa in scena, attraverso la realizzazione di un Laboratorio teatrale, aperto a tutti gli alunni dell’Istituto che vorranno accedervi, come è già tradizione nella nostra scuola, sotto la guida di un esperto, Gianfranco Perriera della Scuola di Teatro Teatès. La realizzazione della colonna sonora e l’allestimento scenico potranno vedere il coinvolgimento di un maggior numero di giovani, sia pure nella necessaria diversità dei ruoli. f) Tempi di svolgimento: Mesi di novembre – dicembre: scrittura teatrale Mesi di gennaio- aprile: messa in scena g)
Modalità e strumenti di
verifica e di valutazione dei risultati: La messa in scena finale è già in sé uno strumento di verifica e di valutazione. I ragazzi inoltre potranno avvalersi dei risultati del loro lavoro come credito scolastico e in sede di colloquio nel corso dell’Esame di stato. Palermo, 30 ottobre 2000 Direzione didattica statale II° Circolo Bagheria c. a. p. 90011- Via Diego D’Amico, 1. Tel. (091) 932646 Cod. fisc. 8100233 082 7 Distretto scolastico 7- 45
Oggetto: Progetto "Un’opportunità da sperimentare"-Pedagogia della differenza.Titolo del progetto: "In armonia con se stessi e con gli altri".Finalità: Favorire lo sviluppo armonico della persona.Prevenire ogni forma di disagio, demotivazione e dispersione.Motivazione: necessità di promuovere interventi mirati a facilitare processi formativi attraverso:
Destinatari: Alunni di tutte le classi. Alunni di scuola materna. Durata: anno scolastico 2000/2001. Obiettivi operativi: Promuovere la consapevolezza di sé, delle proprie capacità, della realtà circostante. Attivare l’adattamento, la socialità, le funzioni comunicativo- espressive, la maturazione senso- percettivo- motoria. Allargare gli interessi e il codice linguistico, migliorare il rapporto con se stessi e con gli altri. Risorse professionali da utilizzare: docenti del circolo – n° 2 docenti animatori per i laboratori – 1 docente coordinatore. Tempi di svolgimento: da dicembre a maggio. Metodologia di lavoro: animazione alla lettura - attività teatrali - attività grafico- pittoriche - manipolazione e psicomotricità - danza. Materiali utilizzati: attrezzatura per psicomotricità- pedana smontabile con scaletta d’accesso- impianto di amplificazione- aula multimediale- testi teatrali- materiale di facile consumo. Materiali da produrre: stand dei lavori prodotti- esposizione dei disegni/dipinti sull’itinerario percorso- spettacolarizzazione. Modalità di monitoraggio e valutazione: osservazioni sistematiche di partenza e in itinere. Valutazione finale dell’efficacia del percorso( effetti di cambiamento ). Docenti responsabili del progetto: Agnese Gagliardo- Vincenza Ventimiglia. ISTITUTO SEDE DEL PROGETTO DI SPERIMENTAZIONE ASSISTITA:IL C.T.P. ISTITUTO COMPRENSIVO F.VIVONA (PA)Progetto di sperimentazione assistita Dall'IRRSAE SICILIA Un'opportunità da sperimentare… per crescere attraverso la differenza
Referente del progetto: R. Imperato, doc. distaccata presso il Provveditorato agli Studi di Palermo per il gruppo dell'Autonomia. Altri membri del gruppo di progetto: G. Badalamenti, doc. distaccata presso il Provveditorato agli Studi di Palermo per il gruppo dell'Autonomia, G. Cupido, doc. distaccata presso il Provveditorato agli Studi di Palermo, P. Giammalva, Provveditorato agli Studi di Palermo, G. Tinnirello, doc. del C.T.P. dell'Istituto Comprensivo F. Vivona, A. Puccio, doc. del Liceo Sociopedagogico "De Cosmi" di Palermo.
DESTINATARI DELL’INTERVENTO: I CORSISTI DEI PERCORSI EDA DEL CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE ANALISI DEI BISOGNI FORMATIVI: E' STATA GIA' AVVIATA UNA RACCOLTA DI DATI RELATIVI ALLA SITUAZIONE INIZIALE CHE HA EVIDENZIATO IL DESIDERIO DELL'UTENZA DI METTERSI IN GIOCO PER RIQUALIFICARSI ED AVERE PIU' ELEVATI LIVELLI DI OPPORTUNITA' DI INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO. E' EMERSA IN PARTICOLARE L'ESIGENZA DI IMPARARE AD USARE L'INFORMATICA E LE NUOVE TECNOLOGIE IN GENERE. DIAGNOSI ESPRESSA MEDIANTE:
TRASFORMAZIONI CHE SI INTENDONO PRODURRE : SOLLECITARE NEI CORSISTI IL DESIDERIO DI TROVARE NUOVE VIE DI SOLUZIONE ALLE PROBLEMATICHE LEGATE ALLA DIFFERENZA DI GENERE IN UN CONTESTO DOVE LA FIGURA MASCHILE NELLA FAMIGLIA RISULTA DI GRAN LUNGA QUELLA PRIVILEGIATA
IPOTESI PROGETTUALE SE IL MODELLO DI FORMAZIONE ADOTTATO NEL PERCORSO SARà CENTRATO SUL COINVOLGIMENTO DEI CORSISTI,, SULLA PARTECIPAZIONE CORRESPONSABILE, SULLA PROBLEMATIZZAZIONE DELLE SITUAZIONI , SULLA RICERCA DELLE SOLUZIONI, E ORIENTATA ALLA CREAZIONE DI PRODOTTI SPENDIBILI ALLORA I CORSISTI ASSUMERANNO PIU' FACILMENTE I NODI CONCETTUALI DELLA PEDAGOGIA DELLA DIFFERENZA ED OTTERRANO RISULTATI DI SVILUPPO SOCIO-COGNITIVO ED AFFETTIVO-RELAZIONALE IN TALE DIREZIONE.………………
DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’: ACCOGLIENZA, CONTRATTO FORMATIVO,CONDUZIONE E LAVORO DI GRUPPO SU COMPITO, LABORATORIO ESPERENZIALE ED INFORMATICO, ANALISI DI CASO, ESERCITAZIONE, INTERGRUPPO, INFORMAZIONE STRUTTURATA E NON, BRAIN-STORMING, SPETTACOLAZIONE, VERIFICA E VALUTAZIONE. ATTIVITA’ PREVISTE E LORO ARTICOLAZIONE: IL PERCORSO PREVEDE 60 ORE ARTICOLATE IN: - FASE DI ACCOGLIENZA
FASE DI RAPPRESENTAZIONE VERA E PROPRIA (PIU' CENTRATA SUL PRODOTTO) FASE CONCLUSIVA DI VALUTAZIONE MOTIVAZIONE DELLE SCELTE METODOLOGICHE E DIDATTICHE DA PROMUOVERE O POTENZIARE DELL'OFFERTA FORMATIVA.
FINALITÀ' PROMUOVERE L'ACQUISIZIONE DI CONOSCENZE E COMPETENZE CHE AIUTINO IL CORSISTA ED.A. A DIVENIRE CITTADINO PIÙ CONSAPEVOLE ED ESPERTO, PROTAGONISTA A PIENO TITOLO DEL CAMBIAMENTO.
IL CORSO RAPPRESENTERA' UN'OCCASIONE FUNZIONALE AD ORIENTARE IL CORSISTA A CONSEGUIRE I SEGUENTI OBIETTIVI: -RIFLETTERE SULLA DIFFERENZA DI GENERE -ACQUISIRE UN LIVELLO PIÙ ELEVATO DI SICUREZZA -RIFIUTARE CON CONSAPEVOLEZZA L'OMOLOGAZIONE DEI COMPORTAMENTI - APPRENDERE AD UTILIZZARE LE DISCIPLINE COME OCCHIALI DIVERSI PER GUARDARE IL MONDO -PROMUOVERE L'ACQUISIZIONE ED IL POTENZIAMENTO DELLE COMPETENZE INFORMATICHE PER UN USO ESPRESSIVO E COMUNICATIVO DEL COMPUTER CONTENUTI : DIFFERENZA DI GENERE, ANALISI DISCIPLINARE, INFORMATICA, RAPPRESENTAZIONE, STILI COGNITIVI E COMUNICATIVI. RISORSE UMANE E PROFESSIONALI: IL GRUPPO DEI CORSISTI E LO STAFF DI PROGETTO " NORMATIVE: QUADRO LEGISLATIVO DEGLI EDA E DELLA SCUOLA DELL'AUTONOMIA . ATTREZZATURE E SUSSIDI DISPONIBILI CHE SI RITENGONO UTILI E ADEGUATI ALL'INIZIATIVA DA REALIZZARE: 1 LAVAGNA LUMINOSA 2 LAVAGNE DI CARTA N. PENNARELLI E LUCIDI PERSONAL COMPUTER 1 VIDEOREGISTRATORE 1 TELEVISORE 1 VIDEOCASSETTE.
STRUMENTI, MODALITA', TEMPI DELLA VERIFICA e DELLA VALUTAZIONE : LA VERIFICA DEI PROCESSI ATTIVATI DURANTE IL CORSO SARÀ EFFETTUATA MEDIANTE L'OSSERVAZIONE DEI LIVELLI DI PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITÀ DI GRUPPO, L'ANALISI DEI PRODOTTI REALIZZATI (CONGRUENZA E ARTICOLAZIONE) E LA VALIDAZIONE DEI MATERIALI CREATI/SELEZIONATI . EVENTUALI DIFFICOLTÀ (SCARSA CHIAREZZA DELL'INFORMAZIONE, DIFFICOLTÀ DI COMUNICAZIONE NEL GRUPPO) SARANNO EVIDENZIATE ATTRAVERSO MATERIALI COMPILATI DAI CORSISTI (QUESTIONARI, DIARI DI BORDO, SCHEDE DI VALUTAZIONE). I RISULTATI SARANNO ASSUNTI DURANTE I MOMENTI DI SUPERVISIONE E DISCUSSI POI CON I CORSISTI. RISPETTO AI RISULTATI, ALL'INIZIO E ALLA FINE DEL CORSO SARÀ PROPOSTO UN TEST A SCELTA MULTIPLA OPPURE UNA CONVERSAZIONE CLINICA PER EVIDENZIARE LA MATRICE COGNITIVA DEL GRUPPO RISPETTO AI CONCETTI PRIORITARI DEL PERCORSO PER EVIDENZIARE IL TIPO DI CONOSCENZE PREGRESSE. NEL PRIMO CASO LA COMPARAZIONE TRA LE MISURE DI TENDENZA CENTRALE E QUELLE DI VARIABILITÀ NEI DATI DI INGRESSO E DI USCITA E NEL SECONDO CASO IL CONFRONTO TRA LE DUE MATRICI COGNITIVE DI INGRESSO E DI USCITA CONSENTIRANNO DI FORMULARE UN GIUDIZIO DI VALUTAZIONE SIA SUI RISULTATI D'APPRENDIMENTO, SIA SULLE SCELTE METODOLOGICHE E DIDATTICHE ADOTTATE DALL'ÉQUIPE DI CONDUZIONE. A FINE CORSO, INOLTRE, SARÀ PROPOSTO UN QUESTIONARIO SUL CONFRONTO FRA LE ASPETTATIVE ESPRESSE ALL'INIZIO DEL PERCORSO E LE ACQUISIZIONI REALIZZATE, SULLA CORRISPONDENZA FRA GLI OBIETTIVI E LE METODOLOGIE DICHIARATE DALL'ÉQUIPE IN SEDE DI CONTRATTO FORMATIVO E QUANTO EFFETTIVAMENTE REALIZZATO. Palermo 28/10/2000
Progetto di sperimentazione assistita Dall'IRRSAE SICILIA Un'opportunità da sperimentare…PER VALORIZZARE LA DIFFERENZA DI GENERE E LE ALTRE C.T.P. della Scuola media "I. Buttitta" , Bagheria
Referente del progetto: P. Giammalva, Provveditorato agli Studi di Palermo. Altri membri del gruppo di progetto: G. Badalamenti, doc. distaccata presso il Provveditorato agli Studi di Palermo per il gruppo dell'Autonomia, G. Cupido, doc. distaccata presso il Provveditorato agli Studi di Palermo, R.. Imperato, doc. distaccata presso il Provveditorato agli Studi di Palermo per il gruppo dell'Autonomia, A. m.Miceli, doc. del C.T.P. della Scuola media "I. Buttitta" , Bagheria, A. Puccio, doc. del Liceo Sociopedagogico "De Cosmi",Palermo.
PREMESSA e MOTIVAZIONE Questo nostro tempo , contrassegnato da una comunicazione superveloce che azzera latitudini e annulla distanze facendo della Terra sempre più un villaggio globale, ci impone di stare al passo, di attrezzarci per non rimanere ai margini della società sempre più composita. La complessità fatta di innovazioni e di frontiere che si allargano, ci chiama ad una continua assunzione di responsabilità Che si traduce nel cogliere le nuove opportunità promosse dalle istituzioni e dalla società civile: opportunità tese a dare strumenti di decodifica di linguaggi utili ad un inserimento "intelligente" anche nel mercato del lavoro. Davanti a tali prospettive diviene necessario ri-prendere il senso della propria vita, superando vecchie logiche di discriminazione legate alle differenze di genere, di età cronologica. Le giovani donne, per esempio, per recuperare il tempo perduto a causa dei pesanti condizionamenti del passato, tornano nei centri territoriali per riappropriarsi della dimensione formativa e per ri-iscriversi a pieno titolo in questa società ricca di fermenti. Così gli "anziani" e le "anziane", anche quelli e quelle già "pensionati" dal mercato del lavoro, rientrano in formazione per aggiornare la loro preparazione e per leggere il complicato tessuto che il nostro tempo intesse. FINALITA' Acquisire conoscenze e competenze che rendano il corsista Ed.A. cittadino più esperto, protagonista a pieno titolo del cambiamento. OBIETTIVI -riflettere sulla differenza di genere -acquisire un livello più elevato di sicurezza -rifiutare con consapevolezza l'omologazione dei comportamenti - apprendere ad utilizzare le discipline come occhiali diversi per guardare il mondo -promuovere-acquisizione/potenziamento delle competenze informatiche per un uso espressivo e comunicativo del computer ISTITUTO SEDE DEL PROGETTO DI SPERIMENTAZIONE ASSISTITA: Il C.T.P. della Scuola Media "I. Buttitta" di Bagheria DESTINATARI DELL’INTERVENTO: I corsisti dei percorsi Ed.A del centro territoriale permanente DESCRIZIONE DELLE ATTIVITA’: Accoglienza, contratto formativo,conduzione e lavoro di gruppo su compito, laboratorio esperenziale ed informatico, analisi di caso, esercitazione, intergruppo, informazione strutturata e non, brain-storming, spettacolazione, verifica e valutazione. ATTIVITA’ PREVISTE E LORO ARTICOLAZIONE: IL PERCORSO PREVEDE 60 ORE ARTICOLATE IN: - fase di accoglienza
MOTIVAZIONE DELLE SCELTE METODOLOGICHE E DIDATTICHE DA PROMUOVERE O POTENZIARE dell'offerta formativa.
ANALISI DEI BISOGNI FORMATIVI: E' stata gia' avviata una raccolta di dati relativi alla situazione iniziale che ha evidenziato il desiderio dell'utenza di mettersi in gioco per riqualificarsi ed avere piu' elevati livelli di opportunita' di inserimento nel mondo del lavoro. e' emersa in particolare l'esigenza di imparare ad usare l'informatica e le nuove tecnologie in genere.DIAGNOSI ESPRESSA MEDIANTE:
TRASFORMAZIONI CHE SI INTENDONO PRODURRE : Sollecitare nei corsisti il desiderio di trovare nuove vie di soluzione alle problematiche legate alla differenza di genere in un contesto dove la figura maschile nella famiglia risulta di gran lunga quella privilegiata.
IPOTESI PROGETTUALE se si sensibilizzano le istituzioni preposte a risolvere i problemi dell'educazione degli adulti in una societa' in continua trasformazione
e se
si creano le premesse per riqualificare l'utenza adulta del territorio allora avremo persone capaci di vivere come risorse le differenze legate alle trasformazioni nel mondo del lavoro e diconseguenza in grado di trasformare con minore difficolta' le proprie competenze specifiche……………… RISORSE UMANE E PROFESSIONALI: il gruppo dei corsisti e lo staff di progetto " NORMATIVE: quadro legislativo degli eda e della scuola dell'autonomia . ATTREZZATURE E SUSSIDI CHE SI RITENGONO UTILI E ADEGUATI ALL'INIZIATIVA DA REALIZZARE: 1 lavagna luminosa 2 lavagne di carta n. pennarelli e lucidi personal computer 1 videoregistratore 1 televisore 1 videocassette. STRUMENTI, MODALITA', TEMPI DELLA VERIFICA e DELLA VALUTAZIONE : La verifica dei processi attivati durante il corso sarà effettuata mediante l'osservazione dei livelli di partecipazione alle attività di gruppo, l'analisi dei prodotti realizzati (congruenza e articolazione) e la validazione dei materiali creati/selezionati . eventuali difficoltà (scarsa chiarezza dell'informazione, difficoltà di comunicazione nel gruppo) saranno evidenziate attraverso materiali compilati dai corsisti (questionari, diari di bordo, schede di valutazione). i risultati saranno assunti durante i momenti di supervisione e discussi poi con i corsisti. Rispetto ai risultati, all'inizio e alla fine del corso sarà proposto un test a scelta multipla oppure una convesazione clinica per evidenziare la matrice cognitiva del gruppo rispetto ai concetti prioritari del percorso per evidenziare il tipo di conoscenze pregresse. nel primo caso la comparazione tra le misure di tendenza centrale e quelle di variabilità nei dati di ingresso e di uscita e nel secondo caso il confronto tra le due matrici cognitive di ingresso e di uscita consentiranno di formulare un giudizio di valutazione sia sui risultati d'apprendimento, sia sulle scelte metodologiche e didattiche adottate dall'équipe di conduzione. a fine corso, inoltre, sarà proposto un questionario sul confronto fra le aspettative espresse all'inizio del percorso e le acquisizioni realizzate, sulla corrispondenza fra gli obiettivi e le metodologie dichiarate dall'équipe in sede di contratto formativo e quanto effettivamente realizzato. Palermo 28/10/2000 SCUOLA MEDIA STATALE "SALVATORE CALDERONE" CARINI PROGETTO PER LA PROMOZIONE DELLE PARI OPPORTUNITA’ ANNO SCOLASTICO 2000/2001 ELABORATO DALLA PROF. MARINA PROFUMO PREMESSA La scuola media "Salvatore Calderone" di Carini (PA) opera in un contesto fortemente caratterizzato da stereotipi e pregiudizi legati all’identità sessuale e da scarsa consapevolezza delle problematiche legate alle "pari opportunità". Se il piano dell’offerta formativa (POF) di questo istituto ha come obiettivo trasversale quello di educare al pieno rispetto di ogni individuo nelle sue peculiarità, questo progetto si pone nell’ottica di valorizzare le specificità legate all’appartenenza di genere, che è parte fondante dell’idea di sé per ciascun individuo e ne segna le scelte più o meno consapevolmente. Per quanto riguarda in particolare le ragazze, il rendersi attive rispetto alle scelte per il futuro deve partire dalla verifica che queste corrispondano a reali attitudini e non nascano piuttosto da acquiescenza a ruoli e itinerari tradizionali, a immagini interiorizzate o esterne di un femminile legato a vincoli o a possibilità ridotte, a paure di non piacere e non piacersi, se si prendono strade diverse. Ma anche per i ragazzi i mutamenti nel lavoro e nella società, il maggior protagonismo delle ragazze, la pur parziale messa in discussione dei ruoli sessuali, impongono una riflessione su di sé e sulle aspettative per il futuro. Si tratta di saper valorizzare le differenze di genere e di ruolo, assicurando ad entrambi i sessi pari dignità, superando, oltre agli stereotipi più banali e grossolani, anche quelli più sottili ed occulti legati al linguaggio e alla gestualità, che fanno attribuire il sensibile, l’irrazionale e l’istintivo al femminile, mentre il razionale e la ragione apparterrebbero al maschile. Per il superamento di tali stereotipi non è sufficiente l’opera dell’insegnante e della scuola, ma appare indispensabile anche il coinvolgimento della famiglia. Insegnanti e familiari sono infatti i due referenti fondamentali dell’importante discorso sulle differenze e sulle identità di genere. La scuola contribuisce a formare i cittadini di domani (uomo o donne che siano): l’idea che uomini e donne possano ugualmente, ma con differenti voci, potenzialità e sensibilità, operare sugli scenari sociali è la diretta conseguenza delle più aggiornate ricerche nel campo del sapere e dell’apertura alle donne di sempre più vaste aree di attività.
OBIETTIVO
Il progetto si pone come obiettivo la costruzione dell’identità personale degli alunni e delle alunne, in funzione di scelte autonome e consapevoli, libera da condizionamenti legati al genere. Il raggiungimento di tale obiettivo è conseguibile attraverso la mediazione didattica ed educativa dei docenti del consiglio di classe, i quali assumono le problematiche connesse all’orientamento al di sopra di condizionamenti di genere, e ne informano l’attività curriculare e la comunicazione educativa. La scuola mediante i docenti, ricerca il dialogo con le famiglie per una collaborazione effettiva, finalizzata all’obiettivo del progetto il quale prevede, pertanto, consapevolezza e promozione dei docenti, coinvolgimento delle famiglie, sperimentazione in classe, verifica e valutazione in itinere e finale. Si ritiene che questa attività di formazione di genitori e docenti sulle "pari opportunità" sia un’ottima occasione di collaborazione, al di là degli attuali momenti istituzionali, e di conseguenti positive ricadute di natura sociale.
ATTIVITA’
Il progetto avrà durate triennale e inizierà con quelle classi prime i cui Consigli di classe vorranno aderire (lo specifico dei possibili contenuti e dei singoli obiettivi da raggiungere per le classi I, II e III è previsto nella tabella allegata). I Consigli di classe sceglieranno i contenuti più adatti alle proprie classi.
FORMAZIONE DOCENTI E GENITORI
Mesi di novembre e dicembre Quattro incontri di 4 ore ciascuno (2 ore di relazione e 2 ore di lavoro di gruppo) con frequenza settimanale tenuti da esperti nel settore delle "pari opportunità". Un incontro (mese di marzo) per verificare l’andamento dei lavori in classe (2 ore di intervento degli esperti, 2 ore di lavoro di gruppo dei docenti che seguono l’attività in classe).
ATTIVITA’ IN CLASSE (a partire da gennaio)
I docenti che avranno partecipato agli incontri di formazione andranno ad operare nelle classi prime aderenti al progetto. Si prevedono sette incontri di 2 ore ciascuno in orario curriculare, con cadenza quindicinale (questionario iniziale di rilevamento, lavori di gruppo ed elaborazione di schede, cartelloni sui contenuti trattati, questionario di verifica finale).
INCONTRO FINALE (maggio)
Tale incontro sarà aperto alla partecipazione di docenti, genitori e alunni/alunne per valutare il lavoro svolto e per avanzare proposte relative agli anni successivi (2 ore di intervento degli esperti).
TABELLA RETRIBUTIVA
12 ore da retribuire a personale esperto sulle tematiche delle pari opportunità (corso di formazione per docenti e genitori, costituito da sei incontri: £100000 X 12 = £ 1200000
6 ore da retribuire ad ogni docente che curerà il progetto in orario extracurriculare in ogni classe prima (13 classi) 6 ore X 13 classi = 78 ore £50000 X 78 = £3900000
Progettazione, coordinamento e monitoraggio attività n° 15 ore : £100000 X 15 = £ 1500000
Materiale di facile consumo da usare sia durante il corso di formazione che in classe (fotocopie, lucidi, cartelloni, ecc.) : £500000
ISTITUTO COMPRENSIVO "SFERRACAVALLO" Anno scolastico 2000/2001
PER UNA IPOTESI DI SPERIMENTAZIONE… …"DONNA/UOMO" IN CRESCITA Docente presentatrice del progetto: Grazia Lo Monaco - Destinatari del progetto: classi dell’Istituto Supervisione e tutoraggio a cura dell’IRRSAE
"la vita è una commedia per coloro che pensano e una tragedia per coloro che sentono" - HoraceWalpole Premessa motivazionale Viviamo in un’epoca in cui ormai stanno saltando gli schemi rigidi nei quali era stata racchiusa l’intera dinamica della vita e dell’organizzazione sociale; infatti, la competizione globale, la nuova cultura del lavoro, le tecnologie avanzate, la riorganizzazione dello stato sociale ci costringono a ripensare il complesso modo di vivere, di pensare e di agire. Ed in questo mutato contesto, essere uomini, o essere donna incide profondamente sulla rideterminazione della cultura, del lavoro, della vita, dello stato sociale, del senso più profondo di cittadinanza e di responsabilità individuale. Maschilismo o femminismo segnano una mentalità del tempo che fu: non è più tempo di ricerca conflittuale di identità del proprio essere più o meno costitutivo; è tempo di costruire una nuova cultura della persona, proprio iniziando dalla naturale differenza di genere, proprio in un contesto sociale ormai decisamente multietnico e multiculturale, proprio in una dimensione di pari opportunità. Il mondo della scuola è la naturale "arena" per favorire il processo di dinamica evolutiva nell’interrelazionalità fra i due sessi, considerando il forte investimento formativo sulle nuove generazioni, sul quale poggia il vasto piano di trasformazione che sta coinvolgendo docenti, alunni, amministrazione e famiglie: autonomia, sistema pubblico integrato con la parità, nuovi programmi, riordino dei cicli, scuola aperta al territorio, una nuova qualità della formazione…nuovi saperi, la multimedialità, lo studio del tempo contemporano… Da queste riflessioni scaturisce un diverso modello formativo: sviluppare la persona nella sua identità di genere verso un progetto di vita agito, con la partecipazione alla storia del mondo da cittadino consapevole. Perciò occorre un profondo ripensamento di strumenti e strategie, giacchè la scuola è il luogo della conoscenza; ad essa è deputato il compito della formazione, puntando alla valorizzazione delle capacità personali relative alle differenze di genere, orientando nelle scelte (di vita, di studio, di lavoro), esercitando ad una cittadinanza attiva e corresponsabile con l’acquisizione di una coscienza civile: educando, in ultima analisi, al "confronto" e alla "co-responsabilità". Secondo l’ottica accennata è tutto il curriculare che verrà coinvolto nella formazione che, così postulata, è orientata alla convivenza democratica tra l’affermazione maschile e femminile, in una ricerca di relazione più corretta e rispettosa di valori condivisi: lotta al dogmatismo e al razzismo, disponibilità alla tolleranza, al rispetto reciproco, alla partecipazione, al senso della cittadinanza…
Ipotesi da sperimentare Partendo dagli stereotipi o pregiudizi , che, nell’ approccio conoscitivo, attribuiscono alla donna il sensibile, l’irrazionale, l’istintivo, l’inesprimibile, mentre afferiscono all’uomo il discorso del logos, della ragione e del razionale, pervenire ad una "alfabetizzazione emotiva" comune, che consenta un primo superamento del conflitto fra i due sessi.
Finalità Indirizzare alla maturazione dell’identità, strettamente intrecciata all’aspetto psicosessuale di genere e al superamento degli stereotipi e dei pregiudizi sessisti, per migliorare le relazioni interpersonali e interculturali, nel rispetto della complessità sociale e culturale, nel rispetto dell’ "io multiplo".
Obiettivi formativi
Obiettivi didattici
Obiettivi interdisciplinari
Contenuti
Spunti interdisciplinari Italiano
Storia
Studi sociali
Geografia
Educazione all’immagine
Educazione motoria
Religione
Ruolo dei docenti coinvolti- compiti
Attività degli alunni
Metodologie
Tempi, modalità e verifica Il progetto di sperimentazione verrà attuato in tempi antimeridiani,durante lo svolgimento del lavoro curriculare, permeando le attività didattiche nelle diverse articolazioni disciplinari e con i diversi docenti del team. Si prevede la somministrazione di questionari, iniziali, intermedi e finali, per la delineazione di un monitoraggio essenziale; ci si propone, inoltre, di realizzare drammatizzazioni, cartellonistica e altre produzioni relative al progetto (quaderni di lavoro, fascicoli…) e, non ultimo, la realizzazione di cd – rom e videocassette.
Materiale …fogli, libri, riviste, giornali, cd – rom, floppy, telecamera, radioregistratore, cassette audio e video, fotocopie, materiale di cancelleria usuale, stoffe, cartoni da riciclo, costumi, das, argilla…tutto quello che sarà necessario nei diversi contesti di attività in classe. Riferimenti bibliografici
Si realizzeranno laboratori di lingua, drammatizzazione, psicomotricità, di informatica, di manipolazione, iconico -fumettistici con un percorso interculturale di tipo cognitivo e affettivo- relazionale in cui si potrà parlare , sotto forma di racconto, del proprio vissuto e di quello dell’altra/o; della conoscenza di sé e dell’altra/o, della propria cultura e della cultura dell’altra/o favorendo i principi dell’accoglienza, delle diversità di genere maschio/femmina, dell’accettazione, delle pari opportunità, dello scambio, della comunicazione.
La lingua italiana (ascoltare, comprendere, leggere scrivere) sarà collegata con la logica ( la sequenzialità delle storie, la formulazione delle ipotesi sul finale delle storie, la strutturazione dei concetti dello spazio, del tempo, delle relazioni ,della causa-effetto), ma anche con l’educazione all’immagine, con l’educazione al suono alla musica, con le nuove tecnologie.
Concetti chiave: sistema,codice,tempo,struttura , funzione convenzione,segno,significato,significante,senso,testo, trasformazione,cotesto,contesto,relazione,evoluzione, cambiamento,simbolo,documento,
Analitico, olistico, induttivo, deduttivo. Storico-evoluzionistico,comparativo
La metodologia della narrazione e’ ottima per il recupero dell’abitudine al racconto e quindi all’immaginazione, alla creatività, al dialogo. per il recupero dell’identità maschio/ femmina. La narrazione funziona come collante molto forte nelle relazioni con le alunne/i e tra le alunne/i Si racconta alla bambina/o perchè impari a strutturare la lingua madre, a comunicare con chiarezza, a esprimersi con efficacia. La narrazione , pertanto, va vista come risorsa per conoscere la cultura dell’altro, il suo modo di pensare, di relazionarsi con l’ambiente; per superare stereotipi e pregiudizi; per favorire l’interazione tra il cognitivo e il relazionale. Infine e’ anche un modo per aiutare la bambina/o a scoprire, attraverso il confronto tra il fantastico e il reale, il mondo in cui vive, le differenze e le uguaglianze
Tempi : verifica iniziale attraverso la somministrazione di un questionario. verifica finale attraverso la presentazione di un prodotto che mostri l’acquisizione dei concetti appresi. Modalità : somministrazione di un questionario; conversazione registrata; produzione di materiale didattico anche con l’uso del computer. Strumenti : questionario, cd
Una particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo delle capacità di comprendere, costruire, criticare argomentazioni e discorsi per dare significato alle proprie esperienze e anche per difendersi dai messaggi talvolta truccati in termini di verità e di valore; alla capacità di capire, di fare, di prendere decisioni, di progettare,di sapersi proiettare nello spazio sempre più esteso della comunicazione e dell’interscambio; migliorare i procedimenti di modellizzazione, schematizzazione e formalizzazione.
Fogli di carta da imballaggio scatole di colori a spirito forbici album da disegno( fogli staccati) colle a stic matite n° 2 gomme temperini quaderni libri fotocopie pani di das- terracotta
pennelli di varia misura scatole di colori per das fogli bianchi, rigidi per creare sfondi ambientali scatole di colori a tempera cornici cd-rom e floppy
Ed: Laterza
Scuola interessata: 5°circolo didattico Bagheria Titolo del progetto: " In armonia con se stessi e con gli altri"Destinatari: alunni classi III a-b-c-d Problema:
Modalità e strumenti di rilevazione :
Obiettivi e contenuti:
Metodi e mezzi :
Verifica :
Tempi di attuazione
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